C’era una volta l’Italia

Molise - foto Sara Mignogna

C’era una volta l’Italia. Potrebbe sembrare l’inizio di una fiaba, una di quelle storie da ascoltare prima di dormire oppure seduti accanto alla nonna. Solo che qui non ci sono re, principesse, feste da ballo e neppure scarpette d’argento, ma paesaggi, tramonti, colline fiorite e castelli a picco sul mare. “C’era una volta l’Italia” è il titolo del progetto di Sara Mignogna, 25 anni, fotografa e videomaker, molisana di origine, ma romana di adozione, che ha deciso di girare lo Stivale alla ricerca di luoghi insoliti e poco conosciuti per dimostrare che la bellezza è proprio sotto casa.

Sara, tutto è iniziato in Molise…
Sì, nella mia terra, in cui sono nata e che amo. Anche se da qualche anno vivo a Roma, dove mi sono trasferita per motivi di studio e lavoro, non ho mai scordato le radici, al punto che nell’estate 2016 ho iniziato a girare la mia regione in lungo e in largo, in compagnia della mia piccola reflex, alla ricerca di luoghi belli, sorprendenti, inaspettati e soprattutto poco conosciuti. Con i miei scatti volevo sfatare l’idea che “il Molise non esiste”, perché c’è. Eccome. E infatti, dopo aver raccolto un po’ di materiale, ho deciso di fondare un blog, Once Upon A Place, che rappresenta una sorta di rivincita per un territorio trascurato e sottovalutato da molti. Uno strumento per divulgare luoghi che nessuno conosce, tradizioni che meritano di essere conosciute, paesaggi che io stessa non mi ero mai realmente fermata ad osservare.

Sara Mignogna
Sara Mignogna

Si tratta di un blog esclusivamente dedicato alla tua regione?
In realtà no, perché sono “malata” di viaggio e mi capita spesso di attraversare anche i confini italiani, ma sempre con la stessa filosofia: andare alla ricerca di luoghi poco famosi, difficilmente sotto i riflettori e quasi mai proposti nelle tradizionali guide turistiche. Però, anche se amo scoprire il mondo nel suo complesso, credo che prima di andare altrove sia importante conoscere “casa propria”. Perché, diciamolo: come si può pretendere di vivere e apprendere una nuova cultura se non si conosce prima quella a cui di appartenenza? Da qui, è nato il mio progetto…

Ce lo racconti?
Dopo aver girato un primo video dedicato al Molise, ho pensato che sarebbe bello proporre lo stesso per le altre regioni, creando un apposito canale YouTube. Il mio obiettivo non è raccontare l’Italia come fanno molti programmi televisivi, ma andare ogni volta alla scoperta delle sue bellezze nascoste, incentivando il turismo locale.

E tu come scopri questi luoghi inconsueti?
Un po’ faccio ricerche sul web, un po’ mi affido ai consigli delle persone che incontro, ma per la maggior parte mi “perdo” nei territori. Amo abbandonarmi al caso, all’istinto, al destino, a qualsiasi cosa possa guidarmi verso il nuovo, sempre con la giusta cautela ovviamente. È stato così che mi sono accorta di quanti luoghi sorprendenti abbiamo sotto casa, senza andare troppo lontano.

Cascate del Verrino - foto Sara Mignogna
Cascate del Verrino

Ce ne elenchi alcuni che hai scoperto in Molise?
Le cascate del Verrino, immerse totalmente nel bosco, uno dei luoghi più selvaggi presenti in tutta la regione. Oppure la Diga di Arcichiaro, un piccolo paradiso artificiale, abbandonato e trascurato, sul Torrente Quirino, subito dopo il paese di Guardiaregia, in provincia di Campobasso. O magari l’eremo di San Michele a Foce, costituito da due stanze completamente vuote e risalente all’epoca medioevale. Tutti posti dove spesso il cellulare non prende, dove si può trascorrere una giornata diversa dal solito, dove non c’è spazio per i brutti pensieri.

Sono luoghi come questi che vuoi raccontare?
Esattamente. E voglio farlo all’interno di video brevi, al massimo di cinque minuti, per ispirare le persone a scoprire la propria regione nei suoi angoli meno noti e spesso sconosciuti. Sono la prima ad andare all’estero, ma da quando ho guardato il Molise con occhi nuovi mi sono accorta che in Italia non ci manca nulla, anche se forse non sappiamo sempre valorizzare i nostri patrimoni artistici, culturali e naturali. Rendersi conto della bellezza in cui viviamo sarebbe un passo enorme.

Hai già in mente qualche strategia da adottare per la promozione dei video?
Mi piacerebbe coinvolgere degli youtuber famosi, che apprezzino il progetto e siano disposti a condividere i miei viaggi, girando a loro volta dei video da diffondere sui loro canali.

'Ndocciata di Agnone - foto Sara Mignogna
‘Ndocciata di Agnone

Come sosterrai le spese, come quelle di vitto, alloggio e benzina?
Ho lanciato una campagna di crowdfunding, tenendo conto che il tempo necessario per ogni soggiorno varierà da una settimana a quindici giorni. La mia è una passione vera, iniziata subito dopo la laurea, quando sono riuscita a ritagliare un po’ di tempo per girovagare. Ho studiato cinema presso la Rome University of fine Arts di Roma, ma quando ho capito il mio interesse per il viaggio ho cercato di sfruttare le mie nozioni legate a foto e video in quella direzione. E la soddisfazione è arrivata quando, dopo aver visto i miei lavori, le persone hanno iniziato a chiedermi consigli su cosa poter visitare e dove poterli trovare.

Qual è il tuo stile di viaggio?
Quello on the road, dove ti svegli presto, vai a letto tardi, spesso mangi in macchina e non hai neppure il tempo di respirare per quante cose vuoi fare e vedere. Quando posso, evito i mesi estivi a favore dei periodi dove ci sono meno turisti, perché preferisco scattare immagini pulite, senza troppo affollamento. Ovviamente ho il pallino dei paesaggi, soprattutto quando sono antichi, medievali o addirittura megalitici, come i monumenti di pietra che ho visto in Scozia.

Mussenden Temple (Castlerock) - foto Sara Mignogna
Mussenden Temple (Castlerock)

Fra tutte le fotografie che hai scattato, ce n’è una che ami di più?
Sì, è un’immagine del Mussenden Temple, noto principalmente per essere una delle location della serie “Game of Thrones”: si tratta di un piccolo monumento situato in Irlanda del Nord, nella contea di Londonderry, che si trova su una collina a strapiombo sull’oceano, dove è possibile ammirare tramonti senza tempo e, per chi è fortunato, anche bellissime aurore boreali. Scattarla al momento giusto ha richiesto una buona pianificazione, perché a volte la magia è questione di attimi.

Se dovessi consigliare un luogo oltreconfine da visitare?
L’Islanda, dove puoi ancora vedere e toccare la natura come dovrebbe essere, senza l’impronta dell’uomo. Forse quell’esperienza potrebbe insegnarci a rispettare di più i luoghi in cui viviamo ogni giorno. Perché il mondo è una meraviglia, in ogni suo angolo.

Paola Rinaldi

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