In cammino da sola, senza paura

Un cammino di oltre 5000 chilometri da Santa Maria di Leuca a Santiago di Compostela. Dallo scorso 27 giugno, Grazia Andriola (47 anni) sta marciando da sola fra dolore e fatica, salite e discese per portare un messaggio di coraggio: “Io non ho paura”.
Pochi giorni fa, precisamente il 6 settembre, ha raggiunto Torino e – dopo aver fatto timbrare la Carta del Pellegrino in Duomo – è stata accolta da un numeroso gruppo di bambini e mamme del Centro Frequenza200, network nazionale di Intervita per contrastare la dispersione scolastica, dove ha raccontato la prima parte del suo importante viaggio, fatta di oltre duemila chilometri.

Grazia Andriola

Dedicato a tutte le donne, il viaggio di Grazia – che tra pochi giorni oltrepasserà il confine italiano – è innanzitutto quello di una temeraria che vuole dimostrare di non avere paura di camminare sola e neppure di chi incontrerà, perché è convinta di trovare sempre qualcuno pronto ad aiutare una mano tesa verso la sua.

“Vorrei tanto che ogni donna avesse lo stesso coraggio, la forza di denunciare chi le provoca dolore fisico e psicologico. Ogni donna ha il diritto di essere amata, di essere rispettata come moglie, compagna, madre e soprattutto come essere umano. Troppe donne vengono violentate, uccise o vivono nel terrore di chi le perseguita”, ha scritto Grazia prima di partire.

Anche per questo motivo, la globetrotter ha deciso di condividere la sua esperienza con WeWorld Onlus, che promuove e difende i diritti dei bambini e delle donne in Italia e nel mondo e che sin dall’inizio la affianca in questo cammino.
Ancora oggi, infatti, una donna su tre è vittima di violenza: in Italia, sei milioni hanno subito una qualche forma di violenza, ma solo poco più dell’11 per cento ha denunciato il proprio aggressore.

Così, Grazia ha deciso di camminare per loro: “Dedico il mio lungo cammino a chi merita di essere felice, a chi non ha la forza di reagire e a chi trova il coraggio di dire basta”.
E allo stesso tempo lo dedica a WeWorld Onlus, che ogni giorno si prende cura delle donne vittime di violenza con gli sportelli SoStegno Donna, attivi nei pronto soccorso di alcuni tra i maggiori ospedali italiani per garantire assistenza medica, psicologica e sociale, ventiquattrore su ventiquattro, sette giorni su sette, alle vittime che ricevono immediatamente le cure necessarie al riparo da chi ha abusato di loro.

WeWorld è anche presente nelle zone più difficili di Napoli, Palermo e Roma con i centri nei quali sono stati attivati spazi bimbi per permettere alle donne e alle mamme di partecipare alle attività e, contemporaneamente, favorire uno spazio di osservazione in cui operatrici esperte possano rilevare situazioni di disagio grave, se non addirittura casi di violenza assistita e subita.

È possibile seguire passo dopo passo l’avventura di Grazia su Facebook e su Twitter, seguendo l’hashtag #steptostopviolence per dire no alla violenza contro le donne, ma anche contribuire con una donazione libera. Perché uniti contro la violenza si può ottenere molto.

Grazia Andriola