Il mondo in mille forme

Si svolgerà tra giovedì 22 e domenica 25 settembre, presso Palazzetto Mattei in Villa Celimontana (Roma), la nona edizione del Festival della Letteratura di Viaggio, che ancora una volta racconterà il mondo attraverso diversi linguaggi e discipline: letteratura, geografia, musica, fotografia, antropologia, disegno, giornalismo e storia.

Promosso dalla Società Geografica Italiana, l’evento – dedicato come sempre al racconto di luoghi e culture, vicini e lontani – è stato anticipato da un’importante anteprima, ovvero la mostra documentaria, fotografica e multimediale “L’Appia ritrovata. In cammino da Roma a Brindisi” di Paolo Rumiz e compagni, inaugurata il 9 giugno presso l’Auditorium Parco della Musica.

L’esposizione ha voluto sancire la restituzione al Paese dell’intero percorso della prima grande via europea da Roma a Brindisi, la madre di tutte le vie, dimenticata in secoli di dilapidazione, incuria e ignoranza.
In questo modo, il Festival ha rinnovato il suo impegno nell’ambito della promozione degli itinerari culturali, in linea con quanto fatto nelle edizioni precedenti sulla Via Francigena o sulla Via Egnatia, celebrando anche l’Anno nazionale dei Cammini istituito dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Festival della Letteratura di Viaggio

Quest’anno, un focus importante sarà dedicato alle isole e agli arcipelaghi grazie a mostre fotografiche e documentarie, correlate da incontri dedicati, che saranno allestite su Azzorre, Papua Nuova Guinea, Malta e Giappone. In più, per la nomina di Matera a Capitale Europea per la Cultura 2019, la Basilicata sarà nuovamente ospite della manifestazione con una mostra di acquerelli sulla Regione.

Si rinnova inoltre l’appuntamento con il premio per il reportage intitolato a Ryszard Kapuściński, che giunge alla quinta edizione premiando la capacità di raccontare luoghi e culture, osservare da cronista e restituire da narratoree ritorna anche il Premio Società Geografica Italiana La Navicella d’Oro, consegnato negli anni a personalità che nella loro attività hanno espresso particolare sensibilità verso la narrazione di culture e luoghi, paesi e genti fino a esponenti di organizzazioni impegnate nella tutela di paesaggio e ambiente.

Torna poi il tradizionale laboratorio di scrittura e fotografia in viaggio, a cura di Antonio Politano, che quest’anno ha visto i primi due appuntamenti a giugno, in occasione dell’anteprima del Festival, e che a settembre concluderà il suo percorso con l’analisi e la lettura degli elaborati dei partecipanti selezionati.
Il Festival ha deciso di intitolare questo premio, assegnato dal 2012, alla memoria di un amico e componente del gruppo di lavoro, Bruno Boschin, fondatore della storica Libreria del Viaggiatore di Via del Pellegrino, che per le prime cinque edizioni ha curato lo spazio libri sotto i portici di Palazzetto Mattei.

Festival della Letteratura di Viaggio

Il programma completo dell’evento è consultabile all’indirizzo www.festivaletteraturadiviaggio.it