Bulgaria, meta turistica da scoprire

Bulgaria, Nessebar - Chiesa ortodossa
Nessebar – Chiesa ortodossa

Un po’ defilata per la sua posizione geografica nell’estremo sud-est dell’Europa, la Bulgaria è finora è rimasta ai margini dei percorsi turistici.
Un peccato, poiché le sue valenze storiche e culturali, con ben nove siti riconosciuti Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, meriterebbero certo più attenzione.

La posizione strategica della Bulgaria, porta orientale della penisola balcanica e cerniera tra Oriente e Occidente, giustifica appieno la sua lunga storia, iniziata con i Traci e proseguita poi con Persiani e Greci, Macedoni e Romani, che la latinizzarono incorporandola nella provincia della Dacia.

Ma già in epoca protostorica la regione era una terra fertile e feconda: presso Varna è stata scoperta una necropoli dell’età dei metalli risalente a 6.500 anni fa, contenente un tesoro di ben tremila raffinati oggetti d’oro.

Bulgaria - Tomba tracia
Tomba tracia

I Traci, i valorosi combattenti e maestri di arti marziali cantati da Omero, amavano i piaceri della tavola e le gioie della vita e pur non possedendo un alfabeto, influenzarono parecchio la cultura greca e latina.
A loro risalgono, ad esempio, i miti di Dioniso, delle Baccanti e di Orfeo e anche il gladiatore Spartaco, che diede non pochi grattacapi ai Romani mettendosi a capo di una grande rivolta degli schiavi, era un figlio di questa terra.

Grande potenza balcanica per buona parte del Medioevo, la Bulgaria fece parte per ottant’anni dell’impero bizantino, per poi cadere sotto il dominio dell’impero ottomano per cinque lunghi secoli.

Bulgaria, Shipka - Chiesa russa
Shipka – Chiesa russa

Indipendente dal 1908, si schierò in entrambi i conflitti del secolo scorso dalla parte sbagliata e subì rilevanti menomazioni territoriali.

Nel 1944 entrò nell’orbita dei satelliti sovietici e vi rimase fino alla caduta del regime comunista nel 1990, che seppe comunque trasformarla da povero paese agricolo in potenza industriale.

Dal 2007 fa parte dell’Unione Europea e dopo oltre mezzo secolo di cupa economia socialista, sta cercando con fatica di adattarsi alle meraviglie dell’economia di mercato.

La Bulgaria confina con Romania, Serbia, Macedonia, Grecia e Turchia.
Dominato dalla catena dei Balcani centrali e a sud dai monti Rodopi, il paese si affaccia per 300 km sul Mar Nero, le cui spiagge – in passato meta preferita della nomenklatura sovietica – ospitano in estate milioni di villeggianti.

Bulgaria - Giovanni di Rila, santo patrono
Giovanni di Rila, santo patrono del popolo bulgaro

Il clima è continentale, con estati calde e inverni freddi, più mite sul mare; il suolo è fertile, ricco di acque e di risorse minerarie.
Le montagne ospitano boschi e foreste di latifoglie e conifere, con ampie porzioni di territorio protetto.
La stragrande maggioranza della popolazione è cristiano-ortodossa, mentre i musulmani sono circa il 13% .

Il patrimonio artistico della Bulgaria risulta costituito principalmente da antiche chiese e monasteri ortodossi, per secoli fari di cultura e di identità nazionale.
Nonostante la notevole frammentazione etnica, il paese ha mantenuto nel tempo una spiccata integrità culturale.

Un possibile itinerario alla scoperta della Bulgaria non può che partire da Sofia, la capitale e la maggior città industriale dei Balcani, ricca di preziose testimonianze religiose ottomane e ortodosse come il ciclo di affreschi duecentesco della chiesa di Bojana, patrimonio Unesco.
Da non perdere i mehana, sorta di taverne tradizionali e i chioschi che vendono banitsi, deliziosi pasticcini con formaggio.
Da vedere assolutamente: Garmen (insediamento romano monumentale);  il monastero di Rila, maggior complesso ortodosso dell’anno Mille, famoso per i suoi splendidi affreschi; la grotta del Diavolo, col suo fiume sotterraneo, cascate e sifoni; il complesso megalitico preistorico di Perperikon; la fortezza storica di Assenova, espugnata da Federico Barbarossa.
Interessante anche Plovdiv, antico capoluogo macedone e romano della Tracia, ricca di moschee, chiese, imponenti resti romani e pregevoli edifici ottocenteschi.
Proseguendo per la Valle delle Rose, dove si producono essenze aromatiche, si raggiungono Kazanlak, con la sua monumentale tomba tracia affrescata (sito Unesco), e Stara Zagora, antico insediamento minerario trace e poi piazzaforte romana sulla via commerciale tra l’Europa centrale e l’Asia Minore.
Si arriva così al Mar Nero, visitando i tumuli preistorici di Pomorie, l’affascinante località balneare di Nesebar e Varna, la cosiddetta “Perla del Mar Nero”, nota stazione balneare con preziosi reperti archeologici preistorici, ellenistici e romani.
A Madara si trova il famoso bassorilievo rupestre raffigurante un cavaliere dell’VIII secolo, mentre Svashtari ospita una monumentale tomba tracia.
Dopo Ruse (maggior porto fluviale sul Danubio, con la sua caratteristica architettura rococò), e le chiese rupestri di Ivanovo (splendidi affreschi medievali), si raggiunge infine il parco culturale di Etar, museo etnografico a cielo aperto che ricrea la vita quotidiana di un abitato durante il Rinascimento ottocentesco bulgaro.

Giulio Badini
I Viaggi di Maurizio Levi

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