È tempo di libri

libri, Ospedaletti, ImperiaSi parla di viaggio a Ospedaletti, in provincia di Imperia, dove – a partire da domenica 9 novembre fino a febbraio inoltrato – è in programma la rassegna ad ingresso libero “È tempo di… libri”, curata dallo scrittore Marino Magliani in collaborazione con la libreria “AmicoLibro” di Bordighera. La prima domenica, presso “La Piccola” (Ex scalo merci) in via Cavalieri di Malta, si inizia con la presentazione del volume “Un uomo a metà. Diario di un ardito” di Franco Garrone, basato sul diario di un sopravvissuto alla Prima Guerra Mondiale, il bombardiere Augusto Fantato, che ripercorre i fatti e le vicissitudini di chi la guerra l’ha vissuta in prima persona, mostrando uno straordinario attaccamento alla patria e l’orgoglio di soldato.

Nel 1916, questo giovane della provincia di Verona decide, all’indomani della prematura morteOspedaletti, libri, rassegna della madre, di arruolarsi volontariamente nell’esercito, in totale disaccordo con il padre e gli amici: in un intreccio di vicende umane e belliche, tra vita e morte, tra disperazione e sentimento, il conflitto gli consentirà una metamorfosi completa, perché combattere per la Patria gli sembra il modo migliore per morire. Neppure la simpatia per una ragazza del posto riesce a mitigare le sue intenzioni, tanto che essere scelto come Bombardiere del Re lo riempie d’orgoglio ed inizia così la sua drammatica esperienza al fronte.

Domenica 23 novembre, invece, sarà la volta di “Statale 18” di Mauro Minervino, un viaggio attraverso seicento chilometri di una delle tante strade del sud che collega tre regioni, alternando panorami mozzafiato a bellezze deturpate: la statale 18, infatti, è una delle tante arterie Ospedaletti, libri, rassegnastradali del sud, mortale, disseminata di curve, gallerie, incantevoli scorci, ma anche brutture vergognose. Minervino la utilizza come un pretesto per descrivere un’Italia ancora impossibilitata alla modernizzazione, come se quella statale fosse il percorso di un intellettuale in mezzo alle macerie, in cui si gioca una partita tra conservazione e ricostruzione, paese legale e paese nascosto, cosche e istituzioni.

Domenica 7 dicembre, sarà poi la volta dello storico Paolo Veziano con il suo “Ombre al confine. L’espatrio clandestino degli Ebrei della Riviera dei fiori alla Costa Azzurra 1938-1940”: nel volume, la figura geometrica dominante è la “serpentina”, o le serpentine che da Ventimiglia conducevano i Ospedaletti, libri, rassegnaprofughi ebrei in fuga dall’Italia fascista in direzione di Garavan, il quartiere di Mentone prossimo alla frontiera. I luoghi che fanno da sfondo sono carichi di memorie letterarie, ma tornano nella nostra attualità quotidiana, visto che la pressione migratoria al confine tra Italia e Francia percorre quelle stesse serpentine.

La giornalista e scrittrice Marina Pratelli sarà la protagonista di sabato 27 dicembre con il romanzo “Inattesa sul mare”, vincitore nel 2013 del quinto premio letterario “Città di Ventimiglia” dopo il primo posto al premio “Delfino” di Pisa. Fra le pagine scorre l’amicizia tra un contadino, Francesco, emigrato dalla Calabria con la promessa sposa per sfuggire ai sicari della 5‘ndrangheta, e un giovane musicista, Miroslav, disertore della guerra in Bosnia, nauseato dalla violenza che gli ha segnato il corpo e lo spirito. Distanti per generazione, cultura ed etnia ma accomunati da un passato oscuro, approdano a Ventimiglia per caso: doveva essere solo una tappa, nel viaggio verso una nuova vita, invece diventa il luogo in cui fermarsi e ricominciare.

Si vola all’anno nuovo, precisamente a domenica 17 gennaio, con la psicologa, psicoterapeuta e scrittrice Franca Acquarone e il suo “Ubago”, un termine indica un luogo selvatico, esposto a tramontana, all’ombra, all’umido. Il libro ha per protagonisti i personaggi di un piccolo paese dell’entroterra ligure, San Lazzaro Reale, dove la vita sembra sospesa e il tempo sembra arrestarsi. Precisamente, è l’assassinio di Luigi a sconvolgere l’esistenza apparentemente sonnolenta di una piccola comunità di uomini e donne che lottano ogni giorno per cambiare, pur rimanendo fedeli a se stessi.

A concludere questa rassegna sarà lo scrittore e poeta imperiese Giuseppe Conte che, insieme a sua moglie Maria Rosa Ospedaletti, libri, rassegnaTeodori, ha scritto “La cucina dell’anima – 99 ricette sapienziali”: da sempre e a tutte le latitudini, intorno al cibo l’umanità ha costruito una quantità di gesti e significati. Offerta e ricevimento, piacere, trasformazione, esplorazione, tabù, condivisione, astinenza, terapia, rito. I due autori guidano i lettori attraverso sei percorsi, alla ricerca delle ricette in cui essi prendono forma e sapore: dall’India al Profondo Nord, dai Nativi americani all’estremo Oriente, dal deserto alle cucine dei nostri monasteri e del nostro mare.

Sono le ricette scoperte durante i loro viaggi, ricette buone e “facili da eseguire”, scelte accuratamente pensando che il loro potere nutritivo “si moltiplicherà, perché gioverà anche all’anima”. Un’ottima conclusione per questa rassegna letteraria, che regalerà ancora una giornata dove il piacere della lettura si mescola con le atmosfere, le emozioni e le storie di amici speciali incontrati per il mondo.

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