Corrieri in bicicletta

Torino, bike messenger, Pony Zero, Marco Actis, Davide Fuggetta

Torino, bike messenger, Pony Zero, Marco Actis, Davide FuggettaVeloce nel traffico, affidabile ed ecologica. E se la bicicletta diventasse un mezzo di lavoro? Tra i sostenitori delle due ruote ci sono i bike messenger, sempre più diffusi nelle metropoli di tutto il mondo dopo i primi esperimenti condotti in città come New York, Londra e Copenhagen. Questi speciali pony express fanno ogni giorno lo slalom tra veicoli e autobus per consegnare pacchi, buste e persino cibi take-away per la pausa pranzo in azienda. I vantaggi sono principalmente due: non inquinano e non aggiungono altro traffico.

Fra le esperienze più riuscite c’è quella torinese di Pony Zero, un’idea nata da Marco Actis e Davide Fuggetta, entrambi appassionati di bicicletta, ma soprattutto intenzionati a inventarsi un nuovo lavoro, un po’ come fanno i ragazzi volenterosi in Torino, bike messenger, Pony Zero, Marco Actis, Davide Fuggettatempo di crisi. Circa due anni fa, cercano un’occupazione per l’estate e sentono parlare di questa opportunità: ci provano, si accorgono di quanto sia veloce raggiungere in sella punti distanti della loro città e mettono in piedi una struttura che oggi conta venti corrieri e circa cinquanta consegne al giorno.

“Grazie alle speciali biciclette cargo, possiamo consegnare qualsiasi cosa fino ai settanta chili di peso, assicurando una totale copertura su Torino ma anche prima, seconda e terza cintura”, spiega Marco Colombo, uno dei bike messenger dell’azienda. Una consegna da record è stata quella portata a termine dal ventiseienne Valerio Giordano, partito lo scorso maggio in solitaria per realizzare il giro d’Europa in bicicletta: approfittando della sua impresa, il resto del team gli ha affidato qualche commissione speciale in Spagna, Portogallo e Inghilterra. Fra tutte, spicca la consegna Torino, bike messenger, Pony Zero, Marco Actis, Davide Fuggettaavvenuta nel comune andaluso di Marbella dopo 37 giorni e 1887 chilometri di pedalate tra i sali e scendi di Avignon, Arles, l’incantevole Camargue, Saintes-Maries-de-la-Mer e poi Figueres, Barcellona, Valencia, Granada e Malaga.

MAI MOLLARE
“Chi lavora con noi è un tipo tosto, che sicuramente ama le sfide, anche perché non esiste intemperia che possa fermarci”, riprende Marco. “Consegniamo con la pioggia, la neve, il vento, il sole: in un certo senso, il nostro è un mestiere più facile per chi considera le due ruote uno stile di vita, abbracciato normalmente nella quotidianità, per amore di se stessi e del mondo”. Negli occhi dei bike messenger, ma soprattutto nelle loro gambe, rivivono i mestieri di una volta, quando la bottega erano la Torino, bike messenger, Pony Zero, Marco Actis, Davide Fuggettastrada o la piazza. La bici del macellaio era equipaggiata di coltelli di ogni tipo, insieme a batticarne e tritacarne; quella del meccanico trasportava colle, ruote, camere d’aria e tutto ciò che serviva per soccorrere chi era rimasto in panne: il burattinaio usava la bici per trasportare i suoi teatrini di marionette, mentre l’impagliatore faceva attenzione che le corde e i fili di saggina non si impigliassero nei raggi.

ACCORDO SUI BINARI
Sempre targato Pony Zero è l’accordo di consegna door to door bici-treno-bici con Italo sulla direttrice Av Torino-Milano. Nella pratica, i biker provvedono al ritiro della corrispondenza in bici a Torino, consegnano il materiale al personale Pony Zero che viaggia su Italo e che, giunto a Milano, consegna a sua volta il pacco a un altro bike messenger: l’ordine viene recapitato il giorno stesso della richiesta e con un pressoché totale abbattimento di Co2.

Torino, bike messenger, Pony Zero, Marco Actis, Davide FuggettaNel 2014, i postini più veloci di Torino si sono anche aggiudicati un premio di Legambiente nell’ambito di un bando rivolto a giovani under 35 su progetti legati alla rigenerazione urbana. La motivazione del riconoscimento è “per il coraggio e l’abilità dimostrata nel creare una realtà imprenditoriale in grado di sostenersi economicamente, fondando i suoi principi nel rispetto dell’ambiente e facendo propri gli obiettivi di riduzione delle emissioni in atmosfera di C02 e di inquinanti derivanti dal traffico veicolare. L’esempio che danno quotidianamente con il loro lavoro invita tutti a riflettere su come cambiare i nostri stili di vita e innovare i modelli di business in relazione alle sfide ambientali e climatiche che ci Torino, bike messenger, Pony Zero, Marco Actis, Davide Fuggettavengono imposte in questo periodo storico”.

Perché affidarsi a loro? Semplice, perché nessuna consegna è impossibile: con le loro biciclette, i biker sgusciano velocemente nel traffico cittadino, accedono senza problemi nelle aree ZTL e nelle aree pedonali, garantiscono consegne in 55 minuti: dietro il servizio impeccabile, il messaggio è che, in Italia, è ancora possibile costruire qualcosa di buono, che renda la nostra vita migliore nel rispetto degli altri e del luogo che abitiamo. “Bisogna guardare avanti e immaginare un futuro migliore e delle città a misura d’uomo; questo è il mestiere che siamo chiamati a svolgere tutti, il nostro è consegnarlo”.

Paola Rinaldi


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