La mia bici va a potassio apr26

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La mia bici va a potassio

Un libro scritto sulla strada, salita dopo salita, chilometro dopo chilometro, messo in bella una volta tornato a casa. Lo scrittore-ciclista Albano Marcarini è autore della novità editoriale La mia bici va a potassio – Milano-Roma a due banane all’ora (Ediciclo Editore, 240 pagine, 14,90 euro), un “manuale non manuale” per gli appassionati delle due ruote. Dimenticate la classica guida e immaginate una vecchia cassapanca abbandonata nel solaio, che raccoglie oggetti alla rinfusa, curiosi e intriganti. Questo è un libro con tante cose dentro, ciascuna con una propria storia, da leggere prima o dopo le altre. «Ogni giorno che usate la bicicletta, prima di uscire di casa, oltre a gonfiare bene le gomme, tenete a mente un dato: in quarant’anni la densità dei veicoli a motore sulle strade italiane è aumentata del 178%», esordisce Marcarini. «Nel 1970 c’erano 81 veicoli per ogni chilometro di strada, oggi ce ne sono 225. Nel medesimo periodo la rete stradale è aumentata appena del 34%. Se vi può confortare, non sarete mai soli sulla strada».

A bordo del suo sellino, l’autore racconta il paesaggio che gli scorre di fianco, compie un tuffo nel passato, quando le strade non erano ancora le grandi opere a cui siamo abituati, e racconta imprevisti e meraviglie. «La voglia mi è venuta mentre pedalavo con altri ventitré compagni “di strada” per complessivi 766,1 chilometri da Milano a Roma». Marcarini è rimasto in sella per 32 ore e 10 minuti, a una media di 23,85 km orari, e ha avuto tutto il tempo per guardarsi attorno, meditare e trarre delle conclusioni “scritte” sul paesaggio, sul modo di andare in bici, sulle strade, sul movimento. «Regolando lo spostamento sullo spazio, il ciclista frena lo scorrere del tempo. È una specie di alchimia, ma ogni istante in bicicletta non è mai uguale al precedente in termini di visuali, prospettive, colori, ombre e luci, sensazioni, sforzi, movimenti».

Nel libro, non manca proprio nulla. Marcarini parla dell’asfalto, spiegandone le due grosse categorie: all’italiana e alla francese. «Il primo è un asfalto a grana fine, molto scorrevole e liscio. Il secondo è a grana grossa, scabro e rugoso. Di mezzo ci sono vari gradi intermedi. In bicicletta la differenza si sente». Evoca con nostalgia i vecchi paracarri, ammettendo di non averne visto neppure uno lungo tutto il viaggio, da Milano a Roma. «Che tristezza. Una strada senza paracarri e come un coccodrillo senza denti o un elefante senza zanne. Manca di qualcosa». Largo spazio anche al concetto di scollinare, che per il ciclista rappresenta il passaggio fra due attitudini, non sempre presenti in una sola persona: quella dello scalatore e quella del discesista.

E la dieta? Si sa che pedalare mette appetito. Occorre un’alimentazione particolare per una lunga avventura in sella? Albano Marcarini ne ha scelta una a base di potassio, che gli ha permesso di reggere le numerose tappe attraverso le quali ha divorato i chilometri che separano Milano dalla capitale. Il libro non è un diario di viaggio, ma un’antologia di scorci del paesaggio italiano così come si presenta all’inizio del XXI secolo: colline fagocitate da distretti industriali, campi agricoli che assumono l’aspetto di giardini o di parchi coltivati. Il testo sfata anche numerosi luoghi comuni: primo fra tutti, è vero che tutte le strade portano a Roma? No, da Milano a Roma ce ne sono solamente tredici, più un’autostrada e una strada ferrata. Ma il ciclista ha un vantaggio, può anche uscire dalle vie battute e indugiare su stradine fatte apposta per la bicicletta. La mia bici va a potassio colleziona, chilometro dopo chilometro, testimonianze del nostro territorio dimenticato.

Per chi fosse interessato a conoscerlo, Albano Marcarini presenterà il suo libro:
- sabato 28 aprile a Lodi, Sala Granata, via Fanfulla 3, ore 21;
- domenica 6 maggio a Bellano, Palasole, ore 11;
- mercoledì 9 maggio a Verona, Libreria Feltrinelli, ore 18;
- sabato 12 maggio a Erba (CO), Libreria di Via Volta, ore 18;
- giovedì 17 maggio a Milano, Libreria Popolare, via Tadino, ore 19.30;
- sabato 19 maggio a Lecco, Libreria Mondadori, ore 17.30;
- sabato 26 maggio a Milano, Museo Diocesano “Chiostri in Fiera”, corso di Porta Ticinese 95, ore 18.

Il sito web dell’autore è www.sentieridautore.it, dove Marcarini ha raccolto i suoi migliori itinerari perchè possano diventare anche i nostri.

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