Piacere, travel blogger!

C’era una volta la mappa. Come alla ricerca di un antico tesoro, chi si metteva in viaggio doveva fare i conti con enormi cartine, spiegazzate in valigia e consultate con un dito sotto il solleone. Poi, è stata la volta delle guide turistiche, sempre più dettagliate, sempre più ricche di immagini, mentre  oggi la nuova tendenza sembrano essere i blog di viaggio, portali scritti da chi gira il mondo per poterlo raccontare, ma soprattutto per passione. I Travel Blogger sperimentano i viaggi sulla loro pelle e poi condividono con gli altri viaggiatori luoghi, segreti e consigli per spostarsi risparmiando il più possibile.

Un esempio in rete? Be Road (http://www.beroad.it/), che spazia dalle pillole di saggezza su come viaggiare con i bambini senza stress alle interviste a chi ha deciso di visitare qualche angolo del pianeta, dalle migliori offerte low-cost di alberghi e compagnie aeree ai diari di viaggio inviati dagli utenti. Dietro il portale c’è Valentina Besana, di professione Travel Blogger, che ha unito le sue due più grandi passioni: il web e i viaggi.

Valentina, chi è un Travel Blogger?
È una persona curiosa, che ama viaggiare e condividere scoperte e informazioni utili. Il modo più efficace per farlo è appuntarsi tutto su un blog.

In un certo senso, i Travel Blog sono agenzie di viaggi in formato 2.0?
Sicuramente possono rappresentare uno strumento utile per decidere la prossima meta e per organizzare un viaggio autonomamente, me definirli agenzie di viaggio sminuisce in qualche modo il lavoro di un vero agente.

Perché hai scelto questo mestiere?
Quando ho aperto beroad.it, il termine “Travel Blogger” praticamente non esisteva, almeno in Italia. Amo scrivere per il web e nel corso degli anni mi sono specializzata nel settore Travel, anche con collaborazioni esterne al blog.

Un libro si legge. Per un luogo, invece, come si fa la recensione?
Un luogo si vive, si scopre con calma e ci si lascia trasportare dalle emozioni che ci trasmette. Il modo migliore per recensire un luogo, un ristorante o un albergo sarebbe tornarci a distanza di qualche mese.

Come scegli la località o la tipologia di viaggio da raccontare?
In base al gusto personale. Scelgo il viaggio in base alle mie esigenze e poi racconto tutto sul blog. Altre volte, invece, mi capita di partecipare a “Blog Tour”, dove la meta non sono io a deciderla: in quel caso, scelgo di recensire e raccontare ciò che più mi ha colpito e che immagino possa interessare ai miei utenti.

La giornata-tipo di un Travel Blogger?
Quando non sono in viaggio, lavoro principalmente da casa con il mio inseparabile portatile: sveglia presto, aggiorno il blog con nuovi contenuti, curo la parte SEO e social, rispondo alle mail di utenti, clienti e uffici stampa e curo le mie collaborazioni al di fuori del blog, visto che mi occupo anche di contenuti editoriali per altri blog e testate online (e a volte anche off-line).

Hai idea di chi siano principalmente i tuoi lettori?
Grazie alle accurate statistiche di Google Analytics che consulto ogni giorno, ai social network (sono costantemente presente su FB, Twitter e G+) e ai commenti lasciati sotto ai post, ho imparato nel tempo a conoscere i miei lettori e le loro principali esigenze.

Nella tua valigia, ci sono le classiche guide cartacee o navigatore e smartphone?
Un tempo, nella mia valigia non mancava mai una Routard o la più classica Lonely Planet. Ultimamente, per questioni di spazio visto che ho un bambino di due anni e la mia valigia è sempre stracolma, preferisco appuntarmi le cose più importanti scovate e suggerite sul web su uno o più fogli word, che poi stampo e mi porto dietro. Al navigatore solitamente provvede il mio compagno, mentre lo smartphone non manca mai, fondamentale per condividere live le mie esperienze e per reperire info al volo.

Com’è cambiato il modo di viaggiare da quando esiste il web?
Sicuramente è diventato più facile ed economico, alla portata di tutti. Vent’anni fa, non si partiva per un weekend all’estero con tanta semplicità come accade oggi.

Un consiglio al volo per regalarsi una vacanza a basso costo?
Prenotare con grande anticipo è l’unico modo certo per risparmiare davvero.

A tuo parere, in quale direzione sta andando il turismo?
E’ un settore in cui purtroppo la crisi si sente. È il momento di farsi venire nuove idee per riempire gli alberghi e invogliare gli italiani aviaggiare ancora. Mi viene in mente la geniale iniziativa di Ciasa Alpina, un piccolo hotel di Moena, in Val di Fassa, che dall’11 al 13 gennaio prossimo sarà invasa dai Travel Blogger per il #BloggerDay. Una bella pubblicità e un modo per riempire l’albergo subito dopo le vacanze di Natale.

Cosa consigli a chi vuole fare questo mestiere?
Non siate prolissi nei vostri racconti di viaggio, date consigli che possano davvero essere utili e farcite il tutto con qualche aneddoto personale, che non guasta mai.

Paola Rinaldi

Clicca su Personaggi per leggere tutte le interviste

SHARE
Articolo precedenteCari Maya…
Articolo successivoCarnet de voyage