Tutte le informazioni per organizzare un viaggio di lavoro

Viaggiare per affari non è mai stato così semplice.
Travel for business si propone di favorire gli spostamenti di lavoro, mettendo a disposizione degli utenti tutti gli strumenti necessari per rendere piacevoli, produttive e convenienti le esperienze fuori casa.
Chi viaggia per business, infatti, può trovare in un unico contenitore tanti preziosi suggerimenti su cosa evitare, fare e vedere nei vari luoghi di destinazione, in base ai suggerimenti di chi li ha già visitati con la stessa ottica e le medesime esigenze.

Più che un semplice portale, dunque, Travel for business è una vera e propria community, nutrita dai contributi di tutti coloro che viaggiano per affari e vogliono partecipare alla creazione di un patrimonio condiviso, fatto di consigli, commenti e indicazioni.

“Sono le esperienze comuni che aiutano a conoscere meglio un luogo, una cultura e, perché no, un’opportunità segnalata da chi si è recato prima di noi in un certo posto”, spiega Rosemarie Caglia, co-founder del progetto. “In questo senso, il portale può diventare anche un prezioso punto d’incontro per allearsi nello sviluppo di nuovi mercati e particolari business”.

Rosemarie Caglia
Rosemarie Caglia

E in effetti l’utenza del sito è costituita da persone con affinità professionali, che non solo hanno necessità di sapere come muoversi in certi Paesi, ma anche in determinati contesti di business per incrementare il loro giro d’affari.
“In questo modo, i viaggiatori imparano come far fruttare al massimo un evento all’estero, come prepararsi a una fiera, come presentarsi a un interlocutore straniero, come organizzare bene l’agenda degli appuntamenti”, elenca Caglia.

Grazie ai contributi privati, il portale va così a rafforzare il complesso lavoro che le istituzioni, le Camere di commercio e tante altre organizzazioni stanno realizzando da tempo per facilitare le aziende italiane nello sviluppo del loro business fuori dai confini nazionali.
“Pur vantando un grande potenziale, l’Italia non va allo stesso passo di nazioni europee come Germania e Spagna, che hanno saputo trovare maggiori opportunità nell’export”. Parte della responsabilità va attribuita forse alla scarsa capacità di prepararsi adeguatamente al viaggio come opportunità di fare affari, sia prima della partenza sia nel momento dell’incontro con potenziali clienti esteri.

“Da tempo, i viaggiatori mostrano di non essere più interessati ad informazioni pubblicitarie e messaggi di massa, ma prediligono testimonianze indipendenti, imparziali e soprattutto reali di chi condivide un obiettivo”.

Sul portale si possono quindi trovare consigli per sviluppare al meglio la propria attività, ma anche suggerimenti pratici e quotidiani: come non perdere tempo in viaggio, durante le soste forzate fra un volo e l’altro ad esempio; come fronteggiare il cambio di fuso orario e restare sempre produttivi; come noleggiare un’auto all’estero; come viaggiare sicuri nei Paesi in via di sviluppo e così via.
Un’intera sezione è dedicata anche a “Food & Fun”, dalla vita notturna alle regole del galateo da rispettare a tavola con i potenziali clienti, ma non mancano neppure le risposte a tante curiosità che possono rendere qualsiasi viaggio d’affari un’esperienza davvero indimenticabile.

Comunicazione, velocità e viralità sono i tre elementi distintivi di Travel for business, che – comprendendo quanto sia differente viaggiare per lavoro rispetto alla vacanza – offre tutto il supporto di chi è abituato ad essere spesso lontano da casa per vendere servizi o prodotti, senza scordare che dalla perfetta organizzazione nasce il vero successo, ma anche la soddisfazione personale.

Paola Rinaldi

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