Cortona tra colori, sapori e profumi di un tempo

Gruppo Storico Sbandieratori e Musici - Città di Cortona
Gruppo Storico Sbandieratori e Musici - Città di Cortona
Gruppo Storico Sbandieratori e Musici – Città di Cortona

Mentre la macchina si arrampica lungo la collina in una sera di giugno, dai finestrini aperti si inizia a percepire un rumore… prima indistinto, confuso, quasi un rumore d’altri tempi, inusuale.
A mano a mano che si sale il rumore diventa un suono e si fa sempre più distinto: è il rullo dei tamburi, al quale si aggiungono le chiarine e i passi dei circa duecento figuranti che si apprestano a raggiungere, dai loro Rioni, Piazza Signorelli e ad assistere, come seicento anni fa, al matrimonio tra Francesco Casali e Antonia Salimbeni. Signore di Cortona lui, dama senese lei. Correva l’anno 1397.

La bellissima giovane arrivò a Cortona l’8 Gennaio 1397 accompagnata da Uguccio e dallo sposo. Alle nozze intervennero gli invitati di Firenze, di Castello e m. Niccolò Castracani, ciascuno seguito da 10 cavalli, Ottaviano Ubaldini con la moglie e 20 cavalli, il signore di Baschi ed altri gentiluomini con minori scorte, una quantità di trombetti, pifferi, sonatori di vari strumenti, schermitori e travagliatori. […] In città i rettori delle arti, nel contado i sindaci delle ville, tutte le famiglie del comune anche modeste, offrirono dolci, pollami, uccelli, strami pei cavalli[i]

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Bersaglio della Giostra dell’Archidado

Se durante le prime due settimane di giugno vi trovate in Toscana, non mancate di vedere Cortona, uno scorcio d’Italia, un piccolo scrigno che racchiude storia, leggende, misticismo, arte, cultura, architettura e panorami mozzafiato.
A seconda che arriviate in pieno giorno o di notte, a una svolta della strada la città vi apparirà sotto forma di un colle ricoperto d’oro, o piuttosto come una costellazione caduta sulla terra e rimasta attaccata alla montagna[ii] con tutto il suo fascino, quel fascino che da secoli attira turisti e accoglie stranieri.
Come molte altre città e come molti altri borghi, si trova, infatti, arroccata su di un colle, ma a differenza delle altre località che dominano dalla stessa posizione, Cortona non giace accovacciata e dormiente sul colle: Cortona, per dirla con Nicola Caldarone, si porta dietro il passato e lo strattona per renderlo desto, vivo, eloquente[ii]
Santa Margherita veglia sulla città e sui suoi abitanti dall’alto, avvolta in un’aurea di mistero e fascino mistico al tempo stesso.
In suo onore, il 4 maggio, sono stati portati, lungo la salita che porta alla Chiesa di Santa Margherita, i ceri offerti dai cinque rioni cittadini: Sant’Andrea, Santa Maria, San Marco e Poggio, San Vincenzo, Peccioverardi, con un corteo in costume storico, tra dame, popolani, arcieri, maestri d’arme e balestrieri.
Questi ultimi hanno ricevuto la solenne benedizione… saranno i protagonisti il 9 giugno della Giostra dell’Archidado: due balestrieri per ogni rione si sfideranno nel tentativo di aggiudicarsi l’ambitissima Verretta d’Oro.

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Balestriere durante la Giostra dell’Archidado

La giostra si inserisce come momento ludico offerto in onore degli sposi, il cui matrimonio si celebra la sera che precede la giostra, l’8 giugno.
Le settimane che precedono l’evento sono ricche di appuntamenti che si collegano come ambientazione e tematiche alla rievocazione storica, offrendo una sorta di viaggio nel tempo.
Si inizia il 1° giugno con i Mercatini Medievali: la piazza si riempie di banchi sui quali potete trovare oggetti, utensili, cibo, vestiario d’altri tempi; arcieri che vi mostrano l’arte del tiro istintivo con l’arco storico; c’è il cambio delle monete, il giullare con i suoi giochi, scherzi e acrobazie.
Tutta la piazza si riempie di colori, sapori e profumi, arti e mestieri d’altri tempi che rivivono nella quotidianità, comunicando tesori locali, evocando epoche e tradizioni, offrendo infine una forma di turismo raffinato e altamente culturale.

Si continua con la serata dedicata ai Giochi di Bandiere il 6 giugno, con gli spettacoli degli sbandieratori Città di Arezzo e Città di Cortona, accompagnati dai musici delle due città. Il 7 giugno è la volta della Serata medievale di giochi, mestieri e sapori: Piazza Signorelli si apre come un museo a cielo aperto per grandi e piccini con i giochi tipici del Medioevo, tutti da provare!

Quest’anno si giostra la XX edizione dell’Archidado. Molti gli appuntamenti e gli eventi culturali legati all’anniversario. L’Italia, da secoli considerata il giardino della storia, così come dell’arte e delle umane lettere, apre agli occhi dei visitatori più attenti dei piccoli canti di mondo, lontani dai capoluoghi o dalla capitale.

Cortona è uno di questi. Cortona sa offrire itinerari e spettacoli di un tempo, apre una finestra su un mondo che sembrava non esistere più, ma che si racconta e rivive nelle strade, tra i palazzi, e tra i cittadini in particolare in questo periodo dell’anno, attraverso quello che potremmo definire un turismo della memoria.

Raffaella Cavalieri

 

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 Immagini di Federico Tais 

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[i] Mancini, Girolamo, Cortona nel Medioevo, cap. XXVI
[ii] Nicola Caldarone, Cortona. Una storia infinita, Edimond, Città di Castello, 2003

 

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