Pedalo fino in Giappone per una buona causa

Antonella Gentile
23 aprile 2019. Sulle strade della Dalmazia

“La bicicletta è la penna che scrive sull’asfalto” ha detto il compositore francese Guy Demaysoncel. E allora, visto il viaggio che la aspetta, si appresta a scrivere un poema la barlettana Antonella Gentile, 35 anni, che il 18 aprile ha iniziato a pedalare dall’Italia al Giappone, eccetto per qualche tratto in cui si affiderà ad altri mezzi.
Dopo aver attraversato Croazia, Slovenia, Polonia, Lituania e Lettonia, prenderà un aereo per la Russia e da lì salirà a bordo della Transiberiana fino a Pechino: a quel punto, rimonterà in sella, visiterà diverse città cinesi fino ad arrivare in Giappone e percorrerlo tutto a colpi di pedale.
Non è la prima volta per lei, che due anni fa aveva conquistato tutti con il suo viaggio da Barletta a Capo Nord, sempre in bicicletta.

Pedalo fino in Giappone
Antonella Gentile

Antonella, perché punti proprio al Giappone?
L’ho sempre amato e infatti, non a caso, mi sono laureata in Lingue orientali. Per motivi di studio ho vissuto per nove mesi fra Tokyo e Kyoto, ma questa volta voglio vivere quel paese in maniera diversa, a passo lento, senza scadenze da rispettare, lezioni da frequentare, esami da sostenere. Voglio prendermi tutto il tempo necessario per esplorare quella terra meravigliosa, che mi è rimasta nel cuore.

Cosa ti affascina di quel paese?
La sua complessità e le mille contraddizioni. Lo stesso popolo giapponese è fatto di contrasti: non è facile stringere amicizia, perché il culto del lavoro è quasi ossessivo, ma quando ci riesci ti accorgi che dietro l’apparenza composta, riservata e votata al dovere si nasconde un cuore immenso. Se chiedi aiuto, trovi sempre sostegno, solidarietà e grande generosità. È difficile trovare diffidenza nei loro occhi o sentirsi dire “no”, soprattutto in città come Osaka, dove gli abitanti sono davvero calorosi e cordiali.

Antonella Gentile
ll viaggio in Oriente di Antonella tra modernità e tradizioni: la pagoda in teak dorato al Nan Lian Garden di Hong Kong

Ricordi un episodio che ti ha particolarmente colpita durante il tuo soggiorno?
Certo, era il primo giorno di scuola e non riuscivo a trovare l’istituto. Ho chiesto informazioni a una donna e ho scoperto di essere dalla parte opposta della città: alla fine, mi ha accompagnata in macchina. Ma quello non è un episodio isolato, perché mi è capitato spesso di ricevere passaggi e aiuti di ogni genere.

Anche il paesaggio è “contraddittorio”?
Assolutamente sì, e non solo fra metropoli e campagne. In città come Tokyo o Kyoto convivono modernità e tradizione: ci sono quartieri fatti di piccole case in legno, dove si respira aria di altri tempi, e altri dove imperano grattacieli, grandi magazzini, sale giochi e luoghi di divertimento. Lo trovo affascinante e suggestivo.

Antonella Gentile
Il viaggio di Antonella del 2017: in bici da Barletta a Capo Nord

Sei partita il 18 aprile…
Sì, il giorno prima del mio compleanno. Ho compiuto 35 anni in viaggio e non potevo desiderare regalo migliore. I primi dieci giorni ci sarà un’amica con me, dopo di che proseguirò da sola. L’idea è quella di restare via da casa per otto mesi, ma come al solito non stabilisco date fisse: al momento ho deciso un percorso di massima, ma non essendo un’atleta professionista lascerò che la stanchezza o al contrario il maggiore vigore fisico decidano il chilometraggio quotidiano e, di conseguenza, la durata complessiva di ogni spostamento. E poi mi affiderò ai consigli di chi incontrerò strada facendo: magari potrei fare qualche deviazione per visitare un luogo di cui ignoravo completamente l’esistenza.

Nessuna data da rispettare?
Per ora, l’unica è quella del 22 luglio, quando dovrò prendere un aereo da Riga, in Lettonia, per San Pietroburgo. Ho stabilito le tappe a grandi linee per arrivare in tempo, ma so che il percorso cambierà. Il mio stile di viaggio preferito è decidere tutto giorno per giorno.

Quale bicicletta userai?
Userò un modello dal nome che mi piace tanto, Lady Travel: lo trovo davvero adatto a me! Mi è stata regalata dalla ditta che l’ha prodotta, la Cross Cycle for Italy by Velomarche, in collaborazione con il mio negozio preferito di Barletta, Frama Sport.

Antonella Gentile
Il viaggio di Antonella del 2018: il giro d’Italia in bici

Quindi hai degli sponsor…
Sì, ho ricevuto molti aiuti, come l’attrezzatura tecnica da campeggio. Per il resto deciderò all’ultimo minuto cosa portare con me: sono la solita ritardataria e i bagagli sono l’ultima cosa a cui penso.

Una “coccola” che metterai nello zaino?
La piastra per i capelli. Certo, sarebbe superflua, ma ogni tanto mi piace darmi una sistemata, soprattutto quando resto ferma per qualche giorno. Per il resto, porterò solo l’essenziale: viaggi come questo sono molto faticosi e cerco di ridurre al massimo la fatica…

Anche questa volta sosterrai Amref?
I progetti idrici di AmrefSì, come in ogni viaggio che faccio.
Tempo fa ero rimasta colpita da un articolo che raccontava delle donne africane costrette ogni giorno a percorrere distanze chilometriche per trovare un pozzo. Sembra incredibile, eppure ancora oggi la causa principale di morte in Africa è proprio la mancanza di acqua pulita, che si somma alla malnutrizione.
Leggere quel racconto mi ha fatto sentire davvero fortunata: non solo perché posso aprire il rubinetto di casa e disporre in qualsiasi momento di acqua pura, ma anche per il fatto che posso permettermi di viaggiare per puro piacere e non per necessità come quelle donne. Così, ho deciso di sostenere i Progetti idrici di Amref per sensibilizzare sulla necessità di costruire nuovi pozzi e regalare una vita dignitosa a tante persone.

Cosa rappresenta per te il viaggio?
È un contenitore che contiene la parola “tutto”. Dentro c’è emozione, scoperta, avventura, prudenza, istinto, razionalità. Vivo ogni viaggio come un’esperienza fisica e interiore, perché lontano da casa ho imparato molto di me, ho scoperto i miei limiti e al contrario i miei pregi.

E al contrario cosa non rappresenta?
Di certo non rappresenta una sfida. Non voglio sfidare niente, nessuno e tanto meno me stessa. Cerco di viaggiare sicura, la sera alloggio in luoghi protetti e voglio solo godermi il meglio di queste esperienze. La vita è solamente una e dobbiamo custodirla come il più prezioso dei tesori, anche quando ci chiudiamo la porta alle spalle.

Paola Rinaldi

Antonella Gentile
26 aprile 2019. Nicla e Antonella a Spalato

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Antonella GentileIn bici da Barletta a Capo Nord

Cinquemila chilometri in quattro mesi e mezzo. Antonella Gentile il 17 giugno 2017 ha dato il primo colpo di pedali a Barletta e poi ha puntato dritto a Capo Nord, senza pensare troppo alla strada che la aspettava. Leggi l’articolo