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Alberto Salza

Nasce a Torino nel 1944. Ricercatore free lance sulle tematiche antropologiche, è stato fino al 1993 coordinatore del Laboratorio di Ecologia Umana presso il Dipartimento di Scienze Biologiche, Antropologiche e Archeologiche dell’Università di Torino; collabora con il Museo di Etnografia ed Antropologia dell’Università di Torino e con i National Museums del Kenya. Da quarant’anni studia le strategie di sopravvivenza in Africa: dalle problematiche dei nomadi, alla risoluzione dei conflitti e alla progettazione partecipata nelle comunità rurali. Dal 2000 si occupa di programmi di sviluppo tra i pastori nomadi dell’Africa orientale, del Corno d’Africa e del Sud Sudan. Ha collaborato con l’UNICRI (UN Interregional Crime & Justice Research Institute) per la definizione del genocidio e la persecuzione dei crimini contro l’umanità in Darfur, Sudan. È membro del comitato scientifico del Centro piemontese di Studi Africani. Collabora con riviste divulgative e scientifiche ed è autore di numerose pubblicazioni.


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Nasce a Torino nel 1944. Ricercatore free lance sulle tematiche antropologiche, è stato fino al 1993 coordinatore del Laboratorio di Ecologia Umana presso il Dipartimento di Scienze Biologiche, Antropologiche e Archeologiche dell’Università di Torino; collabora con il Museo di Etnografia ed Antropologia dell’Università di Torino e con i National Museums del Kenya. Da quarant’anni studia le strategie di sopravvivenza in Africa: dalle problematiche dei nomadi, alla risoluzione dei conflitti e alla progettazione partecipata nelle comunità rurali. Dal 2000 si occupa di programmi di sviluppo tra i pastori nomadi dell’Africa orientale, del Corno d’Africa e del Sud Sudan. Ha collaborato con l’UNICRI (UN Interregional Crime & Justice Research Institute) per la definizione del genocidio e la persecuzione dei crimini contro l’umanità in Darfur, Sudan. È membro del comitato scientifico del Centro piemontese di Studi Africani. Collabora con riviste divulgative e scientifiche ed è autore di numerose pubblicazioni.
Kenya. Donne Samburu

Samburu e Turkana: due etnie, due mondi

Se i Samburu modellano il loro comportamento secondo una filosofia che armonizza Dio, uomini, animali e ambiente, i Turkana rappresentano il pragmatismo e sono l'altra faccia del pastoralismo nella zona: non vanno tanto per il sottile.
Kenya. Guerrieri Maasai

I Maasai. Belli, coraggiosi e narcisi

I Maasai sono un popolo orgoglioso che difende a ogni costo le proprie tradizioni guerriere dalla modernità. Alberto Salza, capace di andare oltre il fascino dell'esotico, li racconta come sono davvero.
Malawi. Chilumba - Foto Giorgio Enrico Bena

Il bisogno di comunicare

Un’antenna per la telefonia mobile apparsa sulle remote terre che circondano il lago Turkana, è la conferma che anche in Africa la comunicazione è una necessità, un bisogno insito nella nostra stessa natura.
Oritteropo

I mangiatori di termiti e formiche

Se vi aggirate per la savana, è buona norma procedere da un riparo all'altro e dove mancano gli alberi usare i termitai. Sono un buon nascondiglio, ma non siete gli unici a pensarla così: accanto a un termitaio potete incontrare di tutto.

La gazzella di Thomson

La gazzella di Thomson quando è in fuga dal pericolo si esibisce in una serie di balzi che gli inglesi chiamano 'stotting' e i sudafricani 'spronking': sembra un suono dei fumetti, ma rende bene l'idea della molla.
Nord del Benin. Casa somba detta “tata”

I Somba e i Kabre

La casa somba, detta “tata” è un castello-fortezza spesso isolato, protetto da un “campo di forze” spirituali che partono dai luoghi sacri degli antenati, posti al piano inferiore, per estendersi fino ai vertici delle torrette.
Botswana. Insediamento San del Kalahari

Le miserie di un Indiana Jones

Botswana, 1980. Dopo un anno passato quasi continuamente con una banda di cacciatori-raccoglitori Gwi, San (Boscimani) del Kalahari centrale, cercai di capire quale status...

Comportamenti da etichetta

Suguta Valley, Kenya. Luglio 1991. Continuiamo a fare chilometri in questa valle dimenticata da Dio, ma non dai Samburu, con cui cammino da anni. Appena...

Sulle rive del lago Turkana

Sulle rive del lago Turkana mi capitò una circostanza fortunata: la mareggiata aveva chiuso alcuni pesci in una pozza. Senza neanche troppo impegno feci una...
Sciacallo. Predatori e prede di Alberto Salza

Lo sciacallo

Anche nella savana piove. Come, quando e quanto, però, non si può dire. Nel Serengeti, in Tanzania, un anno in aprile caddero 250 mm di...

La tribù degli Ik

L'ha detto Goethe: “Nessun uomo può contemplare un tramonto per più di un quarto d'ora”. In Africa il tempo è anche meno. Eppure sempre, verso...

Lo Gnu

In Africa, lo gnu viene definito «il pagliaccio della savana». Bisogna dire che quest'antilope ha un'anatomia e un comportamento tali da sembrare messi insieme coi...