In moto dall’Italia alla Thailandia per una vita a colori

Gionata Nencini, in moto dall'Italia alla Thailandia

Sul calendario di Gionata Nencini, toscano, classe 1983, c’è una data cerchiata sul calendario: 8 maggio 2016.
Quel giorno, salirà ancora una volta in sella alla sua vecchia Transalp e affronterà un viaggio di cinque mesi e mezzo attraverso 23 Paesi e 50 mila chilometri, dall’Italia alla Thailandia.
Non è la prima volta che il mondo ospita le sue ruote e la sua grinta, perché sempre un 8 maggio (quello del 2005) è partito con 2.200 euro in tasca, senza patente internazionale, senza visti, senza assicurazione medica né vaccini, per un giro del pianeta che lo ha visto viaggiare per otto anni e 270 mila chilometri.

Quell’avventura, ancora impressa nella mente, ha cambiato la sua vita: a Santiago del Cile, ha conosciuto Ylenia, che oggi è la sua compagna, e quattro anni fa è nato il loro bambino, Leonardo.
“L’unica costante è rimasta la mia passione per la moto, sempre sostenuta dalla curiosità per i luoghi lontani e dalla voglia di toccare con mano l’altrove, di cui si ha un’idea alla partenza ma un’assoluta certezza solamente al ritorno”, racconta Gionata.
Questa volta, attraverserò zone del mondo piuttosto calde e sensibili, sovente protagoniste dei telegiornali: la mia è stata una scelta di pancia, dettata dall’istinto e senza paura. Fra i territori che ancora non conosco, quelli erano in grado di solleticare il mio interesse, per lo meno in questo momento”.

Gionata Nencini con Ylenia e Leonardo

Da quando è rientrato in Italia, nel 2013, Gionata non è mai stato fermo per troppo tempo: ripensando alla taiga siberiana, ai deserti australiani, ai fiordi neozelandesi, alle steppe patagoniche, agli altipiani andini e ai panorami nordamericani, ha deciso di fondare Exmo Tours. Exclusive Motor Cycle Tourstour operator che propone moto-viaggi su misura, per ogni tipo di appassionato.
“Eppure, nonostante la professione mi consenta di viaggiare in lungo e in largo, ogni tanto sento la necessità di partire in solitaria, regalandomi una fetta di mondo”.

One Man Caravan di Robert Edison Fulton jrA ispirarlo, la scorsa estate, è stata una lettura fatta sotto l’ombrellone, “One Man Caravan” di Robert Edison Fulton jr, la storia vera di un giro del mondo in diciotto mesi partito da Londra nel 1932 con meta finale New York, passando attraverso ventidue paesi tra Europa, Medio Oriente e Asia.
“La descrizione del Caucaso mi ha incredibilmente affascinato e ha rappresentato la zolletta di zucchero che mi ha infuso energia per immaginare una nuova partenza”, rivela Gionata. “Per il resto, vado del tutto impreparato, perché nei viaggi mi piace improvvisare, vivere il momento, non avere pregiudizi, rischiare di essere disorganizzato in una zona o una situazione dove l’organizzazione potrebbe fare la differenza”.

Può apparire un controsenso per chi, come lui, è autore di un manuale che racconta minuziosamente come preparare un viaggio, eppure Gionata ama l’avventura estrema e non si affida a guide, atlanti o Internet.
L’unico aspetto con cui ha dovuto fare i conti sono i visti, perché in molte delle nazioni previste è richiesto un documento redatto dall’Ambasciata in Italia: “A ben pensarci, però, la burocrazia rende preziosa quest’area del mondo: noi italiani siamo privilegiati, avendo l’accesso libero in 148 Paesi, e il fatto di addentrarmi in nazioni che al contrario presentano una sorta di ‘sbarramento’ all’ingresso mi incuriosisce molto”.

Gionata Nencini, in moto dall'Italia alla ThailandiaDa questa miscela di emozioni, Gionata vuole ricavare un resoconto di viaggio unico nel suo genere, di cui faranno parte anche Ylenia e Leonardo, che ad un certo punto lo raggiungeranno, seppure non abbiano ancora deciso dove (probabilmente in Iran).
La nostra famiglia è nata in viaggio, ha conquistato la stabilità dopo tante sfide e ha creduto in un percorso professionale che include regolarmente il movimento”, ricorda Gionata. “Il loro sostegno è fondamentale e mi ha fatto scoprire che si può coltivare una passione senza dare peso a quei concetti di tempo e spazio che per molte persone sono insormontabili”.

In fondo, se dovesse riassumere la vita, Gionata userebbe come metafora un’enorme tela da dipingere, di fronte alla quale chi viaggia ha sempre un paio di colori in più, frutto delle tante esperienze vissute.
“Io e Ylenia siamo felici di offrire questa opportunità al nostro piccolo Leonardo, presentandogli ogni avventura in scala ridotta, su misura, in modo che possa fruirne in maniera protetta”, commenta.

Gionata Nencini, in moto dall'Italia alla ThailandiaA vent’anni, quando ha iniziato a girare il mondo, Gionata pensava che da qualche parte avrebbe trovato una perla di saggezza che lo avrebbe salvato dall’inquietudine.
“Forse dall’inquietudine non mi ha salvato, ma ho comunque trovato un grande insegnamento, che alla fine è molto semplice, come lo sono in fondo tutte le verità della vita: umanamente siamo tutti uguali, desiderosi della felicità nostra e dei nostri cari, altrettanto spaventati dalla morte e dalla solitudine, ma culturalmente siamo pianeti separati e a seconda di dove cresciamo affrontiamo ogni cosa con una sfumatura diversa”.

Alla ricerca di nuove tonalità, Gionata partirà a maggio dopo una moto-tendata prevista per le giornate del 29 aprile, 30 aprile e 1 maggio, in Toscana, quando riproporrà un appuntamento ormai annuale dove gli ingredienti sono una tenda, un falò, un cielo stellato, la moto, buon cibo e la compagnia di persone in sintonia con questo spirito d’avventura. Poi, dopo qualche giorno si parte: sin dall’inizio, con lui, ci sarà la sua Transalp, ogni anno più vecchia, ogni anno più provata dall’intensità con cui Gionata ha scelto di vivere la sua vita, eppure insostituibile dopo 310 mila chilometri già percorsi insieme.

Chi vuole sostenere il viaggio può acquistare il Manuale del Motoviaggiatore, dove Gionata ha condiviso per iscritto l’unico stile di vita che ha scoperto essere possibile: l’avventura. “Grazie per gli incoraggiamenti, il sostegno e all’aiuto: brindo alla salute di chi crede nella passione che ci metto. Da sempre”.

Paola Rinaldi

Gionata Nencini, in moto dall'Italia alla Thailandia