Rinoceronte

Kenya, Lago Nakuru - Rinoceronte
Rinoceronte nero
Rinoceronte nero

Al mondo ci sono cinque specie di rinoceronti esistenti, due delle quali vivono in Africa: il rinoceronte bianco e il rinoceronte nero.
In realtà entrambe le specie hanno lo stesso uniforme colore grigio. E allora, come riconoscerli?

Il rinoceronte nero (Diceros bicornis) fino a tempi recenti era diffuso in quasi tutta l’Africa centrale e orientale. Oggi è quasi estinto.
Il suo habitat preferito è la boscaglia, ma è presente anche in ambienti di savana e in certe foreste.
È un mangiatore di foglie, che strappa con il labbro superiore, lungo e prensile: la forma del muso, inequivocabilmente appuntito, è inconfondibile anche a prima vista.
Inoltre il rinoceronte nero raramente giunge a superare il peso di una tonnellata e mezza, stazza decisamente inferiore a quella del rinoceronte bianco.
Come il suo parente ha olfatto e udito molto sviluppati, ma vista scarsa.
Di carattere ombroso e irritabile, può caricare improvvisamente qualunque sagoma in movimento.

Rinoceronte bianco
Rinoceronte bianco

Il rinoceronte bianco (Ceratotherium simun) è il più grosso animale africano dopo l’elefante e può raggiungere quattro metri di lunghezza e 3.500 chilogrammi di peso. Il corno frontale è generalmente più lungo di quello del rinoceronte nero.
La sua area di diffusione è limitata all’Africa meridionale, fino alla valle dello Zambesi.
Una sottospecie (C.s. cottoni) viveva in una piccola area compresa tra il lago Alberto, il Sudan meridionale e l’Uganda.
La popolazione settentrionale è oggi da considerarsi praticamente scomparsa. Quella meridionale è invece in costante aumento.

L’aggettivo “bianco” non ha nulla a che fare con il colore della pelle. Deriva dalla parola olandese wyd (largo) che i coloni boeri dell’Africa del Sud riferivano alla forma del muso dell’animale, grande e quadrato, adatto a brucare l’erba. Gli inglesi la storpiarono in white (bianco) e il nome è rimasto nell’uso comune. Nonostante la sua ragguardevole mole, il rinoceronte bianco al contrario del nero ha un buon carattere e attacca raramente gli intrusi.

Quanto al corno, ambito dai bracconieri e causa di inenarrabili disgrazie per entrambe le specie, non è costituito da materia ossea, ma da cheratina, la stessa sostanza dei capelli e dei peli. Pur essendo estremamente robusto, il corno del rinoceronte è composto da milioni di setole, riunite in un fascio duro e compatto. Nel rinoceronte nero può raggiungere il metro di lunghezza, nel bianco anche il metro e mezzo (la media è comunque generalmente inferiore). Il secondo corno è sempre molto più corto.

Paolo Novaresio
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Kenya, Lago Nakuru - Rinoceronte

Kenya, Lago Nakuru – Rinoceronte bianco. Copertina di MONTXO-DONASTIA