Chibinda Ilunga

Chibinda Ilunga, Angola nord-orientale
Chibinda Ilunga
Chibinda Ilunga

Il principe Chibinda Ilunga è il leggendario eroe e cacciatore originario del potente regno Luba, che si sviluppò dall’inizio del Cinquecento alla fine dell’Ottocento nel territorio dell’odierna Repubblica Democratica del Congo.

Secondo la leggenda, nel XV secolo il principe sposò una regina Lunda di nome Lueji e poiché l’aristocrazia non gradì il matrimonio, la giovane coppia migrò a sud nell’attuale Angola, dando origine al regno Chokwe.
Il popolo Chokwe è oggi costituito da circa un milione di individui, sparsi in una vasta area nella zona orientale dell’Angola, a sud della Repubblica Democratica del Congo e dello Zambia.

In questa rappresentazione, secondo il tipico stile Chokwe del tempo, l’eroe Chibinda Ilunga, figura idealizzata di antenato mitico, presenta grandi mani e piedi, con forti spalle in una postura fiera, a significare la forza e il potere del capo e del guerriero.
Nella disposizione dei volumi traspare l’orgoglio del condottiero, che ha saputo creare l’unione tra due popoli: i Luba e i Chokwe.
La fronte sporgente e i grandi occhi sottolineano intelligenza e saggezza.
Nella mano destra la figura tiene il bastone detto “cisokolu” e nella mano sinistra un corno di antilope, entrambi simboli di potere.
Il vistoso copricapo la identifica come capo, mentre la barba indica la sua posizione aristocratica.

Per la raffinatezza e la perfezione formale raggiunte dallo scultore, le caratteristiche stilistiche, i segni d’uso e la patina superba, quest’opera, proveniente da un’importante raccolta parigina, è assimilabile alla figura di Chibinda Ilunga custodita al Kimbell Art Museum di Forth Worth in Texas e potrebbe appartenere alla seconda metà dell’Ottocento.

Bruno Albertino

 

CHIBINDA ILUNGA Collezione Albertino Alberghina. copia

Scheda tecnica
Chibinda Ilunga
Scultura lignea
Altezza: cm 40
Provenienza: Angola nord-orientale

Collezione privata Albertino/Alberghina

SHARE
Articolo precedenteCiclomundi, in sella!
Articolo successivoForza, pedala!