20000km

    di Stefano Vigni
    Seipersei
    pp. 148
    € 24,65

    Per circa un anno, Stefano Vigni ha attraversato l’Italia percorrendo le vie delle migrazioni e del grande esodo estivo, le strade dell’antico Impero Romano e il paesaggio in quotidiano cambiamento. Il risultato è un reportage condotto sulle antiche strade romane come la Via Cassia, l’Aurelia Antica, l’Appia e la Flaminia, ma anche su piccole strade statali e provinciali, oltre che autostrade di recente realizzazione, come la Salerno-Reggio Calabria, il Brennero e la A1.

    È nato così il libro “20000Km”, un viaggio fotografico lungo le strade italiane di ieri e di oggi: un lavoro che racconta come il paesaggio che ci circonda stia cambiando sempre più in fretta, senza che il nostro sguardo distratto abbia il tempo di rendersene conto.

    «Dopo un lungo viaggio in America, stavo realizzando un servizio sui pannelli solari in Toscana», ricorda Vigni. «Quando mi sono trovato sull’Aurelia, ho avuto l’idea di realizzare un reportage per raccontare com’era cambiata nel tempo». Al posto del paesaggio neorealista che fa da sfondo al film capolavoro “Il sorpasso” di Dino Risi, oggi l’Aurelia Antica presenta nuovi outlet e costruzioni. Per mostrare questa trasformazione, Vigni ha utilizzato la tecnica della doppia esposizione, che consente di sovrapporre due o più fotografie per trasmettere il senso di viaggio nel tempo.

    «Dopo la Cassia, la mia ricerca si è allargata alle strade di più recente costruzione, sempre usando tecniche fotografiche molto differenti tra loro per rendere visivamente la complessità del paesaggio: il mio reportage è fatto di foto a colori, in bianco e nero, in doppia esposizione, panoramiche, scattate con macchine di ogni genere, quadrate, rettangolari, quattro terzi, verticali». Strada facendo, il fotografo si è accorto che questo tema poteva assumere una progettualità più allargata rispetto ai singoli reportage, arrivando a una pubblicazione.

    Per unire gli attimi così differenti tra loro, nel libro ogni storia si interrompe con l’immagine in doppia o tripla esposizione di un cartello stradale. «La mia vuole essere una riflessione sulla distrazione del nostro sguardo, che non si accorge di come sta cambiando il mondo intorno a noi. Soprattutto viaggiando, la successione frenetica dei paesaggi non ci permette di notare quello che si trova anche solamente ai lati della strada».

    L’occhio di Stefano Vigni mostra come si sta trasformando l’Italia. Accanto a strade che hanno mantenuto intatta la loro unicità, come la vecchia Cassia, in altre zone dello Stivale ha preso il sopravvento la speculazione edilizia: «Oggi è più semplice andare in un outlet rispetto al mare e il business ha seguito questa moda». “20000Km” è un lavoro poetico fatto di immagini evocative, che mette in evidenza lo sviluppo e l’evoluzione delle strade in Italia, ma anche lo stato di conservazione del nostro paesaggio.