Vespucci in musica

Dopo otto anni, la sacerdotessa mondiale del rock è tornata sulle scene internazionali con “Banga”, un album di inediti che cattura in musica varie esperienze umane. Patti Smith ha affidato l’apertura del suo undicesimo disco a “Amerigo”, un pezzo melodico che immagina il viaggio di Amerigo Vespucci nel Nuovo Mondo avvenuto nel 1497. La cantante americana ha voluto dedicare una canzone all’esploratore italiano in occasione dei 500 anni dalla sua scomparsa, all’interno di un lavoro che riflette sul mondo attuale, pieno di caos e bellezza.

Tutte le canzoni che compongono “Banga” sono pervase da uno spirito d’esplorazione. Dopo “Amerigo”, seguono un brano dedicato a San Francesco e un altro al “Sogno di Costantino” di Piero della Francesca. Oltre ai numerosi riferimenti all’Italia, che sono la riprova dell’amore che lega l’artista allo stivale, troviamo “Fuji-san”, una canzone dedicata al popolo giapponese dopo i terremoti degli ultimi anni; “This Is The Girl”, una ballata classica in memoria di Amy Winhehouse; “Nine”, composto come dono di compleanno per l’amico Johnny Depp, e “Maria”, dedicata all’amica scomparsa Maria Schneider.

OMAGGIO A VESPUCCI
Pochi sanno che la madre di Amerigo Vespucci era una nobildonna di Montevarchi, che – nel 1454, a Firenze – ha dato alla luce un bambino che sarebbe diventato uno tra i primi e più importanti esploratori del Nuovo Mondo, tanto da lasciare il suo nome a quel continente – per l’appunto, l’America – e che ha avuto per primo l’intuizione di comprendere che quelle terre non costituissero porzioni di territorio del continente asiatico, ma facessero parte di una “quarta parte” del globo. Compiendo un viaggio al servizio del Portogallo, notò che l’estensione delle zone scoperte si spingeva fino al 50º grado di latitudine sud: una grandezza come questa gli fece ipotizzare l’esistenza di un continente fino ad allora sconosciuto, scoperto per la prima volta da Cristoforo Colombo.

Tutti gli eventi che il comune di Firenze sta dedicando quest’anno al navigatore vogliono riflettere sulla parabola di un uomo che dal capoluogo toscano ha solcato l’Oceano e ha capito che le Indie o la Nuova Spagna erano qualcosa di diverso. “Vogliamo sfruttare quello spirito coraggioso e innovativo per capire cosa cambiare oggi, come utilizzare la curiosità e l’intuizione di un grande fiorentino per riflettere su come affrontare le sfide che abbiamo di fronte”, ha commentato il sindaco di Firenze, Matteo Renzi.

A fine anno, l’amministrazione comunale fiorentina donerà al presidente americano Barack Obama un dipinto commissionato al pittore Paolo Frosecchi: “Un Canto d’amore” è un viaggio a ritroso nella Firenze dell’Umanesimo e nel Rinascimento che ha dato i natali al cosmografo Paolo dal Pozzo Toscanelli e ai navigatori Amerigo Vespucci e Giovanni da Verrazzano. Attraverso la rappresentazione dei monumenti più significativi dell’epoca, Frosecchi ha assemblato in un mosaico di capolavori la cultura toscana, la riscoperta dell’antica civiltà, la testimonianza viva e diretta delle radici, imperniate nella bellezza dei soggetti e nella centralità della persona umana.

 

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