In viaggio con l’orsetto sognando l’artico

Andrea Nurra in viaggio con l'orsetto

Si chiama Polo Polar, è un orsetto bianco di peluche e sta girando il mondo per sensibilizzare l’opinione pubblica sui cambiamenti climatici. L’idea è di Andrea Nurra, 28 anni, sardo ma bolognese di adozione, che da qualche mese condivide sui social le sue fotografie giocose, ma piene di sentimento: l’intento è quello di mostrare quanta bellezza ci sia ancora nel mondo, ma anche il pericolo che quegli stessi angoli di natura stanno correndo per colpa dell’uomo.

Andrea, chi è Polo Polar?
È un regalo dei miei amici, che lo hanno scelto per festeggiare la laurea in Agraria vista la mia passione per la natura e per gli ambienti artici. Non è stato casuale il mio percorso di studi: amo l’ambiente, lo rispetto e vado alla continua ricerca di quei luoghi dove la mano dell’uomo è ancora assente del tutto o quasi. Mi piace perdermi nei paesaggi incontaminati, attraversarli in modo genuino e rispettoso, considerarli un bene comune da custodire e valorizzare.

Andrea Nurra in viaggio con l'orsettoE così hai avviato un progetto…
Sì, ho deciso di mostrare il mio punto di vista in maniera giocosa, servendomi proprio di Polo Polar. Lo scorso dicembre, ho iniziato a postare una fotografia al giorno, scattata nel corso di viaggi ed escursioni. L’obiettivo è mostrare alle persone ciò che non vedono, perché spesso mille distrazioni ci impediscono di guardare in maniera attenta il mondo circostante. Polo Polar è il simbolo degli animali a rischio di estinzione e, fotografato in un bel contesto naturale o nel mezzo di una città d’arte, mi permette di accendere un campanello d’allarme per dire: “Attenzione, anche questo paesaggio è in pericolo. E lo è per colpa nostra. Cosa possiamo fare per impedirlo?”.

Di recente, sei stato anche in Sardegna.
Quest’estate, ho voluto rendere omaggio alla mia regione con un viaggio di dieci giorni e 1600 chilometri lungo le sue coste, in modo da mostrare cosa la caratterizza. Negli anni, infatti, mi sono accorto che spesso non conosciamo le bellezze che ci circondano: andiamo lontano per meravigliarci, quando sovente basterebbe girare l’angolo e restare incantati.

Andrea Nurra in viaggio con l'orsetto

Cosa ami del viaggio?
La possibilità di conoscere e confrontarmi con persone che altrimenti non incrocerebbero mai il mio cammino, ma anche l’opportunità di mettermi alla prova e trovare me stesso. Viaggiando, ti accorgi che a molte persone non importa dell’impatto che il loro passaggio può avere sull’ambiente, ma ce ne sono tante altre che al contrario lottano ogni giorno per rendere questo pianeta migliore. Non sono i grandi gesti a fare la differenza, ma quelli piccoli, come scegliere di non gettare una cartaccia per terra o non abbandonare una lattina in un prato.

Di solito, parti da solo?
Dipende. Quando posso, coinvolgo amici, colleghi o parenti. In caso contrario, mi avventuro da solo. Entrambe le modalità di viaggio sono affascinanti, ma ovviamente chi viene con me deve essere pronto a una sfacchinata: si riposa poco e si cammina tanto, per vedere il più possibile anche nello stesso giorno.

Andrea Nurra in viaggio con l'orsetto

A proposito di orsi polari, il tuo prossimo obiettivo è una spedizione ambiziosa…
Sì, mi piacerebbe partecipare al contest internazionale Fjällräven Polar, che ogni anno consente a venti persone comuni, provenienti da tutto il mondo, di attraversare la tundra subartica. Si tratta di un’esperienza unica nel suo genere, certamente estrema: ognuno deve guidare la propria slitta, prendersi cura dei cani che la trainano, farsi da mangiare e allestire l’accampamento in cui dormire la notte, precisamente un bivacco scavato nella neve. Non si tratta di una competizione, per cui alla fine non vince chi arriva primo: semplicemente, si tratta di organizzarsi in modo da percorrere i trecento chilometri previsti in cinque giorni.

Come avviene la selezione?
Bisogna girare un video motivazionale che spieghi perché si intende partecipare al contest. Metà dei partecipanti vengono scelti in base ai voti ricevuti online, mentre l’altra metà viene selezionata da una giuria, che sicuramente tiene conto delle esperienze di viaggio alle spalle. Votare è semplice e non costa nulla: dal 15 novembre al 15 dicembre, basterà collegarsi al sito del contest (polar.fjallraven.com), effettuare il login con Facebook ed esprimere la propria preferenza. Sarei il primo italiano a partecipare, un vero onore per me.

Andrea Nurra in viaggio con l'orsetto

Non ti spaventano le temperature rigide?
No, sono pronto ad affrontarle. So bene che non si tratterà di una passeggiata, perché non è facile sopportare per tanti giorni consecutivi quel freddo pungente: si è sottoposti a un immane sforzo fisico e mentale, per cui serve una forza d’animo non indifferente. Ma mi attrae l’idea di scoprire fino a che punto posso arrivare e quanto è forte il mio spirito di sopravvivenza.

E Polo Polar?
Continuerò a viaggiare con lui ogni volta che ne avrò occasione. Insieme, siamo già stati in numerose città italiane e poi in Scozia, Portogallo e persino in Giappone. Amo la frase di Edward Paul Abbey, che recita: “Possa il vostro cammino essere tortuoso, ventoso, solitario, pericoloso e portarvi al panorama più spettacolare”. Ecco, io cerco quel panorama, ovunque, ogni giorno.

Paola Rinaldi

Andrea Nurra in viaggio con l'orsetto

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Fjällräven Polar