I segreti per diventare reporter

Ludovico de Maistre - Travel Film School

Reporter di viaggio. Un mestiere affascinante, che profuma di terre lontane, antiche tradizioni, usanze non comuni. Dal prossimo aprile si potrà imparare alla Travel Film School, il primo corso online che intende fornire le informazioni, i consigli e gli strumenti utili per trasformare una passione in lavoro.
A svelare tutti i segreti – raccolti in oltre dieci anni di esperienza – sarà Ludovico de Maistre, torinese, fondatore del Taurinorum Team e autore del format “Il Mondo al rallentatore”, in onda ogni domenica su Rai 3 durante la trasmissione “Kilimangiaro”.
Un insegnante di tutto rispetto, che ha scattato le prime fotografie a soli otto anni, con la Contax a pellicola regalata dal papà, e poi si è rimboccato le maniche dopo la laurea in Giurisprudenza fino a specializzarsi nella produzione di video e documentari. E per realizzare le riprese ha percorso oltre quarantamila chilometri sui mezzi più inconsueti attraverso Africa, Americhe, Asia ed Europa.

Ludovico de Maistre - Travel Film School

Ludovico, com’è nata l’idea della scuola?
Ogni settimana, su Facebook, ricevo decine di mail in cui mi viene chiesto come si diventa videomaker, come si può viaggiare guadagnando, come si trovano i contatti giusti e così via. Siccome il tempo è tiranno e non riesco sempre a rispondere come vorrei, ho pensato di avviare un progetto di ampio respiro, ovvero una piattaforma di informazioni suddivise in moduli: si spazia dalle tecniche base di ripresa, adatte a chi non ha mai preso una videocamera in mano, a quelle più avanzate per imparare ad esempio i movimenti giusti di camera o la corretta organizzazione del set. Ampio spazio verrà dedicato anche alla post produzione, visto che il montaggio può rendere più o meno appetibile i filmati, per i quali la televisione richiede caratteristiche ben precise.

Sono previsti anche suggerimenti di marketing?
Certo, perché in appositi moduli fornirò tutte le informazioni, i siti web e i contatti che ho raccolto negli ultimi dieci anni, utili magari per realizzare con poca spesa i sottotitoli dei documentari, per trovare una casa di produzione che possa aiutare nella vendita dei video, per gestire le pubbliche relazioni o per scovare le fiere più valide del settore. E poi spiegherò come scrivere un comunicato stampa, come organizzare una newsletter, come conquistare visibilità, come monetizzare grazie ai video su YouTube. Ho fatto una lunga gavetta e sono certo di poter rendere più breve e meno ardua quella dei miei “allievi”, che ovviamente dovranno poi usare tutta la loro caparbietà per mettere a frutto i vari consigli.

Dieci anni di lavoro e fatiche risparmiati, insomma. E quanto dura il corso?
Nel complesso, circa venti ore. Ma i video sono fruibili on demand, per cui possono essere visti e rivisti a piacimento. Dunque ognuno personalizzerà l’effettiva durata, a seconda del tempo necessario per diventare padrone di un certo aspetto.

Ludovico de Maistre - Travel Film School

Oltre ai corsi, si può interagire direttamente con te?
Certamente. Ogni iscritto potrà iscriversi a un gruppo privato su Facebook, dove sarà possibile sia fare rete con gli altri sia dialogare con me: sto anche pensando di mostrare ogni mese una selezione di cinque o sei video che mi verranno inviati, in modo da commentarli e fornire ulteriori consigli. E ogni volta che ne avrò l’opportunità pubblicherò in bacheca delle occasioni di lavoro e collaborazione per dare un ulteriore contributo concreto a chi vuole intraprendere questa strada.

Hai già avuto un buon riscontro?
Sì, grazie a una campagna di crowdfunding realizzata prima di Natale e al passaparola che si è creato nei giorni successivi siamo già a 160 iscrizioni.
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Come ci si iscrive al corso e, soprattutto, quanto costa?

Per iscriversi basta andare sul sito Travel Film School e compilare il form. Il prezzo del corso è di 499,00 euro (iva inclusa), scontato del 70% per chi si registra entro il 1° aprile 2018, più un ulteriore sconto del 10% solo per i lettori de Luomoconlavaligia.it che scriveranno il codice “uomoconlavaligia” nell’apposito spazio sconto del form di iscrizione.

Grazie! Di certo sarà molto gradito… E quale pubblico ti aspetti?
Molto eterogeneo, per lo meno guardando gli attuali iscritti. Per il 30 per cento si tratta di semplici appassionati, che stanno ancora frequentando l’università e vogliono acquisire le nozioni base per imparare il mestiere. Gli altri invece sanno già montare video, ma desiderano trasformare nella loro unica fonte di reddito questa occupazione, per il momento svolta in modo semi professionale, part-time o quando c’è l’opportunità. E poi esiste una piccola percentuale di iscritti che sono documentaristi di professione, ma cercano un confronto, un consiglio sui contratti, qualche segreto in più.

Etiopia. ApeWay 2015
Etiopia. ApeWay 2015

Facendo un viaggio a ritroso nel tempo, quali sono le maggiori difficoltà che hai incontrato all’inizio della tua carriera?
Sicuramente mettere insieme l’attrezzatura giusta, ma anche dare il giusto prezzo ai miei lavori e trovare degli sponsor. Tutti aspetti che verranno trattati nei corsi online.

Attrezzatura. Servono molti soldi per iniziare?
Rispetto a qualche anno fa, i costi sono decisamente abbordabili. Io, ad esempio, ho girato i primi documentari venduti poi alla RAI con un’attrezzatura che nel complesso valeva circa 700 euro. In un’apposita sezione dei corsi, mostro sia i kit che ho utilizzato all’inizio sia quelli che uso attualmente nei vari settori, come pubblicità, video commerciali e ovviamente nei viaggi. In giro per il mondo, bisogna essere leggeri e il trucco sta nel sacrificare un po’ di qualità a favore della praticità. In questo periodo, sto anche concludendo alcune partnership con aziende del settore, affinché gli studenti possano usufruire di particolare agevolazioni sull’acquisto di videocamere, droni e altri pezzi.

Cosa invece non si può comprare, ma è indispensabile per fare questo mestiere?
Costanza e caparbietà. Non si può pensare di essere pronti a guadagnare entro due mesi dagli inizi, perché occorrono i contatti giusti e questi si possono costruire solamente con il tempo e l’impegno. Bisogna andare alle fiere di settore, creare rapporti, fare pubbliche relazioni, farsi conoscere. Le mie lezioni piantano un seme, elargiscono consigli, ma la crescita e la successiva maturazione della pianta spettano all’ostinazione dell’aspirante documentarista. Come nella vita, in fondo, dove “crederci” è sempre la prima, e forse unica, regola.

Paola Rinaldi

Contatti: Ludovico de Maistre – Travel Film School