Segni d’infanzia

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Segni d’infanzia, Mantova, infanzia, cicogna, Dario Moretti, festivalTorna a Mantova, dal 5 al 9 novembre, il festival internazionale d’arte e teatro per le nuove generazioni. Per la sua nona edizione, Segni d’infanzia ha nuovamente in cantiere spettacoli, laboratori, percorsi d’arte e performances multidisciplinari dedicati a bambini e giovani dai 18 mesi ai 18 anni, in una profonda contaminazione fra musica, pittura, teatro, scultura e danza. Quest’anno, l’animale simbolo dell’evento sarà la cicogna, che trasporta nel suo lungo becco il senso di scambi e legami, culturali e umani, vicini e lontani, indispensabili per generare crescita e arricchimento in ognuno di noi.

Animale diviso tra l’acqua e il cielo, simbolo di nascita nell’immaginario di grandi e Segni d’infanzia, Mantova, infanzia, cicogna, Dario Moretti, festivalbambini, la cicogna è un uccello migratore che consegna l’eco dei paesi lontani, il fascino del viaggio e dell’incontro con l’altro, ma al tempo stesso il suo nido ricorda l’importanza del costruire un luogo che ci appartiene e ci racconta, dove vivere, da dove partire e dove far ritorno. Il nido parla anche del senso dell’accudire, del prendersi cura non solo di qualcuno, ma anche di qualcosa: dei propri sogni e delle proprie idee.

Nato nel 2006 da un’idea di Dario Moretti, il festival si fonda sulla convinzione che sia possibile presentare ai bambini una proposta artistica di alta qualità che non si limiti a un intrattenimento fine a se stesso, ma offra loro quegli stimoli sensoriali, emotivi e creativi che l’infanzia sa assorbire e rielaborare con forza. Fra le proposte che guardano Segni d’infanzia, Mantova, infanzia, cicogna, Dario Moretti, festivallontano, è in programma per mercoledì 5 novembre la proiezione del documentario Kon-Tiki (11-18 anni e per tutti), realizzato dal famoso etnologo norvegese Thor Heyerdahl, che nel 1947 si è lanciato in una straordinaria avventura: ha costruito una zattera di legno di balsa, il Kon-Tiki, basandosi solo sulle conoscenze e sui mezzi che poteva avere il popolo Inca 1500 anni prima, ed è partito – con un equipaggio di cinque persone – dal Perù per raggiungere le coste polinesiane.

Ma non mancheranno tante altre proposte ingegnose, come esplorazioni sensoriali di elementi che rimandano al mondo della materia e a quello della natura, eventi musicali, Segni d’infanzia, Mantova, infanzia, cicogna, Dario Moretti, festivalracconti/concerto e spettacoli che raccontano con linguaggi diversi l’importanza dell’incontro con l’altro e il diverso. Sabato 7 e domenica 8 ottobre, ad esempio, la rappresentazione “Il grande viaggio” – per la regia di Alessandro Serra – accenderà i riflettori sulla storia universale che accomuna chiunque si sia perso, almeno una volta nella vita, in una grande città, in un altro paese o in se stesso: magico e poetico, lo spettacolo si affida spesso ad un registro comico, affrontando con forza e leggerezza un tema complesso come quello dell’immigrazione.

Altra rappresentazione di grande delicatezza è “(Non) Voglio andare a scuola”, la Segni d’infanzia, Mantova, infanzia, cicogna, Dario Moretti, festivalstoria di Jackson (10 anni), che vive in Kenya e ogni mattina per andare a scuola percorre quindici chilometri attraverso la Savana. La sua vicenda si intreccia con quella dell’albanese Viki, che ha due paia di scarpe per andare a scuola, uno per attraversare la campagna fangosa e l’altro per la città, e con tante altre storie che rendono omaggio all’istruzione, vista come un rifugio, un trampolino, un riscatto, una possibilità.

Un viaggio concreto, seppur breve, sarà offerto sabato 8 e domenica 9 novembre, con partenza alle ore 15 da Piazza Concordia: prendendo spunto dalla cicogna, si tratterà di una breve “migrazione” a Mantova per scoprire gli eventi del festival e soprattutto le meraviglie del Museo Civico Polironiano di San Benedetto Po, appena restaurato, dove sarà possibile incontrare personaggi fantastici e ammirare giochi e giocattoli di una volta.

Scarica qui il programma completo del festival.

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