E tu, che destinazione sceglieresti?

Foto rawpixel.com/Unplash
Foto rawpixel.com/Unplash

Potrebbe sembrare un gioco. Tu dici un posto nel mondo e un’altra persona lo raggiunge. È questa l’idea di Veronica Iudice, 32 anni, siciliana di origine ma bulgara di adozione, che ha lanciato un sondaggio sul web per decidere la sua prossima destinazione: Africa, Giappone o sud-est asiatico. Il luogo che riceverà maggiori preferenze sarà la meta di un viaggio che Veronica intraprenderà intorno al mese di luglio, senza usare aerei una volta giunta a destinazione, ma spostandosi principalmente via terra, in nave o autostop.

Bulgaria. Parco naturale Sinite Kamani
Veronica Iudice a Sinite Kamani, Bulgaria

Dalla solare Sicilia alla seriosa Bulgaria: perché questo salto?
Sono arrivata a Sofia lo scorso luglio, ma prima ho vissuto a Sliven per un anno. La decisione è maturata due anni fa. Mia sorella aveva preso parte a un progetto del Servizio Volontario Europeo, che offre ai giovani di età compresa tra i 17 e i 30 anni l’opportunità di svolgere un’attività di volontariato in un Paese del programma o al di fuori dell’Europa, per un periodo che va da 3 a 12 mesi. L’idea allettava anche me e, nel frattempo, continuavo a ricevere la newsletter di una Ong siciliana, in cui figuravano i vari progetti in corso. Quello era l’anno dei miei fatidici 30 e mi sono detta: “Adesso o mai più”. Così, ho fatto il grande salto. Cercavano ragazze italiane per un progetto in Bulgaria, ho lasciato il lavoro e sono partita per un anno.

E poi cosa è successo?
Che mi sono innamorata della Bulgaria! Finito il progetto per cui ero partita, mi sono trasferita nella capitale, qui a Sofia, dove ho cercato un lavoro e una casa in affitto. Ma da anni covavo l’idea di un lungo viaggio, soprattutto dopo aver ospitato tante persone con il couchsurfing e aver ascoltato le loro storie. Ho scelto queste tre aree del mondo per vari motivi, tra cui il fatto che in quelle zone operano organizzazioni che hanno realmente bisogno di aiuto. Al momento, l’Africa è in pole position, ma manca ancora un mese al termine del sondaggio e tutto può succedere.

Come si può votare?
Mandando una mail all’indirizzo veraiud@hotmail.it oppure contattandomi tramite Facebook. Al sondaggio è collegata anche una campagna di crowdfunding, attraverso la quale chiedo aiuto per sostenere le spese. Il mio sarà un viaggio low cost, dove cercherò di contenere il più possibile i costi, ma ogni piccolo contributo sarà prezioso per rendere possibile il mio sogno.

Bulgaria. Sliven, The Blue Rock
Bulgaria. Sliven, The Blue Rock

E cosa farai una volta arrivata?
Ancora una volta, prenderò parte a progetti di volontariato. Di solito, la loro durata varia da uno a sei mesi. Esaurito uno, mi sposterò e cambierò città o paese per iniziarne un altro. Se venisse confermata l’Africa, ne sarei felice, anche se ammetto di avere un debole per il sud-est asiatico, che in qualche modo raggiungerò. Anche se la meta non fosse quella, infatti, terminato il tour africano mi sposterò comunque in quella zona del mondo e conto di rimanerci a lungo termine, anche per uno o due anni, magari di più.

Quindi, partirai a luglio?
A fine maggio darò le dimissioni a lavoro, dopo di che seguiranno i trenta giorni di preavviso e qualche altro per organizzare i vari aspetti burocratici, come visti d’ingresso, passaporto ed eventuali vaccinazioni. Ma l’idea è quella di partire entro luglio, anche se non so quando tornerò…

In che senso?
Una volta arrivata a destinazione, mi lascerò guidare dagli eventi. Magari potrei trovare la mia vera strada, un’ispirazione, una nuova idea. Non voglio fissare una data di ritorno, ma deciderò tutto strada facendo. Da due anni sto lavorando su me stessa con una profonda introspezione e ho capito che, al momento, questo è ciò che desidero realizzare. Sin da bambini ci sentiamo domandare: “Che cosa vorresti fare da grande?”. Ecco, io non ho mai saputo rispondere e forse voglio provare a farlo. Non è mai troppo tardi per capirlo!

Veronica Iudice nella no-traffic zone di Istanbul
Veronica a Istanbul nella no-traffic zone

Non sei certo un tipo che si accontenta della routine…
No, assolutamente. Proprio non sopporto la monotonia. Quando faccio le cose con regolarità, noto addirittura un cambiamento nel mio tono dell’umore. Da buona siciliana sono legatissima alle mie radici e alla famiglia, che mi mancano tantissimo, ma in qualche modo le porto con me. E poi credo nel karma e che, prima o poi, nella vita si riceve ciò che si è dato. Ciascuno di noi è chiamato a fare qualcosa di importante all’interno di un’enorme catena di solidarietà e positività, dove tutto quello che dai alla fine ti torna, magari attraverso vie e forme diverse. Può essere un aiuto inaspettato, una parola gioiosa in una giornata triste, un consiglio che ti cambia la vita. Penso che sia questo scambio vicendevole a rappresentare appieno la nostra umanità e la sua meraviglia.

Viaggi da quando sei bambina?
Sì, penso di aver ereditato questa passione dai miei genitori, che hanno abituato sia me sia le mie due sorelle ad avere la mente aperta e a viaggiare senza lussi, ma solo per il gusto di farlo. Amo il viaggio perché ogni volta ti rinnova, a livello culturale ed emotivo. Ho una buona memoria e ricordo ogni minimo dettaglio dei miei viaggi, anche di quelli fatti da bambina: cosa ho fatto, com’è andata, cosa ho visto, chi ho conosciuto. Sarà per questo che mi basta acquistare un biglietto aereo per sentirmi attraversare da un’emozione fortissima…

Qual è la prima cosa che fai quando arrivi in un posto nuovo?
Abbandono lo zaino e mi perdo. Nel senso che amo passeggiare senza avere una meta, girare a destra o a sinistra senza sapere dove arriverò. Spesso lo faccio anche qui a Sofia: la domenica cammino per ore e inizio a seguire una strada qualunque, con la curiosità di scoprire dove mi porterà. Così, per caso, riesco a trovare angoli caratteristici, mercati tipici o scorci che altrimenti non vedrei. Lo trovo affascinante. In Africa non potrei farlo per una questione di sicurezza, ma so per certo che mi rifarò nel sud-est asiatico: Cambogia, Laos e Vietnam hanno caratteristiche uniche e voglio scoprirle.

Compagni del Cammino di Santiago
Compagni di cammino verso Santiago

Cosa ti attrae di più di quei territori?
Forse i templi, che in Laos sono numerosi e custodiscono una spiritualità profonda. Lo scorso anno, ero entrata in contatto con un gruppo su Facebook chiamato The Miracle Morning, ispirato all’omonimo libro di Hal Elrod. In sostanza, l’autore spiega come per cambiare la propria vita in positivo sia sufficiente svegliarsi un’ora prima del solito, usandola per meditare, leggere, scrivere, ripassare gli obiettivi da raggiungere e fare sport. Ho provato a seguire quel percorso per un mese, alzandomi all’alba, e mi sono sentita piena di energia, più produttiva, rigenerata. E grazie a quell’esperienza mi sono appassionata alla meditazione, che in Asia è piuttosto comune.

E dappertutto camminerai per la maggior parte…
Mi sono appassionata al pellegrinaggio nel 2015, quando ho affrontato il famoso Cammino di Santiago, uno dei regali più belli che mi sono concessa. Sono partita da Saint-Jean-Pied-de-Port, in Francia, alle pendici dei Pirenei, e dopo aver raggiunto Santiago de Compostela ho proseguito fino a Finisterre, in Spagna. Adesso i miei piedi non vogliono più fermarsi e sono pronta a calpestare nuova terra, alla ricerca di quegli angoli di mondo che ancora profumano di semplicità.

Paola Rinaldi

Compagni del Cammino di Santiago
Compagni di cammino verso Santiago

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