“Tourista” felice

L’idea nasce da un viaggio di tre amici: un medico, un industriale e un gelataio. Partiti dall’Italia alla scoperta del mondo, approdano in un villaggio di pescatori – custodito in un’isola in cui cresce una pianta con delle invitanti bacche rosse – dove le persone sembrano essere davvero felici. Dopo qualche ricerca, il gruppo scopre che quelle bacche sono chiamate “fave della felicità” e vengono usate dai pescatori per preparare diversi piatti, stimolando uno stato di benessere con quel loro gusto delicato e particolare. Incuriosito dalla magia che ha visto compiersi tante volte sul palato, il gelataio torna in Italia e testa le bacche nei suoi gelati e poi, insieme agli altri amici, inizia ad abbinarle con formaggi, vino e bibite. Il risultato è sempre lo stesso: felicità, serenità e voglia di mangiare. Il medico ha analizzato la fava e ne ha scoperto l’elevato contenuto di serotonina, l’ormone che stimola il cervello migliorando il tono dell’umore.

Se pensate che questa sia una fiaba, vi sbagliate di grosso. Il progetto “Tourista” apre per la prima volta le sue porte in Italia: l’appuntamento è per il 14 giugno a Desenzano, in piazza Cappelletti 13, dove una piccola gelateria inizierà a proporre il Gelato della Felicità. Tutti i gusti saranno arricchiti con la fava naturale e biodinamica nell’ottica di una vera e propria “gelatoterapia”, ovvero la ricerca del benessere nell’anima, nello spirito e nella mente.

Il progetto si inserisce in un ambito più vasto, dove Tourista (www.tourista.name) diventa un luogo di ritrovo, ma anche un viaggio attraverso il mondo e dentro se stessi alla ricerca di un cambiamento positivo. Nell’attuale contesto di crisi, il viaggio – inteso come scoperta e ricerca – assume un significato profondo e diventa un punto di riferimento e orientamento per tutti i “pellegrini”. I vecchi esploratori chiedevano ospitalità e ristoro nei conventi delle chiese, che aprivano sempre le loro porte. «Il viaggio è inteso non solo nella sua dimensione esteriore, ma anche e soprattutto interiore», spiega l’ideatrice Paola D’Arpino Fusar Poli dello Studio Pably. «Il viaggio più importante e rivelatore che possiamo fare è quello dentro di noi, alla scoperta di noi stessi. Il viaggio è inteso come cambiamento, a partire dalle piccole abitudini quotidiane, ma siamo noi a dover diventare il cambiamento che vogliamo vedere».

L’idea dello Studio Pably è quello di offrire nel tempo non solo il gelato che rende felici, ma anche food, profumi, vini e altri prodotti a base della fava “magica” all’interno di una catena di concept store aperti in tutto il mondo, con un unico comune denominatore: luci soffuse, colori caldi, materiali naturali, nicchie che riservano sorprese, uno spazio dove ricercare prodotti per il corpo e l’anima. Prossime aperture? A San Paolo del Brasile, a Il Cairo, a Monte Carlo, a Cable Beach in Australia e a Bangkok. E il sorriso felice sarà condiviso con i meno fortunati, perché il 3% del ricavato verrà devoluto in beneficienza all’ong “Save the Children” .