Vado a correre in Australia

Michele Evangelisti - Ultra Trailer

Viaggiatore nell’animo, cittadino del mondo e abitante di ogni luogo che riesce ad attraversare. Si definisce così Michele Evangelisti, classe 1980 e guardia forestale di Torino, che a inizio novembre volerà a Darwin (Australia) per affrontare l’avventura della vita: attraversare di corsa la terra dei canguri, 3100 chilometri di deserto fino ad Adelaide.
L’idea è quella di “correre per chi non può farlo”, mettendo simbolicamente in vendita la strada percorsa per raccogliere fondi da destinare all’AUS Niguarda Onlus, un’associazione che affianca e sostiene le persone con lesioni al midollo spinale e i bambini nati con spina bifida.

Michele Evangelisti
Michele Evangelisti

Perché andare di corsa dall’altra parte del mondo?
Correre fa parte del mio DNA. Ho conquistato due maglie azzurre sui 100 chilometri, prima al mondiale 2011 in Olanda e poi agli Europei 2013 in Francia, per poi scoprire il grande amore per l’ultra-trail, in tutte le sue forme.
La sfida più grande risale al luglio 2015 con l’Alpe Adria Trail, oltre 735 chilometri e quasi 36 mila metri di dislivello attraverso tre nazioni (Austria, Slovenia e Italia), che ho percorso in 142 ore e 4 minuti, stabilendo il record.
Penso che le traversate sulle lunghe distanze rappresentino un modo diverso di vivere il turismo, ma anche di esplorare un mondo dove pensiamo di conoscere già tutto, seppure spesso non sia così, neppure dietro casa.

Quando hai cominciato?
Già quando avevo 13 o 14 anni, riuscivo a sparire per intere giornate in sella alla mia bicicletta, su cui pedalavo per centinaia di chilometri.
Poi, mi sono appassionato al canottaggio e sono entrato nella nazionale italiana, con cui stavo per realizzare il grande sogno di partecipare alle Olimpiadi. Purtroppo però la vita ha deciso diversamente, perché ho perso improvvisamente mio fratello per colpa di una miocardite batterica e ho deciso di mollare tutto per stare vicino alla famiglia. A quel punto, poco per volta, sono passato dall’acqua alla terra e ho cominciato a correre.

Michele Evangelisti - Ultra Trailer

Perché hai scelto l’Australia per la tua prossima impresa?
Qualche tempo fa, ho avuto modo di soggiornarci per un mese e in quell’occasione mi ero innamorato delle sue lande sconfinate. Così, ho deciso di tornarci per approfondire la conoscenza di quei luoghi, mettendo sicuramente alla prova la mia resistenza fisica, visto che gli oltre 3000 chilometri verranno percorsi nella stagione che dall’altra parte del mondo corrisponde all’estate, con temperature che potrebbero toccare i 50 gradi di giorno e scendere a 10 la notte.

Un’impresa piuttosto ardua…
Sì, ma io credo che ogni cosa nella vita dipenda sempre e solo dalla motivazione che abbiamo in testa. Tutto si può fare, basta volerlo davvero.

Michele Evangelisti - Ultra Trailer

Come mai hai scelto di legare l’iniziativa all’AUS Niguarda Onlus?
Mi era già capitato di collaborare con alcune associazioni, soprattutto legate alla disabilità, scoprendo che le persone con qualche handicap riescono spesso a realizzare grandi cose, che la maggior parte dei “normodotati” non riesce a fare o non ha il coraggio di intraprendere. Quando ho deciso di andare in Australia, ho pensato di legare la mia iniziativa a questo concetto di coraggio e navigando sul web mi sono imbattuto nell’acronimo di Australia, AUS, che in realtà stava per “Associazione Unità Spinale” dell’Ospedale Niguarda di Milano (AUS Niguarda Onlus). Mi sono messo in contatto con loro, li ho incontrati personalmente e alla fine abbiamo deciso di sposare reciprocamente le nostre cause.

Perché?
Perché ci sono tanti ragazzi costretti sulla sedia a rotelle che vorrebbero praticare sport come una sorta di rivincita, ma non tutti possono permettersi di acquistare protesi bioniche o altri strumenti, così come non è sempre facile trovare strutture, allenatori o volontari.

Dunque, tu vuoi contribuire al loro sogno…
Esattamente. A breve partirà una campagna di crowfunding legata ad una App, scaricabile gratuitamente, che consentirà di seguirmi e di “acquistare” i chilometri con una donazione. Ogni benefattore “metterà la faccia”, perché potrà anche apporre la propria foto e inserire un breve pensiero sul tratto di strada comperato. Tutte le informazioni sono disponibili sul mio sito Internet o sul mio profilo Facebook.

Michele Evangelisti - Ultra Trailer

Partirai da solo?
Inizialmente, era quella l’intenzione. Poi, studiando il percorso, mi sono accorto che avrei attraversato luoghi completamente isolati, privi di centri abitati per almeno 600 chilometri, per cui avevo necessità di portare cibo e acqua.
A quel punto, ho deciso di farmi seguire da un fotografo e un massaggiatore, che mi aiuteranno sia a documentare il tragitto, sia ad affrontarlo in pieno benessere.

Quanti chilometri conti di percorrere ogni giorno?
Una media di 60-70, ma lascerò che siano la strada ma soprattutto le mie gambe a deciderlo. Chi vuole (e si trova nei paraggi) potrà anche correre con me per un breve tratto, da Darwin ad Adelaide, dove tra l’altro mi attende l’ambasciatore italiano per un incontro. Insomma, c’è molto in ballo e non vedo l’ora di partire: immergermi in quei paesaggi mi permetterà di correre per chi non può farlo, ma anche di entrare in contatto con la mia interiorità in maniera profonda.
Quando puoi pensare a “tutto e niente”, viene fuori tutta la tua emotività.
È questo il bello del viaggio.

Paola Rinaldi

Michele Evangelisti - Ultra Trailer