Carte geografiche per innamorati raffinati

Les Précieuses Ridicules di Moliére, spettacolo “La compagnie A”
Les Précieuses Ridicules di Moliére, immagine tratta dallo spettacolo teatrale realizzato da “La compagnie A” (www.lacompagnie-a.com)

Lettori romantici, viaggiatori immaginari, geografi intraprendenti e soprattutto innamorati raffinati, oggi vi condurrò lungo un itinerario letterario e geografico del tutto immaginario, frutto di un’invenzione letteraria che metaforizza il processo di innamoramento!
San Valentino, ormai alle porte, mi ricorda, infatti, una particolare tendenza letteraria che mi ha sempre in qualche modo incuriosito e divertito: il Preziosismo! Sarà forse per quella tendenza a ritenersi (o ricordarsi di “dover” essere) innamorati perfetti solo per un giorno?

Ricordate la scena del bacio tra Roxane e Christian in Cyrano de Bergerac? Fosse stato per il frettoloso Christian quel bacio non lo avrebbe mai ottenuto: Roxane aveva bisogno, per accettarlo, di belle parole per convincersi che

un bacio, Ma poi che cosa è un bacio? Un giuramento fatto un poco più da presso, un più preciso patto, una confessione che sigillar si vuole, un apostrofo roseo messo tra le parole t’amo; un segreto detto sulla bocca, un istante d’infinito che ha il fruscio di un’ape tra le piante, una comunione che ha gusto di fiore, un mezzo di potersi respirare un po’ il cuore e assaporarsi l’anima a fior di labbra!

Poco prima del celebre bacio, la giovane précieuse, aveva trascorso la serata da Clomire dove si teneva un discorso su le Tendre (atto III, scena 1).
La Préciosité è stato un movimento letterario introdotto dalla nobiltà del Seicento che, per contrapporsi alle maniere dei villani, tendeva a valorizzare uno stile di vita basato sul pudore e la raffinatezza estrema, mostrandole nel linguaggio così come nelle maniere.

Dictionnaire des Prétieuses
Dictionnaire des Prétieuses

Molière, nella sua divertente commedia Les Précieuses Ridicules ironizza proprio su questi modi e questi termini, che contribuirono a rinnovare il vocabolario francese.
Quel diable de jargon! Che diamine di linguaggio oscuro, esclama Gorgibus, il padre delle due protagoniste Magdelon e Cathos. Je n’entends point le latin, non capisco il latino, dirà Marotte, il loro laquais quando tenteranno di farlo esprimere in maniera più forbita; o ancora je ne sais point quelle bête c’est là, non so che razza di bestia sia quella che mi domandate, dirà sempre Marotte, quando Magdelon gli chiederà le conseiller des grâces, per avere uno specchio!
Oltre al linguaggio, nella società précieuse c’era anche l’abitudine di trovarsi un nome più raffinato. Il Dictionnaire des Prétieuses di Antoine Baudeau de Somaize ci aiuta a conoscerne le reali identità, le peculiarità, oltre a fornirci un vero e proprio esemplare di dizionario del preziosismo.

Tornando a Roxane, il suo personaggio è nato dall’ispirazione di due donne realmente esistite, dallo stesso cognome, ma così diverse di spirito: Madeleine Robineau, realmente cugina di Cyrano de Bergerac, baronessa di Neuvillette (1610-1657), che alla morte del marito all’assedio di Arras si rifugiò nella religione (pur senza ritirarsi in un convento come farà la protagonista dell’opera di Rostand); non era una précieuse, a differenza del secondo modello di Rostand, Marie Robineau, nota nel mondo della preziosità come Roxane. Fu grande amica di Mlle de Scudery, autrice de la Clélie (1654).
È proprio a lei che dobbiamo la Carte de Tendre. O meglio, a lei dobbiamo la descrizione di questo paese immaginario, metafora di ciò che, per le précieuses appunto doveva essere il corteggiamento, per arrivare dal paese di Amicizia a quello di Tenerezza. A François Chauveau dobbiamo invece la rappresentazione grafica che fu pubblicata nella prima edizione dell’opera di Madeleine de Scudery.

Carte de Tendre
Carte de Tendre

Corteggiamento… una parola che oggigiorno appare desueta, ma che, a mio avviso, nei limiti del non diventare ridicules dovrebbe essere un po’ ripreso in considerazione!
Vediamo allora l’itinerario proposto su questa originalissima mappa: si passa attraverso villaggi, paesi, fiumi e regioni dai nomi molto allegorici per raggiungere una delle tre capitali Tendre-sur-Inclinations, Tendre-sur-Estime o Tendre-sur-Reconnaissance si parte dal ponte di Nouvelle Amitié e ci si muove attraverso questa regione.
Dunque, da una nuova conoscenza si può raggiungere una Tenerezza per inclinazione, per stima o per riconoscenza. Lo si può fare frettolosamente, lungo il fiume Inclination, ma c’è il rischio che, ad esser frettolosi si finisca ne la Mer Dangereuse e quindi nelle Terre sconosciute. Meglio procedere lentamente, con Versi Galanti, Biglietti Dolci, Sincerità, Gran Cuore, Piccole Cure, un po’ di Sottomissione (!), Sensibilità, Tenerezza, stando attenti a non allontanarsi. Mancare di queste piccole attenzioni nei confronti di una donna, cari uomini galanti (ma anche care donne intraprendenti), potrebbe portarvi verso il Mare dell’Inimicizia o piuttosto al Lago dell’Indifferenza.

Quando Cathos, ne Le précieuses ridicules, spiega al padre i motivi per cui lei e sua cugina hanno rifiutato i due gentiluomini pretendenti, dice «Sono sicura che non hanno mai visto la Carte de Tendre e che Billet-Doux, Petits-Soins, Billets-Galants e Jolis-Vers siano per loro terre sconosciute», e chiede al padre di lasciarle ancora un po’ costruire il proprio romanzo d’amore.
Sembra tra l’altro che Mlle de Scudery avesse disegnato questa carta per guidare Monsieur Pellisson, che l’amava, lungo la strada migliore per conquistare il suo cuore.

Map of Matrimony
Map of Matrimony

Per ironia, per interesse o per imitazione, la Carte de Tendre è stata più volte ripresa, citata o presa a modello.
Nel corso dell’Ottocento vennero disegnate altre mappe emozionali, una sorta di rappresentazione grafica di quella che era l’educazione sentimentale.
Tra queste, per fare qualche esempio c’è Map of Matrimony on Mercators Projection Showing to Timid Lovers the orbit of affection to the True Haven of Conjugal Happiness.
Qui si parte dalla Baia della presentazione e si attraversa poi il Golfo del Corteggiamento fino a raggiungere, attraverso la navigazione, il porto sicuro della felicità coniugale.

La litografia stampata nel 1850 a Philadelphia da Augustus Kollner, esamina ancora una volta il matrimonio. Nella sua Matrimonial Chart, la Rosa dei Venti ha come punti cardinali Speranza, Amore, Disperazione e Odio. Lungo il Grande Oceano dell’Amore, nel quale tutti prima o poi nella nostra vita ci troviamo a navigare, i viaggiatori sono invitati a evitare di approdare su terre pericolose come The Rocks of Jealously o Mountains of Deceit che porterebbero poi all’Isola del Divorzio. Ai lati della mappa dettagliate istruzioni aiutano il viaggiatore a raggiungere sano e salvo la meta di un matrimonio felice e pieno d’amore.
Sembrano quasi giochi di società con le pedine pronte a seguire regole e superare ostacoli per vincere! Mi viene in mente che, a proposito di matrimoni, oggi va di moda preparare il tableau de mariage, una sorta di mappa per far sì che ciascun invitato sappia esattamente dove dirigersi per il banchetto, senza creare confusione o disordine e far di quel giorno un bellissimo ricordo.

Matrimonial Chart
Matrimonial Chart

Probabilmente queste mappe antiche fanno un po’ sorridere il lettore e l’innamorato di oggi, che si sarà preoccupato di prenotare un ristorante elegante, metter su un bel vestito e comprare una rosa rossa per la sua compagna nel giorno di San Valentino.
In realtà non sono altro che la rappresentazione di ciò che avviene dentro di noi durante questa bellissima fase che va dall’innamoramento alla felicità reciproca, tra ostacoli e incertezze. Non ci limitiamo alle apparenze se non vogliamo correre il rischio di finire come Magdelon e Cathos ingannate dai finti Marchese di Mascarille e Visconte de Jodelet.
Che passino i secoli e cambino gli usi, che il corteggiamento si faccia in versi o piuttosto con mots doux inviate su whatsapp, la regola vale sempre: non occorre essere ridicules, ma essere sinceri, veri, aver cura, essere presenti, rispettare, ed evitare così i laghi dell’indifferenza e i mari pericolosi.

Raffaella Cavalieri