Il mondo di Steve McCurry

Kabul, Afghanistan, 1992 - Steve McCurry
Kabul, Afghanistan, 1992 ©Steve McCurry

Una straordinaria galleria di immagini dove la presenza umana è sempre protagonista, anche se solamente evocata.
Fino al 25 settembre, presso la Citroniera delle Scuderie Juvarriane della Reggia di Venaria Reale (Torino), una grande mostra celebra l’arte e il genio di Steve McCurry, uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea, a cui viene dedicata la più ampia e completa fra le mostre che Civita e SudEst57 gli hanno dedicato fin dal 2009, registrando oltre 700 mila visitatori nelle varie città.

Nuristan, Afghanistan, 1979 - Steve McCurry
Nuristan, Afghanistan, 1979 ©Steve McCurry

L’esposizione comprende le fotografie più famose, ma anche lavori più recenti e altre immagini non ancora pubblicate nei suoi numerosi libri: il percorso di visita si apre infatti con una sezione inedita di foto in bianco e nero scattate da Steve McCurry tra il 1979 e il 1980 nel suo primo reportage in Afghanistan, dove era entrato insieme ai mujaheddin che combattevano contro l’invasione sovietica, e si conclude con alcune foto recenti, ovviamente a colori, scattate nello stesso Paese, quasi per incorniciare il racconto di un’avventura lunga una vita e dedicata alla fotografia.

Peshawar, Pakistan, 1984 - Steve McCurry
Peshawar, Pakistan, 1984 ©Steve McCurry

Proprio in quel territorio McCurry è tornato numerose volte nell’arco degli ultimi 35 anni e, da lì, proviene anche la ragazza fotografata nel campo profughi pakistano di Peshawar, diventata un’icona assoluta della fotografia mondiale, ma anche un simbolo della speranza di pace che sembra impossibile in un mondo agitato da guerre ed esodi di massa.
Quel suo ritratto così famoso sarà esposto insieme ad altri due scatti, uno dei quali realizzato da McCurry a distanza di oltre 17 anni, dopo averla finalmente ritrovata alla fine di una lunga ricerca.

Il progetto espositivo propone in generale un lungo viaggio nel mondo di McCurry, dall’Afghanistan all’India, dal sud-est asiatico all’Africa, da Cuba agli Stati Uniti, dal Brasile all’Italia, dove l’obiettivo del fotografo ha raccolto immagini di grande poesia nei luoghi del mondo dove la vita è più difficile, ma anche nelle città italiane, da Venezia a Cinecittà.

Ho imparato a essere paziente.
Se aspetti abbastanza, le persone dimenticano la macchina fotografica e la loro anima comincia a librarsi verso di te.
Steve McCurry

Mosca, Russia, 1993 - Steve McCurry
Mosca, Russia, 1993 ©Steve McCurry

Ovviamente non mancano gli scatti più terribili, che documentano la guerra, la violenza e le atrocità di cui, purtroppo, l’umanità sa rendersi protagonista e che McCurry ha documentato tante volte con il suo obiettivo di reporter, dalle Torri Gemelle fotografate dal suo studio a New York alla guerra del Golfo, dalla guerra in Afghanistan al Giappone dopo lo tsunami, dai bambini soldato reclutati in particolare nel Medio Oriente al dolore degli ospedali.

Oltre all’audioguida a disposizione di tutti i visitatori e inclusa nel biglietto di ingresso, è disponibile anche un video dedicato ai suoi viaggi, costruito intorno alle “massime” in cui l’artista ha condensato la sua straordinaria esperienza e la sua concezione della fotografia.


Già il solo viaggiare e approfondire la conoscenza di culture diverse, mi procura gioia e mi dà una carica inesauribile.
Steve McCurry

Afghanistan, 1980 - Steve McCurry
Afghanistan, 1980 ©Steve McCurry

Il mondo di Steve McCurry
Citroniera delle Scuderie Juvarriane – Reggia di Venaria Reale
Fino al 25 settembre 2016
Informazioni e prenotazioni:
Tel. 011 4992333 – www.lavenaria.it