1000 km per la spesa a km 0

Immagine dal sito www.alvearechedicesi.it

Un viaggio di mille chilometri a bordo di un food truck per portare in giro la filiera corta, condividere la passione per il cibo, mettere in contatto agricoltori e consumatori: parte il 23 settembre da Torino il tour della startup L’Alveare che dice sì!, una piattaforma di vendita – nata in Francia e ora sbarcata in Italia – che favorisce gli scambi diretti fra agricoltori locali e comunità di consumatori.

Il viaggio avverrà a bordo di un classico chiosco-furgone, con cameraman e storyteller a seguito, toccando sei città italiane per raccontare l’Italia dei contadini e delle tipicità locali, ma anche l’Italia dell’innovazione nel food: iniziative di cittadini, enti e associazioni che attraverso il loro operato quotidiano intendono fare la loro rivoluzione nel mondo del consumo.

L’Alveare che dice sì!

Patrocinato dal marchio milanese Seeds&Chips e dalle varie amministrazioni comunali, il tour prenderà il via dal capoluogo piemontese in occasione del Salone del Gusto Terra Madre (dove sosterà fino al 25 settembre) per poi proseguire verso Milano (28-30 settembre), Bologna (1-3 ottobre), Roma (5-7 ottobre), Napoli (8-10 ottobre) e si concluderà a Bari (13-15 ottobre).

Ogni tappa durerà tre giorni e consentirà di presentare l’attività della startup, conoscere i produttori e scovare le eccellenze territoriali attraverso cene e aperitivi all’aperto, dibattiti e incontri: ogni volta, le piazze toccate dal tour si trasformeranno in tanti Food Innovation Villages, piccoli festival dell’innovazione e della sharing economy dove le persone potranno condividere idee, scoprire e provare con mano le iniziative delle varie startup, dal social eating alla lotta agli sprechi.

Ad accompagnare il tour nelle varie tappe saranno oltre trenta realtà che porteranno l’innovazione in piazza per farla concretamente provare ai consumatori di tutta Italia: startup, enti e associazioni che promuovono socialità e sharing economy.
Tra loro, Gnammo, il portale di social eating più grande in Italia, e Last Minute Sotto Casa, piattaforma che permette ai negozianti di vendere ai cittadini del proprio quartiere i prodotti alimentari invenduti a fine giornata a prezzo scontato, salvando così tonnellate di cibo dalla spazzatura.

L’Alveare che dice sì!

Fondata a fine 2015 presso i locali dell’Incubatore I3P del Politecnico di Torino, L’Alveare che dice sì! consente una distribuzione efficiente dei prodotti locali tra agricoltori e consumatori, unendo tecnologia e sharing economy. È sufficiente scaricare l’app o iscriversi al portale www.alvearechedicesi.it e unirsi in un “Alveare”, creato ed animato da un gestore locale, che connette i produttori locali con i consumatori iscritti.

I cittadini possono così acquistare, senza obbligo di frequenza o spesa minima, gli alimenti direttamente online e ritrovarsi poi, una volta alla settimana, in piccoli mercati temporanei a km 0, conosciuti come Alveari, dove il produttore consegna al consumatore i propri prodotti freschi e locali.
“Al centro del nostro progetto e del nostro tour c’è il motto ‘stringi la mano al tuo produttore’: la gente vuole e deve sapere da chi sta comprando”, spiega Eugenio Sapora, founder de L’Alveare che dice sì!. “L’intento di questo tour è proprio quello di scoprire città, nuovi produttori, nuove realtà per diffondere i principi della filiera corta, della sostenibilità e della socialità”.

L’Alveare che dice sì!

www.alvearechedicesi.it