I passeggeri della Terra

    di Nicola Zolin
    Alpine Studio
    pp. 250
    € 16

    Dodicimila chilometri senza un soldo in tasca. È l’avventura affrontata da tre ragazzi con un grande sogno, quello di viaggiare per il mondo liberi e nel modo più ecologico possibile. Il giornalista e fotografo Nicola Zolin la racconta in prima persona, riportando anche le impressioni degli amici Benjamin e Raphael, a partire dallo sfondo di una piccola stanza nella città olandese dell’Aja, dove nasce la loro folle idea di partire per un viaggio in autostop verso il Sud del mondo.

    Un viaggio senza denaro, con il minimo impatto ambientale, equipaggiati di tecnologie fotovoltaiche e nutrendosi degli sprechi di cibo di supermercati e ristoranti: la loro rotta attraversa territori, genti e abitudini differenti fra Belgio, Francia, Spagna, Marocco, Sahara, Canarie, Capo Verde, Oceano Atlantico, fino alle coste del Nord-Est del Brasile. Unico comune denominatore: ovunque, i ragazzi riescono a inventare forme creative per vivere usando il cuore anziché il portafoglio.

    I passeggeri della Terra di Nicola ZolinPoi, a Fuerteventura, la storia della loro avventura si spande ai quattro venti: radio, tv, giornali locali e nazionali richiedono interviste, incuriositi dalla missione di questo viaggio, fino a quando alcuni eventi inaspettati mettono a repentaglio l’unità del gruppo e l’ideologia del viaggio, che nel corso del tempo ha assunto caratteri dogmatici e si trasforma nel loro più grande ostacolo.

    Dopo due settimane di separazione, però, i ragazzi si ritrovano di nuovo insieme a Las Palmas, tra un gruppo di hippie idealisti: per attraversare l’Atlantico lavorano come mozzi su un veliero e, all’arrivo in Brasile, Nicola prende la sua strada, mentre il paese carioca, le sue complessità e i continui colpi di scena fanno da sfondo alle riflessioni finali di un viaggio irripetibile.

    Non era la prima volta che Zolin si cimentava con la Terra: interessato alle relazioni tra uomo, natura, spiritualità e politica, ha viaggiato soprattutto via terra in oltre 45 Paesi, sviluppando un approccio a metà strada tra l’antropologia e il giornalismo, pubblicando i suoi articoli e reportage su giornali e magazine internazionali, tra cui Il Corriere della Sera, de Volkskrant, Left, Rhythms Magazine, Caravan Magazine, Aftenposten, Il Reportage, Vice, Rue89 e East tra gli altri.

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