Vulcani. I segreti delle montagne di fuoco

Italia. Sicilia, vulcano Stromboli. Eruzione esplosiva di tipo stromboliano. Foto Marco Stoppato

Dalla Sicilia al Martinica, dalle Filippine alle Hawaii, fino agli USA.
Dal 16 marzo all’11 settembre, il Museo di Storia Naturale di Milano propone un viaggio fotografico e documentario fra i grandi vulcani del pianeta, raccontandone origine, evoluzione e segreti.

Etna, Pelée, Pinatubo, Kilauea, Mount St. Helens e tante altre montagne di fuoco vengono confrontate – grazie alle immagini fornite dalla NASA – con i vulcani presenti su altri pianeti e satelliti del sistema solare, molti dei quali ancora attivi, ma soprattutto sono il pretesto per andare alla scoperta della struttura interna della Terra e dei suoi processi geodinamici.

Turchia. Pammukkale 987 m s.l.m. Delicate strutture di origine idrotermale, il nome della località significa castello di cotone  Foto Marco Stoppato
Turchia. Pammukkale 987 m s.l.m. Delicate strutture di origine idrotermale, il nome della località significa castello di cotone Foto Marco Stoppato

Si scopre così che i vulcani non nascono a caso sul pianeta, ma in luoghi ben precisi, che affascinanti diorami in scala illustrano nel dettaglio, talvolta accompagnati da filmati suggestivi.
Sono proprio le immagini a mostrare l’unico vulcano al mondo, che sorge in Islanda, dove è possibile discendere il lungo condotto (per circa 200 metri) ed entrare in quella che viene considerata la camera magmatica più superficiale, vuota e capace di ospitare la Statua della Libertà o qualche cattedrale: un luogo che rappresenta l’ideale ingresso verso il centro della terra, così come lo aveva immaginato Giulio Verne nel suo romanzo che iniziava in Islanda.

Giappone. Area geotermica di Beppu. Sull'isola di Kyushu si trova il Jigoku di Chi No Ike (lago di sangue) lago acido di origine idrotermale. Foto Marco Stoppato
Giappone. Area geotermica di Beppu. Sull’isola di Kyushu si trova il Jigoku di Chi No Ike (lago di sangue) lago acido di origine idrotermale. Foto Marco Stoppato

Una collezione di oltre cento campioni di rocce, raccolte sui principali apparati del mondo, mostra al visitatore la grande varietà di forme, colori e dimensioni dei prodotti vulcanici, quelli che possono modellare il paesaggio donando fertilità e benessere, ma possono anche seminare morte e distruzione, espulsi a una velocità superiore ai 240 metri al secondo.

Io quando guardo una montagna aspetto sempre che si converta in vulcano.
Italo Svevo

L’esposizione dedica ampio spazio anche alla ricostruzione in scala di alcune fra le più famose e terrificanti eruzioni del passato, in giro per il mondo, offrendo poi un’ampia collezione di oggetti dedicati all’universo dei vulcani (francobolli, schede telefoniche, stampe antiche, riviste d’epoca, banconote, bottiglie di birra, locandine cinematografiche, cartoline, riviste, libri, etc).
Alla fine, poi, si arriva all’osservazione di un mapping, una sorta di proiezione tridimensionale che mostra l’attività eruttiva di un vulcano ricostruito fisicamente in sala per l’occasione.

Vulcani. Origine, evoluzione, storie e segreti delle montagne di fuoco
16 marzo – 11 settembre 2016
Museo di Storia Naturale di Milano

Cile. Vulcano Villarica, 2860 m s.l.m. Leggera attività esplosiva di tipo stromboliano. Foto Marco Stoppato
Cile. Vulcano Villarica, 2860 m s.l.m. Leggera attività esplosiva di tipo stromboliano. Foto Marco Stoppato