The Sushi Game

    di Francesca Scotti, Alessandro Mininno
    Terre di mezzo Editore
    pp. 128
    € 13

    Un viaggio gastronomico e culturale che svela le meraviglie, le stranezze, ma anche gli orrori delle tavole nipponiche. Francesca Scotti e Alessandro Mininno sono rispettivamente autrice e illustratore di una guida-gioco alla cucina giapponese, dove la partita si snoda su dieci livelli di difficoltà, ognuno dei quali articolato in due sfide e un “mostro” finale (il boss) per passare al livello successivo.

    Si parte dal tonkatsu, la cotoletta di maiale, di cui Francesca – che vive fra Italia e Giappone – racconta le origini, che forse risalgono intorno al 1899, quando è comparsa nel menu del ristorante “Renga-tei” del quartiere Ginza di Tokyo. Oggi si tratta di un piatto molto diffuso ed esistono locale che ne propongono di diversi tagli e varie pezzature. Si passa poi all’omuraisu, un riso al vapore saltato con cipolla, carota, petto di pollo o prosciutto cotto, uova, latte, sale, pepe, olio (o burro) e ketchup, la cui “apparizione” è datata verso fine del XX secolo.

    Il libro continua poi a viaggiare fra kitsune udon, sembei, okonomiyaki, hiyayakko, sushi, tsukemono, ekiben e tante altre specialità, di cui vengono descritti minuziosamente gli ingredienti, la storia, gli elementi di difficoltà (nel mangiarle ad esempio, nel sopportarne la piccantezza o nell’apprezzarne la bizzarra consistenza), i luoghi in cui trovarle e i migliori metodi per la preparazione casalinga.

    Del gioco ha inoltre tutta la serietà e le regole, perché persino alla base delle descrizioni più irriverenti di alcuni gusti, odori o piatti c’è il mio grande amore per la cucina giapponese, che pur nella distanza dei sapori, dei gusti, dei colori è stata per me un mondo accogliente nonché il primo linguaggio che ho davvero imparato nella mia vita a Kyoto e Nagoya.
    Francesca Scotti

    Durante i suoi continui viaggi, le prime parole che l’autrice ha pronunciato sono state i nomi dei piatti e degli ingredienti, di cui lei ha chiesto la storia, le preparazioni e le leggende. Assaggiare, scoprire, farsi consigliare è stato il suo modo per nutrirsi di Giappone senza mediazioni o diffidenze. Il risultato è un libro che non propone tanto ricette da riprodurre, ma resoconti di degustazione, talvolta insolenti, che giocano con quella che è e deve essere la curiosità del viaggiatore, dell’esploratore, dell’avventuriero che raggiunge l’arcipelago.

    Lasciatevi sfidare, dunque!
    Assaggiate, osservate e scoprite, ma soprattutto giocate. Ecco, magari evitate di usare le bacchette per simulare i denti del tricheco o l’assolo di batteria.
    Invece a mente, sapori e curiosità non ponete limiti.

    The Sushi Game