Sulla Via della Seta

Un viaggio memorabile da Oriente a Occidente, sulle tracce delle antiche carovane di mercanti che nei secoli passati trasportavano seta, spezie e porcellana fra maestose montagne, villaggi nascosti, pascoli verdeggianti e vedute mozzafiato. Il prossimo 1° maggio, parte da Xian (Cina) un’eccezionale spedizione lungo la Via della Seta, che intende ripercorrere tutta la storia e gli avvenimenti che hanno segnato il destino di popoli e culture. Attraversando Cina, Kirghizistan, Tagikistan, Uzbekistan, Turkmenistan, Iran, Azerbaijan, Georgia, Turchia, Bulgaria, Serbia, Romania e Slovenia, la carovana si propone di arrivare a Milano il 1° maggio 2015 per l’inaugurazione dell’Expo.

Aperto a tutti, il progetto Overland15 durerà 365 giorni, ma si potrà prendere parte a una o più tappe, a propria scelta, sviluppate in percorsi giornalieri di 30-40 chilometri, coperti a dorso di un cavallo o un cammello ma anche camminando di tanto in tanto sulle orme di Marco Polo. Dedicata a chi è dotato di spirito d’avventura e la giusta dose di curiosità, la spedizione sarà guidata da Beppe Tenti, famoso in Italia e all’estero per il diario televisivo trasmesso da Raiuno a partire dagli anni Novanta, dove ha i mitici camion color arancione hanno già girato il mondo per tracciare un ritratto del nostro pianeta.

L’idea di ricostruire una carovana di cammelli e cavalli, coprendo la distanza che separa Xian dall’Italia, è nata nel 1985 quando Tenti ha organizzato e diretto in Himalaya la seconda troupe del Marco Polo televisivo di Raiuno. “Ma è stato durante l’Expo Shangai del 2010 che il progetto ha preso forma”, spiega il responsabile organizzativo, Domenico Bonometti. “In particolare, Beppe ha pensato di unire le due expo con il filo dell’alimentazione: durante l’intero percorso, verranno raccolti dei semi che saranno poi consegnati allo stand milanese di Confagricoltura e successivamente piantati in un’aiuola per rappresentare le principali coltivazioni presenti da Xian fino al capoluogo lombardo”.

UN’AVVENTURA PER TUTTI
Per partecipare alla spedizione, non è necessario essere provetti cavallerizzi, perché le tappe – ventisette in totale, di cui la più breve dura sette giorni e la più lunga quarantacinque – verranno coperte al passo. “I 30-40 chilometri giornalieri saranno percorsi a cavallo, sul cammello, ma anche a piedi, per cui l’unico requisito richiesto è una minima preparazione fisica e una normale resistenza alla fatica”. La monta del cavallo sarà all’americana, molto più adatta al trekking e meno impegnativa di quella all’inglese, mentre sui cammelli verrà sistemata un’apposita sella ergonomica fra le due gobbe.

Per scegliere la tappa idonea alle proprie capacità fisiche, ma anche all’età dei partecipanti, il sito ufficiale dell’evento www.overland15.it offre una prima indicazione su date, durata e zone di viaggio. “Contattandoci direttamente, saremo in grado di individuare il tratto migliore tenendo conto delle temperature, del territorio, dei costi e dei punti di interesse”. Nel corso della spedizione, i partecipanti raggiungeranno la carovana tramite un apposito servizio di navetta nel punto d’incontro stabilito, dall’aeroporto di arrivo al campo. “Al di là della tappa scelta, la carovana ha uno straordinario valore aggiunto nel suo tentativo di riprodurre quanto più fedelmente possibile una spedizione come quella di Marco Polo, lontano dalle ciminiere industriali, dai pozzi petroliferi e da qualsiasi forma di traffico”.

L’immersione naturalistica verrà interrotta solamente nelle vicinanze delle maggiori città di interesse, come Samarcanda, Bukara, Teheran, Baku, Tbilisi o Istanbul, dove un apposito servizio di navetta condurrà i partecipanti lungo una visita assolutamente inevitabile. “Vedremo siti archeologici, monasteri rupestri, grandiosi monumenti, centri storici e tutto ciò che la Via della Seta offre nel suo lento dispiegarsi fra itinerari terrestri, marittimi e fluviali”.

GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE
La carovana è formata da cavalli di razza taki, caratterizzati dalle gambe corte, che furono preziosi alleati di Gengis Khan. “Una curiosità storica è il fatto che, dando la possibilità a chi li cavalca di muoversi in maniera molto coordinata e mantenendo il baricentro basso, hanno permesso al celebre condottiero di fuggire dal nemico colpendo con arco e frecce da entrambi i lati del corpo, a destra e sinistra, e addirittura girandosi all’indietro”. Gli altri “quattro zampe” del gruppo saranno i cammelli, che oltre a trasportare le persone serviranno a portare il bagaglio personale, contenuto in una sacca standard fornita dall’organizzazione, legata sul loro fianco e di misura adatta per non infastidirne il collo .

Per ogni tappa, gli animali saranno accuratamente controllati dal veterinario e, a turno, verranno esonerati dal trasporto di pesi. Al seguito della carovana, viaggeranno anche quattro camion che percorreranno un itinerario stradale e serviranno per il trasporto dei bagagli pesanti, del fieno e degli animali eventualmente infortunati durante il cammino.

IL PERCORSO
Le tappe sono piuttosto variegate: si comincia con un percorso collinare semi-desertico, con la presenza di oasi agricole, villaggi, abitazioni e mercatini, per arrivare alle lunghe tappe del deserto di Taklimakan, dove i laghi salati si alterneranno a pianure sassose e dune di sabbia. In Asia Centrale, il percorso è montuoso ma riserva ampi spazi all’agricoltura, ai villaggi, alle cittadine nate lungo la strada della Fergana, come Samarkanda e Bukara. La parte finale europea sarà invece caratterizzata da ampie pianure e foreste fino all’ingresso in Italia, dove il percorso nella pianura Padana effettuerà soste vicino alle città più importanti tra Trieste e Milano, tra le quali sicuramente Venezia.

AVVENTURA SENZA TEMPO…
Per vivere pienamente le stesse condizioni atmosferiche, le praterie, i deserti, le montagne, il freddo, il sole, la neve e il vento con cui si sono dovuti confrontare Alessandro il Macedone, Tamerlano o Gengis Khan, i partecipanti riposeranno nelle tradizionali yurte, montate e smontate ogni giorno dalle persone addette al servizio, ciascuna ospitante dalle sei alle otto persone e attrezzata di brandine da campo con materassino di gomma piuma. In alcune zone del percorso, eccetto nelle zone desertiche, sono previste soste in modesti hotel, motel o guest-house che si incontreranno lungo il percorso.

… E INDIMENTICABILE
Overland15 è la tipica esperienza da “una volta nella vita”, una di quelle da raccontare per molto tempo a se stessi e agli altri. Ancora oggi, la Via della Seta mantiene il suo fascino millenario, testimone di tanti viaggi lungo itinerari terrestri, marittimi e fluviali compiuti per motivi commerciali, ma anche religiosi e culturali. Fra miti, suoni orientali e profumo di spezie, sarà possibile rivivere le emozioni vissute dai mercanti nei secoli passati. Siete pronti?

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