Autostop? Sul web

Tra il dire e il fare, non c’è nessun mare di mezzo. Basta un bla bla e poi via, si parte. In tempi di crisi economica e caro benzina, i viaggiatori incalliti cercano nuovi modi per spostarsi a basso costo. C’è chi si affida alle cosiddette “pompe bianche”, chi riduce la pressione sull’acceleratore per diminuire i consumi e chi mette a disposizione i posti liberi sulla propria auto “affittandoli” alle persone che devono percorrere la stessa tratta. BlaBlaCar.it (www.blablacar.it) è il primo sito italiano dedicato alla condivisione dell’auto. Nato dal successo di Postoinauto.it, leader italiano per numero di passaggi condivisi (oltre 160 mila da febbraio 2010), il sito entra a far parte di un network europeo e si presenta completamente rinnovato, a partire da nome, veste grafica e contenuti. La convinzione degli ideatori è che la condivisione dell’auto rappresenti il futuro della mobilità, tenendo conto che oggi in Italia si contano 36 milioni di autoveicoli, dove oltre l’80% dei conducenti viaggiano da soli.

La piattaforma permette agli automobilisti che hanno dei posti liberi in macchina di metterli a disposizione di altre persone che percorrono lo stesso tragitto, in cambio di un contributo spese, offrendo un’alternativa interessante sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista del rispetto dell’ambiente. Viaggiare da Roma a Milano, per esempio, è possibile con soli 30 euro e con una riduzione delle emissioni di CO2 fino al 75%. “In un momento storico caratterizzato da una profonda crisi dei modelli economici tradizionali, lo sviluppo di progetti come BlaBlaCar.it indica che il mercato è alla ricerca di nuove opportunità e modelli innovativi di crescita sostenibile”, ha dichiarato Olivier Bremer, co-fondatore di Postoinauto.it e ora country manager BlaBlaCar.it. “La nascita di BlaBlaCar.it si inserisce in questa tendenza, che si regista anche nel contesto economico italiano. L’idea di condividere risorse già disponibili ma inutilizzate, come una stanza nel proprio appartamento o un posto della propria auto, sta rivoluzionando il modo in cui le persone pensano ai beni o ai servizi, e permetterà lo sviluppo di nuove iniziative economiche di successo”.

Rispetto al “vecchio” Postoinauto.it, fondato da un gruppo di studenti che avevano sperimentato i viaggi condivisi all’estero, il nuovo portale offre innanzitutto una maggiore facilità di utilizzo: la ricerca di passaggi si è evoluta grazie all’utilizzo di coordinate GPS che rendono possibile effettuare ricerche molto più precise ed efficaci. Grazie a questa innovazione, il sistema è in grado di segnalare anche passaggi disponibili su tratte vicine ai punti di partenza e arrivo desiderati: ad esempio, se il sistema non riscontra nessun passaggio per la tratta Bologna-Pescara, sarà in grado di segnalare automaticamente le offerte di passaggio presenti su Modena-Pescara o Bologna-Chieti. Altra novità è la condivisione di passaggi all’estero: grazie all’integrazione di BlaBlaCar.it con i suoi siti partner in Francia, Spagna e Regno Unito, gli utenti possono cercare e offrire un passaggio per qualsiasi destinazione in Europa.

All’interno di un grande “social factor”, gli utenti possono specificare il proprio livello di loquacità indicando se sono “Bla”, “BlaBla” o “BlaBlaBla”, permettendo agli altri fruitori di scegliere un passeggero o un conducente piuttosto silenzioso o che ama le chiacchiere durante il tragitto. Questo fa di BlaBlaCar un vero e proprio social network, che permette di conoscere nuove persone e stringere amicizie oltre lo schermo del pc.

Chi sceglie questa soluzione? Chi condivide l’auto ama le lingue straniere: l’84% parla l’inglese e il 34% il francese. Ma c’è anche chi parla russo, svedese, giapponese, indonesiano. Le professioni sono le più svariate: oltre ai numerosi studenti, condividono l’auto impiegati, tecnici, operai, membri dell’esercito e dirigenti di azienda. Interessanti i dati sulle marche di auto: chi guida Fiat, Peugeot o Nissan è meno propenso a condividere l’auto; a differenza invece di chi viaggia a bordo di Volkswagen, Volvo, Opel, Toyota e Mercedes, che preferisce guidare in compagnia.