Un viaggio oltre le barriere

Il viaggio è uguale per tutti. O almeno dovrebbe esserlo. Il triestino Pietro Rosenwirth userà la sua avventura lungo l’Europa come metafora del “superamento degli ostacoli”: per chi soffre di disabilità motoria, intellettiva o sensoriale, qualunque forma di turismo, ma anche semplici spostamenti quotidiani, possono rappresentare una montagna insormontabile. «Non si tratta solamente di barriere architettoniche, ma soprattutto di ostacoli culturali e istituzionali». Per richiedere un nuovo approccio alla tematica dell’handicap, il prossimo 1° giugno Pietro salirà a bordo del suo maxi Scooter Trike, a cui è stato aggiunto un kit di ammortizzatori e ruote posteriori supplementari, per percorrere in solitaria l’Europa centrale e orientale. Provando ogni giorno sulla sua pelle le difficoltà di un handicap motorio, Pietro vuole farsi portavoce attivo della lotta alla discriminazione che impedisce agli “handicappati” di diventare “diversamente abili”.

Il suo viaggio partirà da Trieste alla volta di Genova, Montecarlo, Marsiglia, Barcellona, Valencia, Madrid, Saragozza, Tolosa, Bordeaux, Poitiers, Parigi, Bruxelles, Rotterdam, Amsterdam, Amburgo, Berlino, Praga, Salisburgo, Tarvisio e Lubiana. Presidente e fondatore dell’associazione onlus “Viaggiare per un Sogno: oltre le barriere”, Pietro sta prendendo contatti con le realtà istituzionali e associative delle città che verranno toccate per organizzare incontri informativi e di sensibilizzazione sulle tematiche sociali della disabilità e delle pari opportunità. «I bambini ci insegnano come sia possibile la convivenza tra normodotati, portatori di handicap e stranieri», semplifica Rosenwirth. «Nelle scuole esiste un approccio naturale verso la diversità, mentre negli adulti scatta una sorta di paura che porta alla discriminazione».

VALORI IN CAMMINO
Pietro partirà da solo, ma auspica di incontrare per strada compagni di viaggio o anche solo di buoni propositi. Ad accompagnarlo sarà il suo fedelissimo Scooter Trike, regolarmente omologato presso la motorizzazione Civile e che può quindi circolare liberamente insieme agli altri veicoli. «Il kit aggiuntivo è stato importato dagli Stati Uniti e permette una stabilità assoluta con soluzioni di tipo meccanico, a differenza degli altri scooter a più ruote attualmente in commercio basati su sistemi elettronici». È la terza volta che Pietro si mette in sella, nell’ambito di un progetto iniziato nel 2010 che culminerà nel 2015 con l’avventura che lui ha già battezzato “Spiritualmente Abili: un anno alla scoperta dei Luoghi Sacri del pianeta”.

«Ci sono disabili letteralmente rinchiusi in casa perché la pubblica amministrazione sostiene di non avere i fondi necessari per realizzare un ascensore esterno o un montascale per la carrozzina». Nel corso del suo viaggio, Pietro chiederà non soltanto l’applicazione delle leggi che vengono continuamente disattese, ma anche il diritto alle migliori cure psico-socio-sanitarie in relazione al singolo paziente. «Ciascuno reagisce in maniera differente alla stessa cura, che per questo deve essere personalizzata e mai imposta». Allo stesso tempo, gli enti pubblici devono attivarsi per inserire nei loro bilanci fondi per aiutare concretamente chi è alla ricerca di una propria autonomia negli spostamenti quotidiani.

Verrà anche messo l’accento sulla Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, approvata dalle Nazioni Unite nel 2006 e ratificata dal Parlamento italiano nel 2009. Da anni, questo coraggioso triestino è impegnato nella diffusione dei valori della nonviolenza e della non-discriminazione. Il suo unico rammarico è la scarsa collaborazione del comune di Trieste: «Nonostante le belle parole, dal punto di vista pratico non sta dando la giusta importanza a questa iniziativa e mi sta supportando in maniera poco funzionale, con tempi eccessivamente lunghi».

Il viaggio è completamente autofinanziato e chiunque può contribuire con donazioni, sia economiche sia sotto forma di fornitura di accessori o servizi, attraverso i canali indicati sul sito web http://www.handytrike.eu/. Sullo stesso portale sarà anche possibile seguire in diretta il viaggio – che terminerà il 20 luglio – grazie agli aggiornamenti continui e alle immagini. Una speciale mappa segnalerà in tempo reale la posizione esatta di Pietro grazie a uno speciale trasmettitore GPS montato sullo scooter. Buon viaggio!

Paola Rinaldi

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