400 km d’Appennino

    di

    pp.

    Graziano Viviani

    400 km d’Appennino di Graziano Viviani
    Apuan Editore
    pp. 377
    ebook € 5,99


    Invito alla lettura
    Graziano Viviani per Luomoconlavaligia.it

    Camminare è una delle cose più naturali per l’uomo. Camminando lentamente alla “velocità” di 3 km orari si dà modo ai propri sensi di percepire ciò che ci circonda. Sì, perché viaggiando la maggior parte di noi utilizza soprattutto la vista, nella pigra convinzione che attraverso gli occhi sia possibile vedere e vivere emozioni, ma il vero viaggio non viene fatto soltanto con gli occhi, deve necessariamente coinvolgere tutti i sensi in nostro possesso.
    Partendo da questo presupposto ho deciso di fare un viaggio particolare, come dicono tanti “diverso”; non ho scelto mete esotiche o lontane, convinto che sia ancora possibile vivere esperienze indimenticabili anche “dietro casa”.
    Ecco allora che aspetto le mie due settimane di ferie estive e parto, da solo, per un viaggio esclusivamente a piedi attraverso le montagne della mia regione: la Toscana.
    È stata un’esperienza incredibile, un’indimenticabile cavalcata dell’Appennino Settentrionale.
    17 giorni, 400 km, oltre 30000 metri di dislivello, il tutto esclusivamente a piedi, con tanti progetti in testa, ma con un unico grande e “inatteso” risultato: quello di essere forse ritornato padrone consapevole dei miei sensi! Tra storia, natura ed emozioni incredibili.
    Un viaggio che mi ha aperto la mente e mi ha dato la possibilità di capire le potenzialità che sono racchiuse in tutti noi.

    Graziano Viviani

    Nel dettaglio la GEA, è un cammino ideato negli anni ’80 da Gianfranco Bracci, che è stato il primo a percorrerla ufficialmente in compagnia niente meno che di un certo Reinhold Messner. Partiti da Bocca Trabaria hanno percorso per intero la GEA, impiegando all’incirca 3 settimane per arrivare al Passo dei due Santi, valico che divide Toscana, Emilia-Romagna e Liguria, nonché punto più a nord dell’Appennino Settentrionale. In tutto hanno percorso circa 430 km.

    Il mio cammino sulla GEA ha seguito il loro percorso sino a San Pellegrino in Alpe, piccolo borgo affacciato sulla Garfagnana. Da qui, poi, sono riuscito a ideare una variante che mi permettesse di collegarmi alle Alpi Apuane (le montagne di casa mia!), percorrendone la famosa “Alta Via”, raggiungere Carrara, dove allora abitavo.
    Il momento più indicato per percorrere i sentieri Appenninici è senza dubbio la tarda primavera, anche se, personalmente, poiché soltanto in estate posso permettermi di assentarmi dal lavoro per due settimane consecutive, ho fissato il mio viaggio per la seconda metà di Luglio.

    Graziano Viviani

    L’itinerario nel complesso è molto ben segnalato grazie a un capillare lavoro delle sezioni del CAI. Segnavia di ogni tipo, molto precisi per quello che riguarda le tempistiche riportate, aiutano a non perdere la traccia: tutto sembra una grande “autostrada” verde. Impossibile sbagliare direzione, anche perché una delle peculiarità della GEA è quella di seguire quasi per intero un altro grande itinerario escursionistico che si chiama “Sentiero 00 di crinale”.
    La differenza tra i due sta nel fatto che chi vuole seguire la GEA, alla fine di ogni tappa, ha la possibilità di scendere di quota per raggiungere un paese o una borgata, mentre chi percorre il Sentiero 00 sceglie di rimanere in quota con i disagi del caso dovuti essenzialmente alla mancanza di un’adeguata rete di rifugi. Resta comunque il fatto che è consigliabile sincerarsi della disponibilità di posti soprattutto per il pernottamento.

    La mia esperienza è stata fantastica; in 17 giorni, tanto è durato il mio cammino, ho percorso 400 km, con 15000 m di dislivello in salita e altrettanti in discesa, la tappa più lunga ha sfiorato i 40 km, la più breve è stata di 11,5 km, per una media complessiva di circa 24 km a tappa.
    Nel mio tragitto ho toccato 4 diverse Regioni (Umbria, Marche, Toscana ed Emilia-Romagna) con 11 Province interessate (Perugia – Pesaro-Urbino – Arezzo – Rimini – Bologna – Firenze – Prato – Pistoia – Modena – Lucca – Massa Carrara).
    Ho attraversato 3 Parchi naturali: il Parco dell’Appennino tosco Romagnolo, il Parco Foreste Casentinesi e il Parco delle Alpi Apuane.

    La Verna - Graziano Viviani
    La Verna

    Diciassette giorni di cammino a contatto con storia, cultura e ambienti naturali intatti di un’Italia “minore” che forse in pochi conoscono. Ho camminato per giorni e giorni in completa solitudine attraversando tutto il parco delle Foreste Casentinesi, ho potuto “sfiorare” la cupa atmosfera della riserva integrale di Sasso Fratino, sono stato ospitato dai monaci camaldolesi, ho visitato il paese natale di Michelangelo Buonarroti, ho attraversato tutto il Mugello, adattandomi di volta in volta ai diversi ambienti: dalla foresta di faggio alle caldi e assolate valli toscane, dai boschi di castagno alle praterie sommitali dell’Appennino.
    Dai laghetti di origine glaciale dell’Alto Appennino alle brulle e affascinanti vette delle Alpi Apuane, rimanendo, giorno dopo giorno, estasiato davanti a tanta bellezza.
    Contento di camminare e scoprire ambienti unici, sicuramente poco conosciuti, e ancor più contento di arrivare a sera, stanco ma sereno, con la voglia di contemplare le stelle prima di perdermi nel sacco a pelo.


    Graziano Viviani

    Sono Graziano Viviani, una Laurea in Scienze delle Produzioni Animali, portalettere in Alto Adige e con Paola, genitori del piccolo Marco. Non provengo da una famiglia di montanari, tuttavia mi è stato insegnato l’amore e il rispetto per la natura e gli animali, poi crescendo mi sono avvicinato alla montagna.
    Ho iniziato la serie delle mie traversate nel 2006, quando in compagnia di due amici e la mia cagnolina Milù, abbiamo percorso l’intero crinale Apuano, partendo da Camaiore e arrivando sino a Carrara, utilizzando come percorso principale l’Alta Via delle Alpi Apuane.
    Nel 2009 ho preso coraggio, e ho iniziato a rendere concrete tutte le idee che sino allora avevano preso forma soltanto nella mia testa. In occasione delle mie ferie estive, dal 16 al 31 luglio 2009, ho deciso di scendere concretamente in campo per tentare di portare a termine la mia prima, importante traversata solitaria, per l’appunto la GEA, la Grande Escursione Appenninica.
    Il 2012 mi ha visto impegnato in una nuova avventura. Attraverso il progetto APUANE2012, ho portato a termine, per la prima volta in assoluto, il concatenamento delle 12 vette più elevate delle Apuane in 17 ore e 22 minuti. Una traversata molto impegnativa, in solitaria, oltre 45 km di sentieri, quasi 9000 m di dislivello totale (4200 D+). Attualmente record ancora imbattuto!
    Nel 2014 mi sono trasferito in Alto Adige a Prettau, un grazioso comune adagiato in testa alla Valle Aurina, Ahrntal, valle apparentemente ancora intatta protetta da oltre 80 montagne che superano i 3000 metri.
    Un paradiso dove uscendo di casa, si ci trova letteralmente immersi in una natura da favola. Il luogo giusto per crescere un figlio e provare a realizzare nuovi progetti.


     

    Graziano Viviani

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