Daido Moriyama in Color

Daido Moriyama in Color
Daido Moriyama Untitled, 1970s - Courtesy of the artist

È la strada, con le sue insegne abbaglianti, i vicoli stretti e il peregrinare notturno, il tema principale della mostra Daido Moriyama in Color, una personale dedicata al maestro giapponese della street photography, che sarà ospitata fino all’8 maggio presso il Foro Boario di Modena.
E di quella stessa strada c’è addirittura traccia nel nome completo dell’artista, Hiromichi, composto da due caratteri, “hiro” (ampio), e “michi” (strada): forse, dunque, è scritto da sempre nel suo DNA quello spirito libero e viaggiatore che lo ha accompagnato per tutta la vita.

Con una selezione di 130 fotografie realizzate tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Ottanta, il percorso espositivo sfoggia in particolare gli scatti che Moriyama ha prodotto dopo la lettura del capolavoro di Jack Kerouac, “On the Road”, che lo ha folgorato con i temi della libertà e del vagabondaggio, del viaggiare per il gusto di farlo, senza una meta precisa.

Jack Kerouac aveva il dono di riuscire a trasmettere immagini fotografiche dei suoi viaggi attraverso la macchina da scrivere questa sua capacità ha influenzato e condizionato il cammino che poi ho intrapreso.
La realtà del viaggio è quel che io vivo spostandomi, non tanto un luogo dove arrivare.
Daido (Hiromichi) Moriyama

Nelle fotografie, traspare la gioia di scoprire ad ogni passo qualcosa di nuovo e inaspettato: le case sono popolate di piatti sporchi, letti sfatti, sedie rotte e posaceneri traboccanti di sigarette, che narrano di vite autentiche, semplici e pure.
E poi ci sono moto di grossa cilindrata, auto americane dai colori sgargianti, i poster dei divi del cinema e tutto quel mondo brillante che invita a un’esperienza immediata.

Il bianco e nero racconta il mio mondo interiore, le emozioni e i sentimenti più profondi che provo ogni giorno camminando per le strade di Tokyo o di altre città, come un vagabondo senza meta.
Il colore descrive ciò che incontro senza filtri, e mi piace registrarlo per come si presenta ai miei occhi.
Il primo è ricco di contrasti, è aspro, riflette a pieno il mio carattere solitario.
Il secondo è gentile, riguardoso, come io mi pongo nei confronti del mondo.
Daido (Hiromichi) Moriyama

Daido Moriyama in Color
Foro Boario – Modena, Via Bono da Nonantola, 2
6 marzo – 8 maggio 2016

Mostra promossa da
Fondazione Fotografia Modena
Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
in collaborazione con
Galleria Carla Sozzani, Milano
in partnership con
UniCredit