Da Roma ad Amboise, sulle orme di Leonardo da Vinci

Marino Curnis - Sulle orme di Leonardo da Vinci

Un viaggio a piedi, da Roma ad Amboise (Francia), per celebrare l’ingegno di Leonardo da Vinci: Marino Curnis allaccerà le scarpe il prossimo 16 maggio per affrontare un pellegrinaggio di due mesi, 58 tappe e (circa) 1950 chilometri, che dalla capitale italiana condurrà alla tomba del grande Maestro.
Nel corso del cammino, raccoglierà le lettere scritte da studiosi, storici e semplici appassionati di Leonardo e le porterà al luogo in cui da Vinci visse gli ultimi tre anni della sua vita, quasi per anticipare di tre anni le celebrazioni per il cinquecentenario della morte.

Tutto si svolgerà in modalità slow, lontana dal frenetico “mordi e fuggi” che oggi domina gli spostamenti, perché Marino (classe 1973) avrà come unico motore le proprie gambe e – simbolicamente – si riapproprierà di tempo, spazio, terra e gente.
Non è la prima volta che lo fa. La sua impresa più famosa è quella del 2006, quando ha camminato per tredici mesi da Bergamo all’Iran, attraversando nove nazioni e 6000 chilometri.

Marino Curnis sulla Via della Seta
Via della Seta

“Anche in quell’occasione avevo legato il cammino a una precisa ricerca culturale, seguendo le orme di Alessandro Magno, Marco Polo e la mitica Via della Seta”, ricorda Marino.
“Dopo dieci anni, ho sentito nuovamente la necessità di mettermi in marcia con un obiettivo, non banale e neppure turistico, ma che potesse in qualche modo rappresentare un atto politico, utile per l’intera collettività”.

Con “atto politico”, Curnis non fa riferimento alla partitocrazia, ma alla responsabilità che ciascuno di noi deve assumersi nei confronti delle proprie azioni e del suo “stare al mondo”. Per certi aspetti, il camminare racchiude tutti questi obblighi personali e sociali, perché ogni singolo passo dipende solamente dalla volontà personale e dal modo di affrontare ciò che sta intorno.
Ho sperimentato tante tipologie di viaggio, ma il procedere a piedi è quello che mi calza a pennello: consente di scivolare lentamente nell’ambiente e fra le persone che incontri, rappresentando nella sua semplicità la mia intera filosofia di vita, ovvero il pensiero che l’esistenza sia meno complicata di quanto noi esseri umani ce la siamo complicata”.

Marino Curnis Nepal
Nepal

Come si coniuga tutto questo con Leonardo da Vinci? “L’ho sempre ammirato per la capacità che ha avuto di sfruttare al meglio la sua intelligenza e celebrarlo in un’epoca come la nostra, in cui regna un’insensibilità profonda, mi è apparso un modo per contrastare le pecche della società odierna, quella dei call center, dove tutti cercano risposte ma nessuno trova mai l’interlocutore giusto, capace di fornirgliela e soprattutto di prendersi la responsabilità di quanto dice”, spiega Marino.

Questo contributo verso un nuovo rinascimento umanistico va di pari passo con un’introspezione, che nei viaggi precedenti ha dominato i pensieri di Curnis, autore anche di numerosi libri, disponibili su Amazon (in versione cartacea ed e-book).
“Quando poi riesci a trovare un preciso senso alla tua vita e conosci bene te stesso, ti accorgi di non essere solo, ma di far parte di un universo, verso cui hai una responsabilità”.

Marino Curnis Istanbul
Istanbul

Anche questa volta, come nelle avventure passate, Marino compilerà ogni giorno un diario di viaggio, in cui appunterà emozioni, storie, situazioni, incontri.
“Voglio condividere gli istanti di un’esperienza che inevitabilmente ti cambia anche a livello personale: negli ultimi anni, ad esempio, mi sono trasferito con la mia famiglia in Sardegna, dove gestisco un bed & breakfast e cerco di vivere in semplicità ed essenzialità, esattamente come mi ha insegnato il viaggio”.

Viaggio sulle orme di Leonardo da VinciL’esperienza di Marino Curnis, battezzata “Leonardo 1516”, può essere sostenuta attraverso il crowfunding e nasconde un sogno: “Visto che ripercorrerò il probabile itinerario percorso dal Maestro nel suo trasferimento dall’Italia alla corte di Francia, mi piacerebbe trovare un documento o qualche traccia che testimonino effettivamente il suo passaggio lungo quella strada. Ma anche se non dovesse avvenire, il mio sogno sarà compiuto, perché avrò comunque vissuto appieno questo viaggio con tutti i suoi messaggi intrinseci”.

Cosa non mancherà nella tua valigia?
Un taccuino, come quello che Leonardo aveva sempre con sé, per appuntare le mie giornate e poi un secondo, extra, per raccogliere qualche scritto da parte di chi incontrerò lungo il percorso, una sorta di testimonianza del mio passaggio.

Paola Rinaldi

Marino Curnis Romania
Romania