Europa, sto arrivando!

Non c’è un bullone fuori posto. La Tiger Explorer XC di Adnan Maglajlic è pronta a partire. Rispettando la sua tabella di marcia, il giovane centauro piemontese originario della Bosnia partirà sabato 1° giugno per il suo giro d’Europa: circa 30 mila chilometri alla scoperta delle 27 capitali, per scoprire cosa unisce e cosa divide un popolo così diverso negli usi e costumi, ma unito in un solo continente. “In realtà, le capitali saranno 28”, precisa Adnan, “perché il prossimo 1° luglio la Croazia entrerà ufficialmente a far parte dell’Unione Europea e io la attraverserò dopo questo importante evento. Sarò il primo motociclista a visitare tutte le capitali europee, dalla prima all’ultima”.

In tempi di crisi, dove le aziende soppesano i singoli centesimi, sei riuscito ad ottenere un impressionante seguito di sponsor tecnici. Qual è il tuo segreto?
Non mi sono mai arreso. Certo, è servita tanta forza di volontà per non abbattermi di fronte all’indifferenza e alle centinaia di “no” che ho ricevuto… ma non ho mai smesso di credere al mio sogno. Credo che queste aziende abbiano visto la mia convinzione nelle mail che inviavo.

Qual è stato il tuo primo raggio di luce?
Quando ho deciso di partire, ho iniziato a mandare mail a tutti i più prestigiosi marchi di caschi, abbigliamento, giornali, motori e qualsiasi nome mi venisse in mente. Ma non avevo ancora un sito, né un obiettivo preciso, per cui risultavo poco credibile: ho ricevuto tre risposte negative e, per il resto, silenzio assoluto. Poi, un giorno, è arrivata una mail dall’Olanda, con il titolo “Arai sponsoring”. Un’azienda come la Arai credeva nel mio progetto e voleva saperne di più. Non potevo che crederci anch’io, ancora più di prima.

La fortuna ha giocato a tuo favore?
Sicuramente. Proprio quest’anno, è uscita una lunga serie di accessori che le aziende avevano interesse a promuovere e, anche per questo, mi hanno fornito. È il caso ad esempio del TomTom Rider, che offre tutta una serie di nuove funzionalità (www.tomtom.com). Si tratta di un navigatore satellitare progettato da motociclisti per i motociclisti, che consente di pianificare un itinerario in anticipo e condividerlo con i propri compagni di viaggio. Lo stesso casco che mi è stato fornito dalla Arai (www.araihelmet-europe.com) è una novità: il Tour-X4 fa parte della nuova collezione 2013, riprogettato per essere più rigido, più forte, più adatto in condizioni estreme, indossabile con o senza punta, con o senza visiera.

E l’abbigliamento?
Anche in questo caso, la fortuna ha giocato a mio favore. La Triumph (www.triumphmotorcycles.it) ha appena lanciato una vasta gamma di capi e accessori fatti di tessuti innovativi, tecnologici, repellenti all’acqua e allo sporco. Così, ho ottenuto un equipaggiamento completo di giacca, pantaloni e guanti, con la promessa di fornire un feedback al ritorno su come si “comportano” questi prodotti in un viaggio lungo e impegnativo come il mio, nelle diverse situazioni e nei diversi climi.

La moto invece è una Tiger Explorer XC?
Sì, messa a disposizione sempre dalla Triumph. La sua messa a punto invece è stata curata dall’officina Fuori Giri (www.fuorigiriraceservice.com), che si è occupata della preparazione della moto prima della partenza e sarà il mio punto di riferimento in caso di necessità tecnica durante il viaggio.

Qualche piccolo lusso che ti sei concesso?
Oltre alla sicurezza della moto, gli sponsor mi hanno attrezzato di alcune comodità, come l’interfono della Cardo (www.cardosystems.com), che consente non solo di rispondere in sicurezza alle chiamate del cellulare senza dover togliere le mani dal manubrio, ma anche di ricevere direttamente “nel casco” le istruzioni audio dal navigatore, ascoltare la radio e collegarsi al lettore MP3. Un altro “lusso” sono le nuove gomme Michelin (www.michelin.it), anche queste una novità per il mercato. Proprio quest’anno, infatti, sono stati lanciati sei nuovi pneumatici per moto.

Il tuo sponsor principale?
Tutte le persone che mi hanno sostenuto sono state fondamentali per la realizzazione del progetto, ma un grosso contributo mi è stato dato da RiKorda (www.rikorda.it), che ha sviluppato un’App per smartphone, chiamata Phototeller, che consente di realizzare veri e propri libri con le proprie foto. Grazie a questa applicazione, durante il mio viaggio potrò scattare foto e avviarle automaticamente alla stampa: in pratica, basta scattare delle immagini, aggiungere le didascalie, aggiustare le inquadrature e poi inviare tutto al negozio Rikorda più vicino per stampare un vero e proprio libro.

Insomma, gli sponsor ti hanno equipaggiato dalla testa ai piedi… Cosa resta a tuo carico?
Il carburante, l’autostrada, vitto, alloggio e i traghetti, che saranno numerosi e costosi.

Il bagaglio è pronto?
Sì, ho scelto lo zaino e le borse laterali della Triumph. Per un viaggio come il mio, tutto deve essere contato. Per fortuna, l’abbigliamento tecnico da indossare sotto la tuta – di marca Sixs (www.sixs.biz) – ha il minimo ingombro, per cui mi ha permesso di portare diversi cambi. Mi sono attrezzato anche con un paio di jeans Esquad (www.esquad.fr), che pur essendo tecnici, tipicamente da moto, consentono di rimuovere tasche e protezioni: potrebbero servirmi in caso di cene o altri appuntamenti. Poi ci sono il computer, l’attrezzatura fotografica, la telecamera, la tenda, il sacco a pelo, il materassino, medicinali e qualche libro.

Quali saranno le tue letture in viaggio?
Il primo libro è un regalo di mia sorella, “L’Arte della Felicità”, mentre il secondo è la biografia di Steve Jobs che ho acquistato un anno fa, ma non ho mai avuto tempo di leggere. Con me, porterò anche una guida dei cento luoghi più belli da vedere in Europa, da cui prenderò spunto per le mie soste.

Come si fa l’elenco del necessario per un’impresa come questa?
Sono stati preziosi i consigli di Davide Biga, che nel suo giro intorno al mondo ha imparato sulla sua pelle cosa serve e cosa è superfluo. Ad esempio, è stato lui a suggerirmi di portare un inverter per ricaricare direttamente dalla moto i miei vari gadget elettronici, in modo da essere autonomo e non vincolato alle soste forzate presso bar o ristoranti.

Hai già qualche appuntamento fissato lungo il percorso?
Da quando sono apparse le prime interviste sul web e ho aperto il mio sito personale www.europemotorbiketour.com, ho ricevuto numerose dimostrazioni di affetto e interesse. Moltissimi motociclisti mi hanno scritto da Malta, dalla Francia, dalla Croazia e altri Paesi per propormi una sistemazione per la notte, un tour guidato o qualsiasi altro aiuto. Anche le sedi Triumph d’Europa sono state avvertite del mio viaggio e mi accoglieranno all’arrivo con un incontro o un piccolo evento.

Sei patrocinato anche dal comune di Cuneo…
Sì, infatti due delle mie tappe saranno nei comuni gemellati: Nizza, in Francia, e Furstenberg Havel, in Germania. In entrambe le città porterò un gagliardetto e un libro del comune di Cuneo, in maniera simbolica. Un altro patrocinio importante per me è quello della Fidas (www.fidas.it), la Federazione che riunisce le associazioni di donatori volontari di sangue. Anziché incontrare le maggiori associazioni in Europa, come avevamo pensato all’inizio, il progetto si è sviluppato e abbiamo creato un manifesto in inglese sul tema della donazione del sangue e motociclismo, che sarà utilizzato sia a livello nazionale in Italia come campagna di sensibilizzazione su questo tema così importante sia consegnato strada facendo ai vari gruppi motociclistici che incontrerò.

Non hai lasciato nulla al caso e sei riuscito a creare un progetto completo su tutti i fronti… Hai organizzato tutto da solo o ti sei avvalso dell’aiuto di uno staff?
L’unica persona che mi ha supportato sin dall’inizio è stata Nadia Dotta (www.nadiadotta.com), che si è interamente occupata della parte grafica e di design per il mio sito web, la moto, il casco, l’abbigliamento. Dal punto di vista organizzativo, invece, mi sono affidato esclusivamente alle mie forze. Non è stato semplice, ma ho avuto la fortuna di incontrare le persone giuste che hanno creduto in me.

In quanti mesi ci sei riuscito?
Ho mandato la prima mail legata al progetto lo scorso 4 gennaio. Dunque, meno di sei mesi.

Quando è previsto il ritorno?
A fine settembre, ma non c’è ancora una data precisa.

Sabato chi verrà a salutarti?
Il Comune di Cuneo organizzerà una giornata di festa in Piazza Galimberti, dove dal primo pomeriggio ci saranno moto, macchine, stand, musica e un rinfresco curato dal birrificio Troll (www.brewpubtroll.it), che proprio quest’anno festeggia i suoi 30 anni di attività. Io sarò presente per buona parte dell’evento, dopo di che partirò per la mia avventura. Come si legge sul mio sito: “La vittoria è quando si prepara una sfida con se stessi, ci si pone un traguardo e lo si raggiunge”. Io ho raggiunto quello “morale”, adesso lascerò parlare la strada.

Paola Rinaldi

 

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