One life, live it

One life, live it”. Tradotto: “Una vita, vivila”. Adottato dal Camel Trophy, la mitica competizione per fuoristrada che negli anni Ottanta e Novanta ha infiammato migliaia di appassionati in tutto il mondo, questo è anche il motto di quattro amici romani che hanno studiato un nuovo modo di viaggiare, facendo fotografia ma anche lezioni di cultura.

Attraverso il portale www.viaggiofotografico.it, Roberto Gabriele, Simona Ottolenghi, Antonio D’Onofrio e Rosalba Grassi propongono itinerari da tre a quindici giorni attraverso luoghi insoliti e sorprendenti del pianeta, utilizzando la formula del Coaching fotografico personalizzato.
“Ogni allievo segue un percorso formativo individuale”, spiega Roberto, fotografo professionista, classe 1968. “Prima di partire, ciascuno dei partecipanti ci spedisce gli scatti migliori per consentirci di valutare il suo livello di conoscenza della fotografia e gli obiettivi da raggiungere”.

FORMULA SPECIALE
Nel corso del viaggio, ogni componente del gruppo (mai troppo numeroso) realizza le esercitazioni specifiche per conseguire i risultati fissati e partecipa a continui incontri di verifica. “ViaggioFotografico.it rispecchia il nostro modo di essere e viaggiare, scanzonato ma al tempo stesso attento ai dettagli”. Una ricerca della fotografia perfetta? “La perfezione esiste solamente nella mente, ma termina al momento del clic”, commenta Antonio, architetto per professione e foto-viaggiatore per hobby. “Al di là della tecnica, un’immagine può suscitare o meno emozione: la perfezione sta negli occhi di chi osserva”.

Ogni viaggio viene accuratamente pianificato lungo uno specifico itinerario architettonico, sociale, urbano, etnico o naturalistico, prevedendo luoghi e orari adatti per scattare le fotografie migliori. “Questo supporto tecnico viene offerto a chiunque sia interessato a tornare a casa con un ricco portfolio di immagini”, specifica Simona, architetto e appassionata di fotografia come strumento per “rubare” pezzi di vita senza invaderne gli spazi. “La nostra iniziativa si rivolge sia ai neofiti sia agli esperti che vogliano approfondire un particolare aspetto di quest’arte, come il tema naturalistico oppure l’approccio alla popolazione locale in un mercato affollato o durante una cerimonia rituale”.

I PUNTI DI FORZA
ViaggioFotografico.it ha l’obiettivo di mettere in contatto diretto con l’essenza dei luoghi visitati. Oltre a favorire l’assorbimento di cultura, abitudini e stile di vita di un paese, vengono proposte alcune esperienze fotografiche innovative. “Ci è capitato di chiedere ad alcuni partecipanti di inquadrare da bendati gli scorci più suggestivi del mercato di Marrakech per acquisire una percezione multisensoriale”, racconta Roberto. Ma l’esercizio più originale è sicuramente quello dell’Urban Vision, un progetto di esplorazione del tessuto urbano che va alla scoperta dell’architettura per determinare la migliore scelta stilistico-fotografica.

“Imbottigliati nel traffico, attenti al semaforo o gravati dalla spesa, non siamo abituati a osservare la città: la attraversiamo, ma non la viviamo”, riprende Antonio. “La maggior parte delle persone che ritorna da un’esperienza con la macchina fotografica a tracolla ha scattato centinaia di fotografie che di solito finisce nel dimenticatoio. Noi suggeriamo un tema e insegniamo a vedere cose che altrimenti non si saprebbero vedere”. L’attenzione può essere portata su singoli particolari, come il chiavistello di una porta, oppure sul colore ricorrente adottato per le facciate dei palazzi, le vie o le piazze. “Ogni città si contraddistingue per un colore: il giallo di Torino, il rosso mattone di Roma o il bianco di Tangeri. I nostri viaggi sono un’immersione nella storia e nella cultura di un luogo”.

NULLA È CASUALE
Anche i mezzi di trasporto in loco vengono scelti in modo da favorire la massima fruizione fotografica, seppure con un occhio di riguardo al costo. Di solito, vengono scelti mezzi privati guidati da autisti locali, esperti del territorio, per scongiurare qualsiasi problematica. “A maggiore garanzia della sicurezza, ma anche dell’organizzazione, ci affidiamo alla direzione tecnica di Tour Operator autorizzati che seguono tutta la parte logistica, economica e amministrativa di ogni viaggio”, specifica Antonio. “I servizi e gli standard logistici che vengono proposti sono molto elevati pur mantenendo costi competitivi”.

Sul sito, nella pagina dedicata ai singoli viaggi, si trovano tutti i riferimenti di legge al Tour Operator, che varia a seconda dell’esperienza: “Organizzare un gruppo in Africa è molto diverso dal portarlo negli Usa o in Oriente, sia per la preparazione sia per le convenzioni spuntate con i fornitori locali”. Il fatto di affidarsi a una struttura esterna permette allo staff di assicurare ai partecipanti una copertura assicurativa oltre a una serie di servizi importanti, come l’appoggio a guide locali che parlano la lingua del posto e conoscono anche gli aspetti meno noti.

LA RIVISTA
Tra le ultime novità di ViaggioFotografico.it c’è la rivista “Viaggi & Foto”, un magazine online di cultura del viaggio e di fotografia (supervisionato da Rosalba, la giornalista del gruppo) che viene inviato gratuitamente a tutti gli iscritti alla newsletter. In ogni numero, viene proposta un’ampia galleria di immagini, ma anche racconti e suggestioni di fronte a un popolo, al vuoto, all’ignoto, all’inesplorato, all’urlo del deserto. Non manca nulla. Solo la nostra voglia di scoprire il mondo.

Paola Rinaldi

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