30annozero

    di Marianna Sansone e Antonio Benforte
    Nativi Digitali Edizioni
    pp.

    30annozero di M. Sansone e A. Benforte

    Arrivati alla soglia dei trent’anni, Marianna e Antonio si sono chiesti: “Ma è tutto qua?”.
    Così, hanno mollato i loro impieghi a Milano e sono tornati a Napoli.
    Da lì sono ripartiti, cambiando vita, investendo sulle loro capacità, ma soprattutto iniziando a coltivare un’idea azzardata, secondo alcuni addirittura folle: un giro del mondo.

    La loro storia appassionata e appassionante è raccontata per intero nell’ebook “30annozero”, un diario di viaggio carico di spunti, suggestioni e consigli utili per tutti coloro che accarezzano il sogno di “mollare tutto e partire”, senza investire un capitale, ma anche per chi è semplicemente curioso di “vivere” un giro del mondo attraverso le loro parole e fotografie.

    Pagina dopo pagina, scorrono dieci città vissute a fondo, le tappe nei quattro continenti e la consapevolezza che l’acquisto di un biglietto per un viaggio è l’unica cosa che, pur sborsando una somma di denaro, in fondo ti rende più ricco.
    Marianna e Antonio partono proprio dall’inizio, da quel momento magico in cui un viaggio si concretizza incrociando date e luoghi, facendo ipotesi sugli spostamenti e su un possibile budget, fissandosi un limite per l’alloggio e un tetto massimo per il cibo.

    “Il viaggio è una condizione dello spirito, diceva qualcuno, e noi diciamo che il viaggio è cibo per la mente e il corpo”, scrivono. “Non smetteresti mai di mangiarne, non sei mai sazio di esperienze e di avventure, e ogni volta che rientri da un viaggio – breve o lungo che sia – sai di essere diverso da quando sei partito. Ed è questa, forse, la cosa più bella di tutte”.
    Con questa convinzione nel cuore, senza prestare attenzione a chi rideva loro in faccia o diceva “Siete pazzi”, la coppia è partita a metà giugno 2014, dopo tanti preparativi che però hanno lasciato alcune tappe aperte.

    Il libro ripercorre puntualmente la richiesta di documenti, passaporto e visti, la sbirciata sui siti istituzionali per verificare la necessità di speciali vaccinazioni e la riflessione su un’eventuale assicurazione.
    Ma non mancano neppure i suggerimenti per affrontare un viaggio così avventuroso in grande stile, come la necessità di avere ordine, di mangiare bene, di fare stretching e di ascoltare attentamente la propria salute prima di chiudere la porta di casa.

    Nei vari capitoli, i più curiosi possono ripercorrere con i due protagonisti tutte le tappe, a partire da Barcellona, per poi proseguire verso San Sebastian e quindi Londra: da lì è iniziato il loro “Round The World” verso la Florida, la California, l’Australia e la Thailandia.
    In totale: 65 giorni, 10 tappe, oltre sessantamila chilometri su svariati mezzi di trasporto a spasso per quattro continenti, contenendo le spese grazie all’ospitalità di amici o benevoli sconosciuti grazie al couchsurfing.

    Fra le pagine, non mancano i racconti e le riflessioni sugli intoppi, sulle tappe irrinunciabili delle varie città, sulle “cose imparate” strada facendo, sulle aspettative e sulle sorprese, sulla spesa nei supermarket locali, sulle contraddizioni dei popoli, sulle “cose che pensavano di riuscire a fare e non hanno fatto” e molto di più.

    A fine lettura, si ha l’impressione di aver viaggiato davvero e di non essere rimasti seduti neppure un secondo sulla poltrona da lettura.
    Marianna e Antonio usano un linguaggio vivace, fresco e coinvolgente, riservando alle ultime righe il consiglio più importante: “Per godere a pieno del viaggio, così come della vita, devi avere un pizzico di incoscienza e non aver paura di perderti, altrimenti non troverai mai la strada”.

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    Fermati, o almeno rallenta!

    Vogliono visitare tutto il mondo, ma per adesso si accontentano di quattro continenti e una decina di città: Marianna e Antonio stanno vagabondando per il pianeta con l’unico obiettivo di assaporare tutte le esperienze che un viaggio può dare, compresi gli imprevisti e i cambi di rotta… (qui Marianna Sansone ha raccontato del viaggio e dei loro progetti).

     

     

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