Del camminare e altre distrazioni

    di Francesca Cosi e Alessandra Repossi
    Ediciclo Editore
    pp. 208
    € 24

    Invito alla lettura


    Francesca Cosi e Alessandra Repossi per Luomoconlavaligia.it

    Camminare non è soltanto un modo per spostarci da un luogo all’altro, ma un’attività che ci offre sempre nuove occasioni di incontro, con noi stesse e con gli altri, e ci permette di maturare, passo dopo passo, altri punti di vista e idee che alla partenza non sapevamo ancora di avere. Il primo cammino percorso insieme, quello di Santiago nel 2006, ha dato vita al nostro primo libro a quattro mani (una guida dedicata proprio a questa via di pellegrinaggio) e da allora abbiamo sempre lavorato gomito a gomito, scrivendo e traducendo libri, e camminato fianco a fianco.
    Per lunghi periodi dell’anno il lavoro di traduttrici e autrici ci lega alla scrivania per otto-dieci ore al giorno, perciò ogni tanto sentiamo la necessità di ritagliare spazi per ritrovare l’equilibrio, la centratura che a volte, immergendoci totalmente nel lavoro, rischiamo di perdere. Per farlo, basta spezzare la routine, spegnere il computer, imboccare un sentiero e stare in mezzo alla natura con qualunque tempo: sotto il sole cocente, nella neve o con la pioggia che batte sul cappuccio, in cima ai ghiacciai e alle montagne, tra i profumi della campagna o sulla riva del mare. Ci basta questo, che sembra poco, sembra semplice, ma al giorno d’oggi non lo è poi tanto, per star bene e ritrovare noi stesse.
    Con l’antologia “Del camminare e altre distrazioni” siamo riuscite a unire le tre passioni che ci animano e ci accomunano: leggere, camminare e tradurre. Abbiamo infatti realizzato questo volume andando a scovare nei meandri delle biblioteche racconti, possibilmente inediti, scritti da alcuni dei più grandi autori di tutti i tempi sul tema del cammino e dei vagabondaggi a piedi.
    Nel corso delle ricerche abbiamo letto tantissimo: storie di esploratori dell’Ottocento che con coraggio inaudito andavano alla scoperta di luoghi nascosti, racconti di tranquille passeggiate in campagna con risvolti inattesi, di vite spese da nomadi nei grandi spazi americani o sulle strade polverose di Sicilia… Pur stando sedute sul divano abbiamo camminato per mezzo mondo, dall’Argentina al Nord America, dalla campagna francese a quella spagnola, vedendo scorrere davanti agli occhi, pagina dopo pagina, paesaggi sempre diversi e suggestivi, vicende umane difficili o esaltanti, ma tutte legate al camminare, sia nel suo significato concreto che metaforico. È stato un viaggio bellissimo.
    Dal momento che molti di questi racconti non erano mai stati tradotti in italiano, dopo la lettura e la scelta ci siamo cimentate con la traduzione: abbiamo accompagnato Virginia Woolf in una lenta passeggiata per i Kew Gardens, poi ci siamo commosse traducendo le pagine di Maupassant, sulle quali sembrava battere un sole implacabile, e seguito le disavventure capitate a Jean-Jacques Rousseau mentre raccoglieva piante per il suo erbario. Nelle pagine di Roberto Arlt ci siamo accapigliate con certi termini del lunfardo, uno slang tipico di Buenos Aires, mentre con Mary Hunter Austin abbiamo scoperto espressioni legate alla corsa all’Ovest della seconda metà dell’Ottocento, dopodiché abbiamo sorriso traducendo le umoristiche descrizioni di passeggiate alpine di Mark Twain e l’arguta proposta di J.M. Barrie sul modo migliore di trascorrere una vacanza.
    Nel frattempo, la redazione di Ediciclo aveva contattato un illustratore capace di far sognare, Guido Scarabottolo, che ha contribuito a rendere questo libro molto speciale: non soltanto ricco di contenuti ma anche bello da sfogliare, con le sue immagini impalpabili e sognanti. E, per dare il via a questa lunga passeggiata tra 14 racconti d’autore, la prefazione è stata affidata a Luigi Nacci, appassionato sostenitore della viandanza.
    Con il contributo di tutte queste voci e penne illustri, l’antologia ha poi iniziato la sua marcia nelle librerie di tutta Italia; da parte nostra ci auguriamo che faccia tanta strada e venga accolta nelle case dei lettori che amano camminare anche quando se ne stanno comodamente seduti a leggere.


    Francesca Cosi e Alessandra RepossiFrancesca Cosi Alessandra Repossi adorano camminare per poter stare in mezzo alla natura, sgombrare la mente e vedere le cose da una prospettiva più ampia. Ogni anno partono anche per lunghi giri in bicicletta lungo i principali fiumi europei (Loira, Danubio, Po…) o vanno a esplorare terre vicine e lontane. Sono traduttrici letterarie per le principali case editrici italiane (tra gli altri, Mondadori, Einaudi, Neri Pozza, il Saggiatore) e hanno dato voce a oltre un centinaio di autori, tra cui Pablo Neruda, Elie Wiesel, Jack London, Lewis Carroll, Francis Scott Fitzgerald, Katherine Mansfield, G.K. Chesterton, Henry James, Chateaubriand, Martin Luther King. Come autrici, hanno pubblicato volumi dedicati ai loro viaggi a piedi e in bicicletta: dal cammino di Santiago alla via Francigena, dalla ciclovia del Danubio al giro d’Olanda in bicicletta. Il loro blog dedicato a traduzione, scrittura e mondo editoriale è www.cosierepossi.com, dove chi vuole potrà trovare tantissimi altri dettagli sulla loro attività.

    Non si cammina solo per spostarsi da un luogo all’altro: si cammina anche per poter guardare il mondo dalla vetta dei monti, come Mark Twain, oppure per filosofeggiare, come Rousseau e Roberto Arlt.
    A volte una banale passeggiata permette di fare incontri che cambiano l’esistenza, come accade ai personaggi di Maupassant e Capuana, e in certe situazioni l’erranza diventa addirittura uno stile di vita, come nelle pagine di Verga e Mary Austin.
    Da Virginia Woolf a J.M. Barrie, da G.K. Chesterton a H.G. Wells, questi quattordici racconti firmati dai più grandi autori della letteratura mondiale permettono di esplorare tutti i significati nascosti in una delle attività quotidiane che di solito compiamo senza pensarci: camminare.

    Del camminare e altre distrazioni

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