Felici e contenti

Il viaggio è la normalità, o almeno dovrebbe esserlo. Ne è convinto il torinese Ludovico de Maistre, di ritorno dal Sud America con la spedizione 2012 del Taurinorum Travel Team. Quell’esperienza così forte – partita lo scorso 4 agosto da Merida in direzione Chichén Itzá – gli ha dimostrato “forte e chiaro” come il viaggio, inteso come esperienza di crescita e maturazione, dovrebbe essere un diritto ordinario, comune, alla portata di tutti e invece viene boicottato da una crisi sempre più nera. La sua squadra – formata, insieme a lui, da Carlo Alberto Biscaretti e Paolo Rignon – ha faticato non poco a mettere in piedi questo straordinario progetto, che grazie all’intraprendenza dei suoi protagonisti ha messo letteralmente le ali.

Il gruppo ha guidato un’Ape Piaggio attraverso Messico, Guatemala e Belize: un viaggio di circa 4000 chilometri che li ha condotti a Chichén Itzá, sede di un famoso complesso archeologico della civiltà Maya dichiarato patrimonio dell’umanità Unesco nel 1988 (http://www.taurinorumtravelteam.com/). «Ma il momento che ci è rimasto più impresso nel cuore è stata la tappa a Nebaj», ricorda Ludovico, «dove abbiamo partecipato a una festosa parata lungo le vie del paese». Vestita di tutto punto, l’Ape ha sfilato insieme a donne Ixhiles di ogni età, impegnate in balli tradizionali, percussione di tamburi e musiche locali. «Il nostro viaggio era pensato per loro, perché al termine del tragitto abbiamo regalato la nostra Ape per avviare una cooperativa di trasporto pubblico femminile».

Segnato da un conflitto armato interno durato 36 anni, degenerato in un vero e proprio genocidio tra il 1978 e il 1983, il Guatemala ha iniziato negli ultimi anni un graduale processo di transizione democratica, ostacolato però da analfabetismo e forte disuguaglianza sociale. Una delle più drammatiche espressioni di questo disagio è rappresentato dalla violenza sulle donne, che sono oggetto di una triplice discriminazione: di genere, per il fatto di essere donne; etnica, per il fatto di essere indigene; sociale, per il fatto di essere povere. La donazione dell’Ape Piaggio da parte del Taurinorum Travel Team rientra in un complesso sistema di aiuti messo in piedi da Progetto Humanitas Onlus e CISV: l’idea è quella di fornire un servizio di trasporto pubblico nel Municipio di Nebaj che dia sicurezza alle donne, per scongiurare gli episodi di molestia sessuale e abusi verso le passeggere che spesso si verificano a bordo dei normali trasporti locali.

Il motto con cui il gruppo era partito è una frase pronunciata da Yvon Chouinard: “Non è un’avventura finché qualcosa non va storto”. La profezia si è avverata? «In generale, il viaggio è andato bene, eccetto qualche rallentamento alle dogane e alcuni piccoli inconvenienti con il veicolo», ricorda Ludovico. «Spostandoci in una stagione caldissima, ci è capitato di rimanere fermi per un paio d’ore per far raffreddare il motore».

L’intoppo più grande è stato causato dalla compagnia aerea con cui il gruppo è volato dall’altra parte dell’oceano, che non ha consegnato i bagagli. «Siamo sbarcati vestiti in un modo e siamo ripartiti con gli stessi abiti. L’unica cosa che, fortunatamente, avevamo conservato nel bagaglio a mano era l’attrezzatura fotografica, insieme al computer e poco altro». In compenso, hanno dovuto fare a meno dell’equipaggiamento da campeggio, dell’abbigliamento, dei farmaci e di tanti omaggi che erano destinati alle persone incontrate durante il viaggio.

L’inconveniente non è riuscito ad offuscare l’avventura, tanto che nelle intenzioni del gruppo c’è quella di ripartire il prossimo anno. «Nelle idee, ancora tutte da mettere in piedi, c’è quella di partire per l’Africa, come per chiudere un cerchio: abbiamo iniziato nel 2009 con un rally lungo quel continente a bordo di una vecchia Panda 4×4, che ha permesso di sostenere i progetti in Camerun dell’associazione Send a Cow e di portare 15 chili di medicinali in un villaggio sperduto a sud di Bamako, in Mali. Adesso potremmo ripercorrere quel Paese, questa volta nella sua parte sud, ma con l’Ape».

Come si dice, l’avventura continua. Anche nella memoria. Proprio nei giorni scorsi, il documentario “Taurinorum Charity Rally 2011 Perù” ha conquistato il secondo posto del “Monza Motor Film Festival”, la rassegna internazionale di cortometraggi su veicoli, sport e mobilità organizzata dall’Associazione Culturale AB Film di Monza con la collaborazione di AperitivoCorto, il più importante network nazionale di cortometraggi, e il patrocinio del Comune di Monza. Il documentario, diretto da Ludovico, Paolo e Carlo Alberto, ha portato il sala il loro avventuroso raid 2011 sulle Ande a bordo dell’Ape Piaggio: non presenti in sala, i tre protagonisti hanno fatto sentire la loro voce inviando un video di saluti e ringraziamenti. La medaglia offerta dal Comune di Monza è una delle tante pillole di successo per tre giovani coraggiosi che hanno trasformato il viaggio in un’occasione per fare del bene su tre ruote.

Paola Rinaldi

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