Festival dei popoli

Torna dal 30 novembre al 7 dicembre il Festival dei Popoli di Firenze, il più prestigioso evento italiano dedicato al film documentario organizzato da un gruppo di studiosi (scienze umane, antropologi, sociologi, etnologi e mass-mediologi) impegnati da oltre cinquant’anni nella promozione e nello studio del cinema di documentazione sociale. Molte le novità che caratterizzano l’edizione 2013, che si preannuncia più “sperimentale” e maggiormente aperta a nuovi autori e giovani promesse.

“Il documentario ti sbatte in faccia la realtà”, scrive il direttore del festival, Alberto Lastrucci. “Lo fa con un linguaggio raffinato, frutto di elaborazione stilistica e ricerca estetica. Ma sempre di realtà si tratta: complessa, ambigua, contradditoria; e perciò sempre così difficile da comprendere”. A partire da questa 54esima edizione, il festival si arricchisce di un nuovo spazio, “Doc at Work”, realizzato grazie al sostegno di Regione Toscana e Fondazione Sistema Toscana: incontri, workshop, presentazioni di libri e DVD, dibattiti con gli autori e con gli ospiti del Festival si articoleranno in un programma che si propone di alimentare la riflessione sul documentario come linguaggio della contemporaneità. 

TUTTO IL MONDO SULLO SCHERMO
La prima giornata di proiezioni svelerà tutti i segreti dell’organizzazione di Julian Assange nel documentario d’inchiesta “We Steal Secrets: the Story of Wikileaks”, firmato dal premio Oscar Alex Gibney. Spazio anche alla drammatica vicenda del traghetto Moby Prince, in cui persero la vita 140 persone, nella pellicola “Centoquaranta. La strage dimenticata” di Manfredi Lucibello, e poi all’Ilva di Taranto e alla Puglia di oggi visti attraverso gli occhi di Cecilia Mangini, che ritorna al cinema con “In viaggio con Cecilia”, co-diretto insieme a Mariangela Barbanente. Le restrittive leggi sulla procreazione in Cina sono l’oggetto di “Mothers” di Xu Huijing, mentre Marcel Łoziński (a cui il festival dedica una retrospettiva) troverà spazio con “Anything Can Happen”.

UN SALTO A PARIGI
Nella sezione “Concorso internazionale”, ventiquattro documentari inediti in Italia saranno giudicati da una Giuria Internazionale – composta da tre membri – che assegnerà 8 mila euro al miglior lungometraggio, 4 mila euro al miglior mediometraggio, 2500 euro al miglior cortometraggio e la targa “Gian Paolo Paoli” al miglior film etno-antropologico. Le nuove tendenze del cinema italiano trovano spazio nella sezione “Panorama” dedicata alle produzioni 2013, mentre la sezione “Etudes sur une ville: Paris” presenta una selezione di film che vedono protagonista la città che, da sempre, è fonte di ispirazione per la settima arte. 

Il programma completo è disponibile all’indirizzo: www.festivaldeipopoli.org