Custodi di 500 anni di storia

VesConte - Palazzo dei Conti Cozza di Bolsena (Viterbo)

È il VesConte, ospitato nello storico Palazzo dei Conti Cozza Caposavi di Bolsena, l’unica struttura italiana che “Forbes” ha inserito nella classifica 2019 dei 19 migliori nuovi alberghi al mondo. Non è la prima volta che la prestigiosa rivista americana annovera questa residenza fra i gioielli italiani della ricettività: già la scorsa estate era apparsa in un articolo che la giudicava un esempio impeccabile di ospitalità italiana, mentre una manciata di giorni fa è stata inserita in un ulteriore elenco delle nuove o migliorate strutture italiane da visitare nel 2019. A guidare questa nave vincente ci sono Francesco Cozza Caposavi, 26 anni, e il papà Lorenzo che intendono dare del filo da torcere alle strutture più rinomate della penisola.

VesConte - Palazzo dei Conti Cozza di Bolsena (Viterbo)
Francesco Cozza Caposavi

Francesco, quando avete deciso di affrontare questa sfida imprenditoriale?
Nel 2014, abbiamo avviato un piccolo bed and breakfast: due stanze affittate quasi per gioco, con il preciso intento di trovare una destinazione d’uso alla nostra dimora aristocratica di duemila metri quadrati, rimasta intatta nel corso dei secoli. All’interno si trovano arredi e accessori dal Settecento al Novecento, fra cui si può compiere un vero e proprio tuffo nel passato, dormendo nel letto del vecchio Conte di Bolsena oppure ammirando le incisioni originali di Antonio Canova, passeggiando tra gli affreschi e su autentici pavimenti del Cinquecento, consultando una libreria che contiene oltre diecimila volumi dal Cinquecento ai giorni nostri, tra cui molte prime edizioni autografate da personaggi che sono passati da qui, come Giovanni Verga o Gabriele D’Annunzio.

VesConte - Palazzo dei Conti Cozza di Bolsena (Viterbo)Un tuffo nel passato, ma con un occhio alla modernità…
Sì, pur non snaturando questa magica atmosfera d’altri tempi, abbiamo integrato la tecnologia nella nostra offerta, proponendo ad esempio la rete Wi-Fi in tutto il palazzo, sia nelle aree comuni che nelle camere.
Una scelta non così semplice da attuare nelle dimore storiche, dove i muri sono molto spessi e ostacolano la ricezione del segnale, che ha richiesto un lavoro quasi sartoriale, di precisione, anche per superare l’assenza di canaline e altri elementi murari utili per l’installazione delle varie apparecchiature.
In alcune stanze abbiamo installato l’aria condizionata e, in generale, abbiamo provveduto a valutare ogni confort possibile.

È vero che negli anni sono arrivati ospiti molto particolari?
Il regista canadese Paul Haggis ha scritto qui il film “Crash”, che nel 2006 gli è valso il premio Oscar, ma anche l’attrice Carrie Fisher, nota per il suo ruolo della principessa Leila in “Star Wars”, ha dormito qui in occasione del suo ultimo compleanno.

VesConte - Palazzo dei Conti Cozza di Bolsena (Viterbo)

Chi sono i vostri ospiti?
Il nostro è un pubblico molto trasversale, perché si va dai pellegrini di passaggio lungo la via Francigena ai politici internazionali. Il momento migliore è quello della colazione, che viene servita su quattro tavoli, dove può capitare che una coppia di avvocati australiani faccia amicizia con un attore premio Oscar o magari con un viaggiatore appassionato, che ha percorso tutti i cammini del mondo. La nostra struttura offre una straordinaria esperienza umana e sociale, possibile anche grazie ai prezzi che abbiamo volutamente tenuto accessibili a tutti: le tariffe variano da 70 a 120 euro a notte e questa scelta ha rappresentato una delle chiavi per il nostro successo.

Non ami la parola “lusso”: perché?
Perché ha un’accezione in cui non mi riconosco. Per la maggior parte delle persone, lussuoso è sinonimo di costoso, prezioso, esagerato. Lussuoso è aprire una bottiglia di champagne o magari vivere un’esperienza per pochi. Dal mio punto di vista, invece, può essere lussuoso il soggiorno in una capanna oppure il fatto di sentirsi bene in un luogo comune. Per questo motivo, nella nostra struttura, non abbiamo puntato sul lusso inteso in maniera materiale, ma piuttosto su quello emozionale, storico, culturale e spirituale.

VesConte - Palazzo dei Conti Cozza di Bolsena (Viterbo)

A darvi una mano è certamente anche il territorio circostante…
Sì, Bolsena era una delle sette capitali etrusche e offre tanti percorsi ricchi di storia e spiritualità, ma anche attività per i più sportivi, che possono scegliere tra vela, canoa, parapendio, immersioni, mountain bike o pesca sportiva. In questo mondo variegato, abbiamo voluto inserire un’ospitalità genuina: al VesConte non ci sono concierge o receptionist ad accogliere gli ospiti, ma siamo direttamente noi a prenderci cura di loro, a suggerire percorsi, a raccontare storie e leggende legate al luogo. Così come non ci sono chef a preparare la colazione, ma una massaia italiana che cucina ogni giorno dolci freschi e deliziosi, comportandosi quasi come una zia verso i nipoti.

Questo vi rende speciali, se confrontati anche con strutture molto rinomate.
Sì, pochi giorni fa, sempre su “Forbes”, siamo apparsi nell’elenco delle nuove o migliorate strutture italiane da visitare nel 2019, accanto ad altri quattro alberghi situati in luoghi come Roma o il Lago di Como. Con noi, la Tuscia è salita per la prima volta agli onori della cronaca internazionale e questo non può che renderci orgogliosi, soprattutto ripensando al percorso che abbiamo realizzato, da quelle famose due stanze fino ad oggi…

VesConte - Palazzo dei Conti Cozza di Bolsena (Viterbo)

Quanto conta l’alloggio in un viaggio?
Moltissimo. Quando un turista non riceve un’ospitalità adeguata, ricorderà solamente il territorio. Se invece la struttura in cui alloggia gli trasmette quel “quid”, cioè un qualcosa in più, a quel punto l’esperienza si completa e diventa emozione. Per esempio, il fatto di essere l’unica struttura italiana nella classifica 2019 dei 19 migliori nuovi alberghi al mondo ci rende felici, ma allo stesso tempo sorpresi, perché il nostro paese ha potenzialità incredibili e dovrebbe presenziare maggiormente in questi elenchi.

Per certi aspetti ricordate quasi un museo, perché ogni stanza ha un tema. È corretto?
Sì, ci sono i salotti con gli affreschi degli antenati che hanno vissuto in questo palazzo, fra cui Papa Pio XII; c’è una sala con le mappe delle proprietà agricole della nostra famiglia nell’Ottocento; c’è la stanza in cui ha dormito Stendhal, dove le pareti riportano un disegno delle rovine di Pompei ed Ercolano con lo scrittore francese intento ad osservarle. E così via.

VesConte - Palazzo dei Conti Cozza di Bolsena (Viterbo)

Qual è la domanda che ti fanno più spesso gli ospiti?
Paradossalmente, se c’è un fantasma. Forse perché una dimora storica ne suggerisce la presenza. Ma ci domandano anche se siamo proprio noi i proprietari, perché magari capita di vedere un mio ritratto o quello di mio padre in qualche stanza.

Un ricordo che porti nel cuore?
Il pianto di una signora inglese, la scorsa estate, commossa per l’esperienza che aveva vissuto nel nostro palazzo. Di fronte a lei, ma anche ad altre persone, ho capito che la famosa sindrome di Stendhal esiste davvero: ci sono veramente soggetti sensibilissimi di fronte alla bellezza dell’arte, al punto da avvertire particolari sintomi psicofisici. Noi cerchiamo di offrire a piene mani quella bellezza, di metterla a disposizione di tutti, di far sentire i nostri ospiti in una fiaba, dove i principi e le principesse sono proprio loro.

Paola Rinaldi

VesConte - Palazzo dei Conti Cozza di Bolsena (Viterbo)

Per saperne di più vista il sito vescontebnb.com e la pagina FB