Arte africana fra tradizione e modernità

Lilanga, 1991. La città lo ha lasciato a bocca aperta. Tanzania
Lilanga, 1991. La città lo ha lasciato a bocca aperta. Acrilico su masonite, 60x60, Tanzania

Una grande passione per l’Africa ci ha portato a percorrerne le polverose piste in un viaggio che dura da trent’anni e trova sempre nuova linfa nell’amore per i luoghi, le culture, i riti e le tradizioni.
La nostra eterogenea collezione nasce dal condiviso interesse per l’arte e l’antropologia. Da un lato le maschere, le statue, i feticci, gli amuleti, gli oggetti d’uso, tutti accomunati da eleganza espressiva ed estremo rigore formale; dall’altro lo studio delle popolazioni, delle cerimonie, dei rituali, delle acconciature, delle decorazioni corporee con il medesimo valore estetico e sacrale: due letture intrecciate e indipendenti che forniscono un quadro e una visione unitaria.

Figura di maternità reale Baoulé - Costa d'Avorio
Figura di maternità reale Baoulé – Costa d’Avorio

La nostra raccolta si compone attualmente di circa 400 pezzi nei vari materiali utilizzati nell’arte tradizionale. Gli oggetti lignei, appartenenti a tutte le principali etnie del continente, datano dalla metà dell’800 alla prima metà del ’900. Gran parte delle opere proviene da collezioni private, aste e gallerie italiane, francesi, svizzere, belghe e statunitensi. La
parte restante è il frutto della ricerca effettuata di persona sul campo. Numerose sculture esposte sono state oggetto di pubblicazioni e hanno partecipato a svariate mostre di settore.

Accanto alle opere di arte tradizionale, la nostra collezione si è successivamente arricchita di numerose opere pittoriche di artisti africani contemporanei (George Lilanga, Camille-Pierre Pambu Bodo, Moke fils, Frédéric Bruly Bouabré, Joseph Cartoon, Maurus Mikael Malikita,
Mohamed Charinda, Mohamed Tabal e alcuni artisti appartenenti alla Scuola Tingatinga). Abbiamo ritrovato nella pittura contemporanea, accanto ad elementi fortemente innovativi, un’importante linea di continuità con le tematiche proprie della tradizione.

Moke fils, 2008 - Moke content. RDC
Moke fils, 2008 – Moke content. Acrilico su tela, 76×58, RDC

Bruno Albertino e Anna Alberghina
africantribalart.it


Oggetti e opere pittoriche della Collezione d’arte africana Albertino-Alberghina
in esposizione alla Mostra

AL DANZA DEGLI SPIRITI
Arte africana fra tradizione e realtà

Museo Africano di Verona
6 ottobre – 9 dicembre 2018

Evento organizzato nel programma del 348° Festival del Cinema Africano di Verona
organizzato dal Museo africano e Festival Cinema Africano di Verona

Inaugurazione Sabato 6 Ottobre 2018 ore 18.00


PER INFO:
Museo Africano – Missionari Comboniani, vicolo Pozzo 1 – 37129 Verona
tel. +39 0458092199/100 –  info@museoafricano.org
fb: MuseoafricanoMa
fb: Festival del Cinema Africano di Verona


La danza degli spiriti vuole indagare e mostrare un percorso di continuità tra passato e presente, tra tradizionale e moderno.
Attraverso la presenza di opere pittoriche di artisti africani contemporanei e una selezione di opere di arte tradizionale, rappresentative delle più interessanti tradizioni animiste di certi gruppi culturali di Otto-Novecento, Bruno e Anna, con la loro Collezione, danno voce a un percorso di osmosi culturale.
Questa indagine, così interessante perché viene affrontata sia visivamente con la presenza delle opere, sia attraverso testi di approfondimento antropologico, che accompagnano il percorso espositivo, ci aiuta nel compito che guida il lavoro e gli obiettivi di sempre del Museo africano.
Parlare di Afriche, di passato e presente, di tradizionale, ma anche di moderno… continuando ad aggiungere nuovi pezzi, come quelli che completano e compongono un puzzle e arrivare a far conoscere, apprezzare, indagare i tanti aspetti che riguardano questo continente e le sue persone.

Dalla Prefazione di P. Venanzio Milani

La danza degli spiriti - Estratto

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