L’Europa con lo sguardo di chi cammina

Ammappa l'Italia! - Marco Saverio Loperfido

A piedi, dal viterbese a Bruxelles. Sarà il percorso che il documentarista e film-maker Marco Saverio Loperfido affronterà da maggio a ottobre 2017 insieme alla sua compagna di vita, Marina, e al loro cane Bricco.
Il progetto, battezzato “Paese Europa” e patrocinato dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, rientra nella più complessa iniziativa “Ammappa l’Italia!”, un’enciclopedia libera e gratuita dei sentieri, delle strade bianche e delle mulattiere che Loperfido ha lanciato qualche anno fa. La scommessa iniziale era che l’Italia fosse tutta percorribile a piedi, senza macchina, senza nemmeno prendere un treno o un bus; da qui, l’idea di una mappatura “collettiva”, alla cui costruzione può contribuire chiunque.

Marco, adesso si varcano i confini nazionali?
In realtà no. Io, Marina e Bricco mapperemo il tragitto da Chia (frazione di Soriano nel Cimino, Viterbo) fino ai confini con l’Austria. Poi, continueremo semplicemente a camminare fino a Bruxelles, perché vogliamo raggiungere il Parlamento europeo e portare all’attenzione dei politici tutte le idee e le istanze che sono maturate in questi anni di cammino.

Per questo avete deciso di chiamarvi “I postini di una volta”?
Esattamente. Come postini, avremo il compito di portare a mano i nostri spunti per un turismo più attuale, sostenibile e al passo con i tempi, che la politica dovrebbe in qualche modo incoraggiare per promuovere lo sviluppo del territorio dal basso. Ad esempio, siamo contrari al finanziamento dei grandi progetti, come può essere l’implementazione della Via Francigena o di qualsiasi altro percorso noto, mentre siamo a favore del sostegno alle piccole realtà locali – turistiche, archeologiche e non solo – affinché possano contribuire a una riqualificazione della zona in cui operano.

L’Europa con lo sguardo di chi cammina

Questo cosa consentirebbe?
Fra le altre cose, un miglioramento dei servizi e l’offerta di soluzioni a basso costo per i viaggiatori, in termini di vitto e alloggio. I lunghi cammini infatti richiedono una gestione che può risultare dispendiosa, perché ogni sera è necessario trovare una struttura a cui appoggiarsi. Noi proponiamo lo sviluppo di luoghi, fossero anche solamente fienili, dove poter alloggiare per pochi euro, incentivando i viaggi in modalità “slow”.

Nel tratto italiano che affronterete, quali saranno le modalità di viaggio?
Le solite di “Ammappa l’Italia!”. Esploreremo il territorio attraverso strade sterrate, tratturi, mulattiere e sentieri, che fino a qualche decennio fa erano ancora frequentati da contadini e viaggiatori di tutte le nazioni. Alla fine di ogni giornata, sul sito web www.ammappalitalia.it, condivideremo la descrizione del cammino aggiungendo fotografie, appunti di viaggio, filmati e annotazioni di interesse storico, artistico e archeologico, oltre a indicazioni dei luoghi migliori dove mangiare e pernottare in un buon rapporto qualità-prezzo. Le vie individuate saranno esclusivamente strade secondarie, che passano per borghi e città e si possono intersecare con itinerari già esistenti, come la Via Romea, la Via di San Francesco o la Monaco-Venezia.

Qual è il bello di tentare strade secondarie, poco note, senza mappe di riferimento?
Il senso di avventura. Esistono elementi naturali, come un fiume ad esempio, che non possono essere superati a piedi in qualsiasi punto e la scommessa diventa trovare un ponte, un passaggio, un varco, che spesso distano chilometri. Interrogare il paesaggio e individuare la soluzione migliore per oltrepassare qualsiasi sbarramento o difficoltà è la grande meraviglia delle strade alternative. Uno strumento come “Ammappa l’Italia!” viene proprio in aiuto di chi non ha esperienza in questo senso, ma vuole mettersi in cammino.

L’Europa con lo sguardo di chi cammina

Con il tempo, poi, l’occhio addestrato regala sicuramente grandi suggestioni…
Certo, perché si imparano ad apprezzare i piccoli cambiamenti nelle vedute, negli scenari naturali. In più, le “rotte” insolite permettono anche di imbattersi in discariche, scempi e altre problematiche da denunciare, soprattutto nelle campagne, sempre nell’ottica di un servizio al territorio. Mi piace paragonare la terra all’organismo umano e alle sue vene: se anche nei capillari più piccoli non scorre il sangue, il corpo muore. Allo stesso modo, il territorio non va vissuto solamente nelle sue arterie principali.

Con voi viaggerà anche il piccolo Bricco. Perché la scelta di coinvolgerlo in questa avventura?
Quando partiremo io e Marina saremo marito e moglie, per cui vogliamo organizzarci in modo da portare con noi questo cagnolino, che era abbandonato e abbiamo deciso di adottare. Questo viaggio servirà anche a restituire la nostra esperienza in questo senso, perché non è sempre facile trovare strutture che accolgono gli amici a quattro zampe, ma anche gestire le loro esigenze durante gli spostamenti.

Allora, tutti in marcia?
Sì, perché camminare nell’epoca della fretta e della superproduzione è diventato un atto rivoluzionario. E noi proponiamo un cammino che si allontana dai semplici sentieri per escursionisti, che partono da un punto e arrivano in un altro per poi tornare alla macchina parcheggiata, per abbracciare invece quelli che si snodano da paese a paese e creano le basi per un radicale cambiamento della maniera di vivere il territorio e il mondo.

Paola Rinaldi

ammappalitalia

www.ammappalitalia.it