Mollo tutto e cambio vita?

    di Antonio Benforte
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    Mollo tutto e cambio vita?

    “È sempre il momento giusto per cambiare strada e cercare la felicità altrove. Basta scegliere”. È questa la scritta che campeggia sul nuovissimo ebook di Antonio Benforte, il giornalista “vagamondo” che insieme a Marianna Sansone sta girando per il pianeta dallo scorso 15 giugno. Fra le pagine, sono raccolte piccole e grandi storie di persone che, stanche della routine o curiose di scoprire cosa il mondo potesse regalare, hanno mollato gli ormeggi e si sono lasciate andare: c’è chi è andato a vivere in campagna o su un’isola semideserta, chi ha deciso di girare il mondo senza sosta o magari di stabilirsi dall’altro capo della Terra per coltivare una passione.

    VIVERE NELLA NATURA

    La prima storia è quella di Devis Bonanni, un ragazzo che ha scelto di vivere nella natura: abbandonata la professione di tecnico informatico, si è improvvisato contadino, ciclista, boscaiolo, tutto fai da te. Ha anche scritto un libro, “Pecoranera”, dove racconta il suo “vivere altrimenti”: tutto è iniziato con un piccolo orto, senza aver mai visto prima una pianta di pomodoro, per poi arrivare al trasferimento in una casetta prefabbricata riscaldata da una stufa a legna per dedicarsi a tempo pieno a quella che lui battezza “vita frugale”.

    Un’altra storia originale è quella di Giampaolo Gentili e sua moglie Basak, che dal 2010 hanno lasciato le comodità di una casa in città per vivere su una barca, dal nome Yakamoz. “Ora si sentono più liberi, solcano le onde del Mediterraneo e vivono con meno di quanto avevano prima, ma in modo più felice”, scrive Antonio Benforte. “Lui è un fotografo, lei lavora come traduttrice, e se le entrate economiche si sono ridotte rispetto a quando avevano lavori fissi, sono invece aumentate le soddisfazioni e le possibilità di scelta, senza zavorre o ancore che li tenevano legati a una vita che non desideravano fino in fondo”.

    Poi c’è Gisbert Lippelt, l’eremita che più di quarant’anni fa ha deciso di abbandonare la sua vita da ufficiale sulle navi da crociera per restare nella splendida e selvaggia Filicudi. “Si è costruito da solo una casa in una grotta, e da quel momento ha iniziato ‘una lunga vacanza’ lontano dal mondo e dallo stress.  Come è possibile ammirare in un bel servizio su Shelby Tv, Gilbert è davvero felice così, dal 1968”. Luca Chiasserini invece si è lasciato alle spalle un lavoro fisso per un’importante società tedesca e ha detto “basta”. Basta all’avere libero solamente il fine settimana, basta a dover combattere ogni giorno contro assurde logiche burocratiche, basta al vedere persone spendere parole in tv o sui media ma di fatto non cambiare molto. Così, è emigrato in Australia.

    Ma Antonio Benforte racconta anche le scelte di Francesca Di Pietro, Matteo Pennacchi, Paolo Massa, Simon Fairbairn ed Erin McNeaney e tante altre persone che rispecchiano in pieno la filosofia dell’autore: “La vita è un morso, diceva qualcuno, e allora mordiamola con vigore. Se questo deve significare rivoltarla come un calzino, se per ritrovare il sorriso perduto avete bisogno di uno scossone bello forte, avete visto che in molti hanno trovato il coraggio di compiere questo primo passo, e ora sono più felici. E la felicità non si trova in nessun supermercato”. Forse il primo passo sarà incerto, ma il cammino che segue è pura luce.

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