C’è posto per me?

Immagine di “Vicini di viaggio – C’è posto per me?”, laeffe, viaggio di Simone ChiesaChi siano i “vicini di casa” lo sappiamo tutti: presenze amabili o invadenti, silenziose o rumorose che accompagnano le nostre vite, o solamente i giri in ascensore.
Ma chi sono invece i “vicini di viaggio”? A raccontarlo è un nuovo e originale format, in onda in prima tv assoluta su laeffe, che ci accompagna alla scoperta del concetto di vicinanza e delle sue declinazioni moderne.

Ogni domenica alle 19 (a partire dal 1° novembre), “Vicini di viaggio – C’è posto per me?” ci condurrà lungo un percorso in quattro tappe di Simone Chiesa, film-maker che ha girato il mondo chiedendo ospitalità a perfetti sconosciuti e passando così di casa in casa, di divano in divano, in un viaggio fatto di incontri tra persone e luoghi.
Nel format lo vediamo attraversare l’Italia per scoprire gli eventi e le iniziative che riescono a creare legami fra le persone, in particolare in quattro ambiti: arte, sport, solidarietà, intrattenimento.

Immagine di “Vicini di viaggio – C’è posto per me?”, laeffe, viaggio di Simone ChiesaDa Firenze a Bologna, da Milano alla Brianza, Simone dorme sul divano di chi è disposto ad ospitarlo per la notte, facendosi raccontare da ogni padrone di casa cosa rappresenta per lui la “vicinanza” e dove la trova nella propria città.
Ecco allora rivelarsi grandi eventi, come la mostra Magnificent a Firenze, l’incredibile storia della bellezza raccontata sino a fine ottobre a Palazzo Vecchio non sotto forma di film, né documentario o mostra, ma come esperienza visiva e sonora, a metà tra l’animazione d’autore e la video-installazione artistica.

Vediamo poi il festival Biografilm di Bologna e tante altre piccole realtà di condivisione urbana, come i laboratori artigianali, i community garden e le social street, passando per le migliori iniziative sportive e solidali. In questo modo, laeffe esplora il significato più profondo e più attuale della vicinanza, scoprendo che anche nel mondo iper-tecnologico e globale ci sono ancora tantissimi modi per sentirsi vicini di viaggio.

Immagine di “Vicini di viaggio – C’è posto per me?”, laeffe, viaggio di Simone ChiesaQuello di Simone Chiesa per il “vagabondare” è un vero e proprio pallino: la buona preparazione atletica, la conoscenza di cinque lingue e la passione per le avventure gli hanno consentito di specializzarsi in riprese di avventure e sport estremi in Italia e all’estero, che lo hanno visto protagonista di oltre settanta puntate del programma “Icarus – Alla ricerca del limite”, in onda su Sky Sport 2, di cui ha curato direttamente la regia, la fotografia, il montaggio e talvolta anche gli aspetti giornalistici.

Sempre in veste di regista, nel 2012 ha diretto il documentario “MDS 2012 – La sfida italiana al deserto”, raccontando la competizione di corsa estrema in autosufficienza nel deserto più difficile del mondo; ma per i suoi cortometraggi ha seguito anche il fotografo Gianni Basso nel deserto del Sahara per realizzare un’esposizione molto originale (“Water in the Desert”, 2010) e la prima edizione di una gara di corsa estrema in Valle d’Aosta, seguendo alcuni personaggi chiave (“Tor des Geants”, 2010).

Immagine di “Vicini di viaggio – C’è posto per me?”, laeffe, viaggio di Simone ChiesaAdesso, l’immersione avviene nel tessuto italiano, dove sarà sorprendente scoprire quanto i nostri connazionali sappiano essere buoni vicini, fra loro e con chi arriva da lontano.
Perché viaggiare è anche sconvolgere le abitudini di chi ci accoglie e osservarne le reazioni in punta di piedi e con lo sguardo sorpreso.

 

 

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