Vincere due volte

Arrivare primi al traguardo è come vincere due volte: contro gli avversari e contro la malattia. Quello del Team Novo Nordisk non è uno dei soliti viaggi che vi raccontiamo ogni giorno, ma il suo messaggio è più forte di qualunque impresa o distanza. La prima squadra al mondo composta esclusivamente da ciclisti professionisti con diabete debutta oggi nella sua prima gara competitiva, il Trofeo Laigueglia, la corsa sulle strade della riviera ligure di ponente giunta quest’anno alla sua cinquantesima edizione.

Andrea Ciacchini
Andrea Ciacchini

Con i suoi 196,5 chilometri, il Trofeo Laigueglia rappresenta la prima sfida per il Team Novo Nordisk, composto da 17 ciclisti professionisti con diabete, provenienti da 10 differenti Paesi. Gli italiani del team sono Andrea Ciacchini, 22 anni da Barga (Lucca); Andrea Peron, 24 anni da Borgoricco (Padova), e Paolo Cravanzola, 26 anni da Trofarello (Torino). Il loro messaggio? Si può fare sport ad alti livelli agonistici, anche con malattie croniche come il diabete.

Andrea Ciacchini convive con il diabete da quando aveva 11 anni: “Ero un bambino quando mi hanno diagnosticato la malattia ed è stato un vero e proprio colpo. Il ciclismo mi ha aiutato a imparare come gestire il diabete. Non vedo l’ora di gareggiare per dimostrare che non è assolutamente un ostacolo, bisogna solo saperlo controllare”.

Andrea Peron

Ad Andrea Peron, il diabete è stato diagnosticato a 16 anni e, nel 2010, ha raggiunto il punto più alto della sua carriera, vincendo l’Astico-Brenta. “Ho iniziato a pedalare quando avevo 10 anni”, ricorda. “Mio padre era un ciclista a livello amatoriale e correre in bici ha sempre catturato la mia immaginazione. Dopo aver scoperto di avere il diabete, ho deciso che non gli avrei permesso di distruggere la mia passione”.

Infine, Paolo Cravanzola ha il diabete dall’età di 18 anni. “Inizialmente, dopo la diagnosi, ho avuto difficoltà ad accettare la mia situazione. Ci sono voluti un paio d’anni per ritrovare fiducia in ciò che potevo fare”. Il ciclismo ha cambiato il modo in cui vedeva la malattia, obbligandolo a una migliore gestione per poter crescere come sportivo. “Ora so che il diabete non è un ostacolo, e questo è un messaggio che voglio trasmettere a tutti”.

Paolo Cravanzola

Il Team Novo Nordisk è parte del programma Changing Diabetes, un progetto internazionale che vuole creare consapevolezza del diabete e favorire la lotta a questa pandemia, che colpisce oggi 371 milioni di persone nel mondo. “Le persone che scoprono di avere il diabete pensano che la loro vita non sarà più la stessa: una vita normale con la possibilità di realizzare i propri sogni. Il Team Novo Nordisk dimostra che questo non è vero; con un buon controllo della malattia, tutto è possibile”, commenta Phil Southerland, ciclista diabetico fondatore e manager del Team Novo Nordisk.

In bocca al lupo, ragazzi!

 

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