Monasteri in Italia

    di Gian Maria Grasselli e Pietro Tarallo
    Touring Editore
    pp. 384+32
    € 24

    Monasteri in Italia di Gian Maria Grasselli e Pietro Tarallo

    Luoghi di preghiera, meditazione e non solo: monasteri, abbazie e conventi sono la tappa ideale in un viaggio fai-da-te, tutto da inventare e da scoprire, per dimenticare lo stress quotidiano e l’affannoso correre verso chissà cosa e chissà dove, oltre le mode effimere e di tendenza. Firmato da Gian Maria Grasselli e Pietro Tarallo, il libro “Monasteri d’Italia” raccoglie 380 tra i più importanti luoghi dello spirito del nostro Paese, suddivisi per regione.

    Ogni scheda contiene informazioni pratiche per arrivare in auto o in treno, gli orari di ingresso, la vicenda storica e i motivi d’interesse della visita (architettura, opere d’arte, luoghi fede…), le attività religiose, le festività e gli eventi, i servizi di accoglienza, i prodotti realizzati dai monaci e gli eventuali punti di vendita aperti al pubblico.

    Si scopre così che l’ospitalità è dedicata a tutti, laici e credenti, desiderosi di rendere i propri ritmi più umani. Per fermarsi. Pensare. Meditare.
    Nella sezione introduttiva, un intero capitolo del libro è dedicato a quelle che i due autori definiscono “Istruzioni per l’uso”, una sorta di codice di comportamento non scritto che è obbligatorio osservare: meglio presentarsi il mattino o durante la giornata, mai durante le ore di preghiera e dei pasti; evitare di stare un giorno solo, che non è sufficiente per entrare nello spirito del luogo; lasciare a casa registratori, radioline, chitarre, stereo, tv portatili; scegliere con cura i compagni di viaggio.

    Ma l’esperienza ha anche un lato goloso, perché molti monasteri offrono una cucina del territorio, autentica e saporita, preparata secondo ricette tradizionali e con prodotti stagionali, a km 0 e spesso biologici.
    Tanti i peccati di gola da scoprire, e in alcuni casi da acquistare: la leccornia comune a tutte le comunità monastiche è il miele, ma nei grandi pentoloni delle cucine bollono a fuoco lento anche le marmellate. “Particolarmente squisite sono le confetture preparate dalle monache del Carmelo di Sant’Elia (Sanremo)”, riferiscono gli autori, “un mix di arance dolci, amare, limoni e cedri, tutti del loro agrumeto”.

    Fra le altre golosità ci sono la cioccolata dei Trappisti dell’abbazia di Nostra Signora del Santissimo Sacramento (Frattocchie, Roma); la squisita “pannocchia” delle monache Benedettine Cassinesi del monastero di Santa Lucia (Trevi), una torta a base di farina di granoturco, crema e un segretissimo cocktail di liquori; e poi tanti vini, liquori, amari, elisir della salute e tonici.
    Il volume descrive anche medicine, sciroppi, tisane, infusi, unguenti, pozioni a base di erbe, capolavori di tessitura e ricamo, biblioteche rarissime.

    Ma la vacanza in monastero può anche essere un’occasione straordinaria per avvicinarsi all’architettura di queste strutture, a cui hanno spesso lavorato artisti di tutti i tempi.
    Il libro di Tarallo e Grasselli elenca le principali caratteristiche di abbazie, basiliche, biblioteche, chiostri, cucine, conventi, dormitori, eremi, farmacie, foresterie, refettori e tutti gli altri luoghi della vita comunitaria.

    Ampio spazio viene dedicato anche la canto gregoriano, che resta ancora oggi il canto ufficiale della liturgia cattolica e che – nelle sue varianti romana, beneventana, gallico-romana, ambrosiana – viene tutt’oggi conservato e utilizzato, in particolare nei monasteri dei monaci Benedettini.
    Il volume ne ripercorre la storia e la tecnica monodica, ovvero a una voce senza accompagnamento strumentale.

    Poi, ai monasteri più significativi e di storia più illustre – da Oropa alla Certosa di Pavia, da Praglia all’Abbazia di Novacella, da Montecassino alla Basilica di San Francesco, da San Giovanni Rotondo a Serra San Bruno – è dedicata una scheda approfondita, completata da fotografe a colori nella sezione illustrata.
    Insomma, è impossibile partire disorganizzati con la guida di Gian Maria Grasselli e Pietro Tarallo: il corpo principale è suddiviso in regioni, ciascuna delle quali è introdotta da una carta che riporta l’ubicazione di tutti i complessi religiosi descritti e dalla descrizione delle strutture che, per importanza storica, artistica o religiosa, meritano una segnalazione particolare e costituiscono mete d’eccellenza di un viaggio.
    E allora silenzio, si parte.

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