Vivere con la valigia sempre pronta

L’ottimista è una persona che ordina una dozzina di ostriche nella speranza di poterle pagare con la perla che troverà in una di loro”, scriveva Theodor Fontane.
Ecco, viene spontaneo pensare a questa frase parlando con Marika Guarnaccia (26 anni), siciliana di origine ma cosmopolita nell’animo, che ama trovare gli aspetti positivi della vita, il bicchiere mezzo pieno, la goccia che fa traboccare il vaso di felicità, la perla che paga e ripaga ogni cosa.

È stato il viaggio ad affinare questo mio lato del carattere, insegnandomi che esistono tante altre possibilità oltre alla routine di alzarsi ogni giorno alla stessa ora per andare in ufficio. Si può viaggiare e lavorare insieme; basta superare i limiti mentali che spesso ci imponiamo”.

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Dopo aver fatto per anni la spola fra Sicilia e Svizzera, dove risiede tuttora la sua famiglia, Marika si è trasferita in Veneto per amore, ma – al termine della relazione sentimentale – ha deciso di mettere a frutto i suoi studi di fisioterapia imbarcandosi su una nave da crociera, alla ricerca di una nuova “sé”.

Dopo le prime esperienze fra Londra e Danimarca, non mi sono più fermata e ho iniziato a girare il mondo, toccando luoghi incantevoli, come Cina, Polinesia o Australia”, ricorda Marika. “Pur di continuare a viaggiare, ho lavorato come massaggiatrice in Grecia, mentre a St. Moritz sono diventata store manager per Ferrari e Maserati”.

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Marika Guarnaccia

Durante le sue avventure, Marika ha raccolto tanti accessori legati al mondo del tè, sua grande passione, e adesso l’obiettivo è aprire un tea room (in Grecia o nella sua Sicilia) dove posizionare le tazze comprate in tutto il mondo per creare un vero e proprio circolo in cui sorseggiare una tazza fumante e discutere dei viaggi che si possono intraprendere.
“Negli anni, mi sono accorta che non è facile condividere con le persone tutte le emozioni che ho vissuto e sogno un luogo in cui mostrarlo quasi visivamente, con una raccolta personale che ormai invade ogni angolo di casa”.

Un altro tentativo di condivisione è iniziato nel 2014, con Nomadelandia, molto più di un semplice blog, ma piuttosto un grande forum dove discutere di viaggi, spostamenti che si fanno per lavoro, esperienze di vita, tradizioni e bellezze di tutti i Paesi del mondo.
“Con questo strumento fornisco i miei suggerimenti a chi vuole trasferirsi in Svizzera o in Grecia, aiutando spesso a trovare qualche lavoro per la stagione estiva o magari sostenendo gli amici nello sponsorizzare le loro attività in giro per il mondo, cercando di motivare la gente ad essere dinamica”.

Sul portale Produzioni dal Basso è partita anche una campagna di crowfunding, con cui Marika chiede un sostegno per ampliare il suo blog e renderlo più ricco di contenuti, a partire dai racconti che deriveranno da un viaggio già in programma per il 2017 nelle tre isole greche Thassos, Ikaria e Milos.
“Sono pronta a tutto pur di continuare a viaggiare: non bisogna essere ricchi per farlo, ma essere disposti ad accettare nuovi lavori, fare sacrifici e acconsentire a qualche scomodità”, assicura la globetrotter. “Mi è capitato di dormire all’interno di magazzini, su un treno, nella cabina di una nave sott’acqua”.

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Sì, perché il viaggio è scoperta, confronto, accettazione, diversità. Dagli ambienti eleganti del Nord Europa alla trasgressiva America del Nord, dalle popolazioni miste dei Caraibi alla semplicità degli eschimesi della Groenlandia, dalle tribù variopinte della Polinesia francese allo spiritualismo dell’Asia, ogni pezzo di Terra le ha “inciso” qualcosa dentro, dando senso ai valori della vita e rendendola consapevole di come le cose cambino in base all’ambiente in cui si nasce.

A chi (nonostante tutto) le consiglia di restare a casa, perché il mondo è pericoloso per una donna, lei risponde con un sorriso: “Sono prudente e mi tengo alla larga dalle situazioni rischiose, però vivo con spensieratezza la vita, penso positivo per ricevere positivo e sono certa che con l’intelligenza si possa andare ovunque: spesso le donne non hanno paure reali, ma sono vittime di limiti sociali e mentali da cui bisogna sganciarsi”.

Vale la pena? Eccome. Vivere con la valigia sempre pronta è meraviglioso, perché aiuta a comprendere i tanti punti di vista della stessa persona o situazione, ma anche a ridimensionare i problemi, perché le difficoltà che a casa appaiono montagne possono trasformarsi in sassolini lungo la strada.
“La vita in movimento mi ha insegnato ad accettare il cambiamento, sia quello geografico che interiore, per cui difficilmente vado nel panico se qualcosa non va come mi aspettavo: adeguarsi significa entrare in empatia con cultura differenti, e questa non è una magia?”.

Paola Rinaldi