Andare altrove

    di Cristina Balma Tivola
    Autoedizione
    pp. 143
    € 10,00 in versione cartacea - gratuito in formato Kindle

    Andare altrove - Cristina Balma Tivola

    Invito alla lettura


    Cristina Balma Tivola per Luomoconlavaligia.it

    Fuori tempo e fuori luogo. Mi ci sento continuamente, disallineata rispetto alla mia età anagrafica, alle scansioni abituali della vita dei miei coetanei, al contesto sociale e culturale che mi circonda, a questa stessa epoca in cui non mi ritrovo in alcun modo. Sono poche le situazioni in cui posso dire di stare in un qualche (pur precario) equilibrio, ma di certo queste sono favorite dal possesso di un biglietto ferroviario o dalla preparazione dello zaino per una partenza incipiente.
    Mi muovo via terra, con ogni mezzo a basso prezzo e andatura lenta. Mi fermo laddove posso conoscere un luogo dal punto di vista di chi ci vive. Cerco l’essere umano, la sua capacità speculativa, la sua immaginazione, le opere uniche di cui è capace. E quando le trovo mi ci immergo, pur se, da antropologa, ho poi anche abbastanza filtri e capacità critica per leggerle.
    Ma non permetto a questi di rovinarmi il gusto della sorpresa, dell’ammirazione, dell’incanto.

    Conosco l’Europa come le mie tasche, da quell’inter-rail di 25 anni or sono in cui la girai la prima volta in lungo e in largo, e ogni volta che ritorno nella sue città o ne riconosco certi suoi paesaggi verifico lo scarto tra il suo passato nella mia memoria e il nuovo che mi si presenta davanti. Allora mi metto comoda, e indugio nel guardare: ho sempre pensato che nella vita sarei stata ricca quanto più avessi nutrito i miei occhi di immagini di questo mondo e della diversità culturale che lo abita.
    Amo molto l’arte e l’architettura di inizio Novecento, quello Stile Liberty dalle diverse anime in ciascuna nazione del vecchio continente. Provo però il medesimo interesse anche per il suo opposto, quel Razionalismo rigoroso, senza fronzoli, che emerse tra le due Guerre: mi sembrano due facce della medesima medaglia della creatività umana.

    Ma la creatività umana la cerco anche e soprattutto in quei luoghi che si trovano ovunque nei nostri stati dal passato purtroppo coloniale, i Musei delle Culture Extra-europee (o Musei delle Culture del Mondo, come li chiamano oggi), in cui gli oggetti etnografici talvolta acquistati, ma più frequentemente saccheggiati, sono oggi punti di intersezione tra noi e un mondo che, se non abituati a viaggiare (e a farlo sul serio, non andando in villaggi turistici uguali dappertutto o in alberghi di multinazionali del turismo) rimane sconosciuto.

    Quale piacere maggiore di quello però dell’incontro con gli esseri umani veri e propri, in carne e ossa? In questo periodo storico caratterizzato dalla paura dell’altro, a mio avviso di propaganda ma in ogni caso indotta, viaggiare insegna che tutti gli esseri umani si pongono le medesime domande a ogni latitudine e ciò che varia sono di volta in volta le risposte. Eppure, a ben vedere, anche queste non sono così distanti, ché alla fine ciò che interessa a tutti è garantirsi la sopravvivenza, sentire un po’ di calore, famiglia, comunità, trarre un qualche appagamento dal proprio essere in vita facendo e vivendo cose che ci diano soddisfazione e sorrisi.

    Le infinite modalità in cui ciò accade sono allora diverse ‘messe in scena’ del nostro essere umani così che, come diceva Charles Bukowski, alla fine “la gente è il più grande spettacolo del mondo”.
    Uno spettacolo sotto il tendone del circo che, ogni volta che posso, raggiungo affannata e felice con il mio zaino e i miei scarponcini comodi, per poi sedermi in prima fila lungo il cerchio che isola il palcoscenico tenendo in mano block-notes e biro pronta a prendere appunti.


     

    Cristina Balma TivolaCristina Balma Tivola, nata a Torino nel 1970, è un’antropologa culturale. A disagio nei limiti del mondo accademico e sempre alla ricerca di nuove ispirazioni, il suo rifiuto ad arrendersi all’età che avanza la porta di frequente a percorrere in modi rocamboleschi le coste mediterranee francesi e iberiche, seguendo le sue passioni: i musei etnografici, l’arte contemporanea, i buoni incontri con altri esseri umani e il girovagare in sé. Che per lei non è mai abbastanza.


    Venti racconti di viaggio da vagabondaggi estivi in comodi scarponcini e pochi euro in tasca alla ricerca di esseri umani incantevoli, d’opere e palazzi d’art nouveau e moderni, musei antropologici e d’arte contemporanea, ispirazioni di vita e soprattutto tantissimi sorrisi.

    Andare altrove - Cristina Balma Tivola

    Leggi l’estratto

    SHARE
    Articolo precedenteVicino alle stelle